Dream Theater – A View From The Top Of The World

A due anni dall’uscita di Distance Over Time, anni dove la band è stata impegnata negli album dei Liquid Tension Experiment e nei dischi solisti di John Petrucci e Jordan Rudess (in attesa anche del nuovo album solista di James LaBrie), i Dream Theater tornano con il nuovo lavoro A View From The Top Of The World.

L’album parte con il primo singolo estratto, The Alien, brano con i caratteristici passaggi complessi e tempi dispari ma che presenta dei fraseggi melodici da parte di Petrucci, un brano che richiama le sonorità di Systematic Chaos. Passando avanti con l’album si arriva ad Answering The Call, un brano che nonostante la sua natura aggressiva viene addolcito dalle linee vocali di James LaBrie e contornato da diversi passaggi orchestrali e linee classiche di pianoforte da Rudess, senza mancare il classico scambio di assoli tra quest’ultimo e Petrucci.

Il secondo singolo Invisible Monster è la classica hit radiofonica (se si può catalogare così) dei Dream Theater, brano tranquillo, vario e arricchito da un ritornello orecchiabile dove non mancano i tecnicismi della band. Sorpresa dell’album è Trascending Time, brano meno metal del disco, con un riff di chitarra alla Alex Lifeson arricchito con sonorità che tendono più al classico prog rock, tirate fuori dalle tastiere di Rudess; tra le migliori canzoni composte da Dream Theater negli ultimi anni.

Dopo aver sentito la prima volta John Petrucci suonare in modo egregio la chitarra ad 8 corde in Awaken The Master, si arriva alla suite finale che da il titolo all’album; brano di oltre 20 minuti, traccia che al contrario di quelle presentate anni fa non ha eccessivi cambi ma mantiene la stessa struttura delineata nello stile dei brani precedenti, ma senza cadere in un brano noioso, merito dei suoi elementi epici e il cambio tra le parti più aggressive a quelle più melodiche.

Sulla qualità tecnica dei Dream Theater si sa, sono tra i musicisti migliori del panorama, come ci si poteva aspettare è stato fatto uso di qualche correzione sulla voce di James LaBrie, ma visto che si sa dei suoi vari problemi vocali penso non ha più senso parlarne. A View From The Top Of The World è un album con pochi brani (visto anche per il minutaggio di essi) ma dove i Dream Theater riescono a dare il meglio alzando l’asticella rispetto ai lavori precedenti. Nulla di nuovo, quasi un ritorno alle sonorità presenti da Train Of Thought fino a Black Clouds & Silver Linings, cosa che farà piacere ai fan di quel periodo, ma nel complesso resta un’ottima prova compositiva della band. Album che va ascoltato più e più volte, non solo per essere apprezzato, ma per scoprire dettagli che possono sfuggire al primo ascolto. Tra i migliori album con la line-up recente.

Tracklist:
1. The Alien
2. Answering The Call
3. Invisible Monster
4. Sleeping Giant
5. Transcending Time
6. Awaken The Master
7. A View From The Top Of The World

Line-up:
James LaBrie – Voce
John Petrucci – Chitarra
Jordan Rudess – Tastiere
John Myung – Basso
Mike Mangini – Batteria

Anno: 2021
Etichetta: Inside Out Music
Voto: 8/10

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