Dream Theater – Distance Over Time

Dopo un tour di gran successo per l’anniversario di Image And Words e pronti per quello di Metropolis Pt.2-Scenes From a Memory, i Dream Theater ci presentano il loro nuovo lavoro discografico.
A inizio lavoro tramite i loro profili social la band New Yorkese aveva chiesto ai propri fan su come il nuovo lavoro doveva essersi focalizzato e alla richiesta di un album Metal e Aggressivo come furono in passato Train of Thought e Systematic Chaos, e dopo un periodo di “clausura” di composizione e registrazione, i Dream Theater hanno dato la loro risposta.

Il disco parte con Untether Angel brano caratterizzato sopratutto da un tecnico e aggressivo riff di chitarra unito a dei ritrovati hammond e mellotron quasi richiamo a del progressive old school a parti sinfoniche tipiche dei Dream Theater degli ultimi lavori, passando a delle sonorità quasi Djent di Paralyzed e S2N oramai in voga in molte band progressive metal moderna che Petrucci e compagni hanno sempre dichiarato di apprezzare, fino a brani di pura ispirazione del metal vecchio stile come Fall Into The Light e Room 137.

Oltre a brani di stampo Metal l’album presenta brani di fatturazione maggiormente melodica come Barstrool Warrior, caratterizzato da uno stupendo intro di chitarra e parti sinfoniche ben curate da Jordan Rudess compreso l’epico ritornello, e ballad come la struggente Out Of Reach.

Nonostante l’album non presenti molte tracce di lunga durata come i Dream Theater sono soliti abituarci, Distance Over Time offre anche molte canzoni dove i membri hanno modo di dimostrare le loro tecniche musicali all’estremo in brani di puro prog metal come At Wit’s End, Pale Blue Dot e la sperimentale Bonus Track Viper King dove la musica boogie e le chitarre downtuned si incontrano in un insieme ben riuscito.

In conclusione Distance Over Time è sicuramente uno degli album meglio riuscito dell’ultimo periodo della band si a livello compositivo che a livello di sound e performance sopratutto dai spesso criticati James LaBrie e Mike Mangini che per tutto l’album hanno saputo dare il massimo anche a livello compositivo.
Anche se l’album non sarà al livello dei vecchi lavori di maggior successo, l’ultimo lavoro tiene alto il nome della band New Yorkese. E con questo in attesa di vederli dal vivo in Italia non posso che augurarvi un buon ascolto di Distance Over Time.

Tracklist:
1. Untetherd Angel
2. Paralyzed
3. Fall Into The Light
4. Bastrool Warrior
5. Room 137
6. S2N
7. At Wit’s End
8. Out Of Reach
9. Pale Blue Dot
10. Viper King (Bonus Track)

Line-Up:
James LaBrie (Voce)
John Petrucci (Chitarra)
John Myung (Basso)
Jordan Rudess (Tastiera)
Mike Mangini (Batteria)

Anno: 2019
Etichetta: Inside Out
Voto: 7/10

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...