Intervista ad Alessia “Melany” Scolletti dei Temperance

Oggi noi di URM abbiamo piacere di scambiare qualche parola con Alessia Scolletti, cantante della metal band Temperance, freschi di contratto con la Napalm Records, che ci parlerà della nuova uscita prevista per Gennaio Viridian.

Come ti sei approcciata al canto e quali sono state le tue maggiori influenze?
Innanzitutto ciao a tutti e grazie per avermi accolta qui su Universo Rock & Metal! Dunque, dovendo rispondere nella maniera più corretta e esaustiva alla tua domanda, direi che è stato il canto ad approcciarsi a me, più che viceversa: è stato un processo per nulla forzato, totalmente spontaneo e naturale. Ho ricordi di me che canto fin dall’infanzia, e non perché volessi imitare qualcuno in particolare…I jingles, le melodie, tutto ciò che era musica mi restava facilmente in testa, e spesso mi ritrovavo in un momento successivo a canticchiare ciò che avevo sentito poco prima. Giorno dopo giorno quindi ho sviluppato una vera e propria passione che mi ha spinto a conoscere sempre più generi e artisti diversi, aiutandomi così a ricercare un mio “suono specifico” e una mia identità. Se dovessi individuare esattamente delle voci che mi hanno influenzata sarei alquanto in difficoltà… La scelta è troppo vasta!

Da qualche anno sei la nuova cantante dei Temperance, come sei entrata a far parte della band?
Fondamentalmente sono stata colta abbastanza alla sprovvista! Sia io che Michele abbiamo ricevuto la famigerata “chiamata” da parte di Marco Pastorino, il quale, dopo averci spiegato la situazione (freschi di separazione dalla precedente cantante e con un nuovo album in lavorazione), ci ha chiesto se fossimo interessati a fargli avere dei provini di qualche loro brano… E non ci siamo fatti attendere! C’è da dire anche che da tempo ci univa una bella amicizia e molta stima reciproca, senza dimenticare le tante volte in cui Temperance e Overtures (la precedente band di Michele dove ho collaborato come corista) hanno condiviso il palco!

Con la tua entrata derivò l’uscita dell’album “Of Jupiter and Moons” la quale presentò una nuova line-up per la band, secondo te i fan come hanno accolto questo cambiamento dei Temperance?
La dipartita di un cantante è sempre un colpo al cuore per i fan… Come si suol dire, “sai quello che lasci, ma non sai quello che trovi”! A mio parere, ciò che ha potuto dar loro una mano a superare lo shock iniziale è stata la consapevolezza che i Temperance non fossero una band etichettabile al 100% sotto un unico genere: nei primi tre album, infatti, in pochi minuti era possibile passare dal fare headbanging su riff moderni e voce in growl al farsi cullare dalle dolci melodie combinate di pianoforte e chitarra pulita. Questa scelta stilistica ha fatto in modo di non abituare l’orecchio dell’ascoltatore ad un unico sound, ed ha favorito quindi l’entrata in formazione di non una, ma ben due voci completamente differenti, così da aggiungere nuove sfumature ad un quadro già abbastanza variegato.

Siete in 3 a ricoprire il ruolo di cantante nella band, quale è il vostro segreto e come vi approcciate durante la composizione e interpretazione per spartire bene le parti da cantare?
Il nostro segreto? Sono quasi certa, parlando a nome di tutti e tre, che consista nell’aver trascorso una moltitudine di ore in auto con la musica a palla! Prima di affrontare il lungo viaggio ci si procurava dei cd da ascoltare durante il tragitto, ma difficilmente si riusciva a portarsene più di una decina (questo era uno dei tanti “ïmpedimenti” prima dell’avvento delle piattaforme di streaming on demand)… Per cui provate a immaginare la scena di questo povero cantante alla guida che, dopo la quarta/quinta volta che riascolta in loop lo stesso disco, non sapendo più cosa inventarsi per smorzare la noia… Crea nuove armonie da adattare alle linee vocali principali di quelle canzoni! Sembra abbastanza ridicolo ma, mettendo da parte il lato comico, quello didattico è un aspetto importante da considerare, dal momento che aiuta molto a sviluppare orecchio e timing: un ottimo modo per unire l’utile al dilettevole! Mi piace quindi pensare che io, Michele e Marco siamo cresciuti così, a pane e armonizzazioni improvvisate in auto: una spontaneità che manteniamo ancora oggi nelle fasi compositive e di registrazione in studio. La maggior parte delle armonizzazioni di Of Jupiter and Moons e Viridian non è stata decisa a monte, ma realizzata soltanto dopo aver registrato la linea vocale principale. A proposito di quest’ultima, invece, viene solitamente abbozzata da chi compone il brano (Marco o Michele) e poi rifinita da tutti e tre all’atto di registrarla.

Di recente avete avuto modo di firmare un contratto discografico con la Napalm Records, quale è stata la vostra reazione a questa notizia?
Con l’ingresso nel roster di Napalm Records è senza dubbio stato raggiunto un importante traguardo, e la cosa ci ha riempito d’orgoglio! Oltretutto l’essere diventati “compagni di label” di molte band che hanno segnato la nostra formazione musicale e che tutt’oggi continuano a ispirarci è un forte incentivo a continuare a metterci in gioco e dare il massimo, sul palco e “dietro le quinte”.

A Gennaio uscirà il vostro nuovo album Viridian dalla quale abbiamo ascoltato il primo estratto Mission Impossibile, cosa ci dobbiamo aspettare da questa nuova uscita?
La ricerca della purezza del suono attraverso il coinvolgimento di strumenti reali, un approccio che ha caratterizzato la realizzazione di Of Jupiter and Moons, troverà in Viridian ancora più spazio, a discapito di quello che si può pensare ascoltando il primo singolo estratto Mission Impossible: a proposito di quest’ultima, la sua ​tematica leggera e d’intrattenimento sarà accostata anche ad alcune delle più profonde mai affrontate prima dalla band. Nel complesso si tratta senza dubbio dell’album più “heavy” composto dalla band, ciò nonostante i momenti calmi e distesi non mancheranno (e credetemi, vi stupiranno!). In conclusione, questo album è perfettamente rappresentato dal nome che porta: quello di un colore dalla forte identità, spesso abbinato alla sfera della Natura, del benessere, dell’ambiente e della sua salvaguardia, ma che di fatto non è né blu né verde, ma è il risultato dei due: è unicamente VIRIDIAN.

Una volta uscito il disco partite per un tour?
Proprio pochi giorni fa abbiamo annunciato le prime 4 date da headliner in cui presenteremo il nostro nuovo lavoro: inizieremo con ben due Release Party italiani, esattamente il 23 gennaio al Legend Club di Milano e il 24 gennaio all’Astro Club di Fontanafredda (PN), e proseguiremo con altre due date il 25 e il 26 gennaio, rispettivamente a Innsbruck e Brno. A Marzo e Aprile saremo poi i main supporter del “Raw Tour 2020” di Tarja Turunen, una tournée che ci permetterà di presentare Viridian su gran parte del suolo europeo: per la prima volta suoneremo anche in Portogallo, a Lisbona, e siamo davvero entusiasti!

Cosa che non tutti magari sanno sei cantante e sarai in tour con gli Era, come sei entrata a far parte di questo progetto?
Mi avete beccata proprio in procinto di partire per quello che sarà il primo, vero tour di questo storico progetto! Infatti mercoledì 13 avrà luogo a Nantes la prima data del The Live Experience Tour di ERA, che porterà in scena nelle maggiori arene di Francia, Belgio e Svizzera uno spettacolo maestoso che ripercorrerà i 25 anni di carriera del progetto e i suoi maggiori successi. Sono immensamente onorata di essere entrata a far parte di questo team di professionisti, avere la possibilità di vivere in prima persona tutto questo e partecipare attivamente alla realizzazione di uno show di questa portata mi sta insegnando davvero molto. Quando penso a come è nato questo sodalizio non posso fare a meno di sorridere e pensare che, sì, il Destino esiste: io e Michele siamo stati contattati direttamente dal creatore del progetto, Eric Lévi, in seguito all’aver visionato dei nostri video ufficiali su YouTube ed esserne rimasto estremamente colpito, a tal punto da proporci di entrare nel team del suo progetto come lead singers. Ho seriamente passato giorni a credere di essere stata vittima di uno scherzo, finché una lunga chiamata Skype tra noi due ed Eric mi ha tolto ogni dubbio: stava per iniziare uno stupendo capitolo della nostra carriera musicale! Che dire, poter portare questo show anche su suolo italiano sarebbe davvero un sogno, spero si realizzi presto!

Con i Temperance e gli Era hai tenuto diversi concerti in questi anni. Hai per caso qualche evento divertente che ti è capitato in uno di questi?
I momenti divertenti in tour di solito sono abbastanza all’ordine del giorno! Non basterebbe un libro per raccoglierli tutti…! In ogni caso un episodio che mi fa sempre piacere ricordare è quello riguardante l’ultima tappa del tour coi Serenity a Kufstein, in Austria (Settembre 2018): per festeggiare in maniera memorabile la serata, durante la nostra performance siamo stati letteralmente “assaliti” da gavettoni d’acqua, piogge di corn flakes e carta igienica, uno scherzo architettato ad arte dai ragazzi della band di supporto e lo staff tecnico che ci seguiva!

Hai un canale Youtube dove ti cimenti a cantare diverse cover. Trattandosi di una forma molto diffusa secondo te quanto è importante per un musicista provare a mettersi in gioco con delle cover e pubblicarle su una piattaforma come Youtube?
Attraverso il racconto di come ho iniziato la mia collaborazione con Era avrete potuto facilmente capire quanto per me YouTube abbia giocato un ruolo davvero FONDAMENTALE! Non mi sento di esagerare a dire che, per un musicista, aprire un canale YouTube per pubblicare video delle proprie esibizioni, siano esse live o in studio, equivalga un po’ a compilare un CV / una lettera di presentazione e presentarsi ad una azienda…! Il mio poi non è di certo un caso isolato: basti pensare a come siano cambiate le vite di cantanti come Vicky Psarakis o Yannis Papadopoulos, entrati a far parte rispettivamente dei The Agonist e dei Beast In Black proprio grazie all’essersi fatti conoscere attraverso il loro canale di cover. Un buon proposito da aggiungere alla lista di quelli programmati per il 2020, non credete?

Progetti per il futuro?
Sto iniziando anche io a stilare la “Lista dei buoni propositi per il 2020”, non posso farmi trovare impreparata! Senza dubbio al primo posto continuerà ad esserci il mettersi in gioco su più fronti: la musica sta occupandomi sempre di più la vita e mi sto mettendo totalmente al suo servizio, ma ho anche tanti altri interessi che mi piacerebbe riuscire a curare di più. Mai fermarsi insomma!

Siamo al termine dell’intervista vuole lasciare un saluto per i nostri lettori di Universo Rock & Metal?
Con grande piacere! Grazie mille a Riccardo e a tutto lo staff di Universo Rock & Metal per avermi dedicato questo spazio, e a tutti voi che state leggendo!​Vi invito a continuare a seguirci sui nostri canali ufficiali, su Facebook e Instagram, perché le sorprese non mancheranno! Ciao!

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