Gary Moore – How Blue Can You Get

Il 6 Febbraio del 2011 usciva la notizia che Gary Moore, storico chitarrista blues ex-membro degli Skid Row e dei Thin Lizzy, ci aveva lasciato. A distanza di 10 anni dalla sua scomparsa la famiglia del chitarrista e l’etichetta Mascot Label Group hanno raccolto 8 brani tra inediti mai pubblicati e cover realizzate dal chitarrista Nord Irlandese e hanno realizzato quello che si può definire il ventesimo album solista di Gary Moore, How Blue Can You Get.

E proprio con 2 cover l’album si apre: I’m Tore Down di Freddie King leggermente più veloce dell’originale e con un po’ di distorsione in più nella chitarra e Steppin’ Out di Memphis Slim, versione completamente rivisitata dove il sax viene sostituito dalla chitarra di Gary Moore, ma come la precedente non stona, anzi, Gary riesce a darne una nuova vita con il suo stile subito riconoscibile.

In My Dreams è il primo inedito che si sente dall’album, un brano che ricorda vagamente il classico Still Got The Blues, una malinconica canzone d’amore supportata da un synth di sottofondo e la chitarra che sbuca con dei soli emozionanti tra i versi della canzone, una dimostrazione del talento e del sound di Gary Moore. How Blue Can You Get, brano che da il titolo all’album non è altro che il classico del leggendario B.B. King, una rivisitazione che non sembra tale perché l’artista riesce perfettamente ad immergersi nella canzone rendendola sua, 7 minuti e 16 di pura emozione in un brano che sembra semplice ma non è da tutti riuscire a interpretarlo perfettamente come King era solito fare.

Proseguendo con il disco si trova una versione alternativa del classico Love Can Make A Fool Of You, versione che si distacca completamente dall’originale perdendo gli elementi anni 80 che carratterizzavano la canzone per dare spazio a una versione più classic blues, una versione che rende molto di più e dove Moore si sente molto più a suo agio nell’esecuzione.

GARY MOORE – Ascolta 'Still Got the Blues' da 'Live From London' - Loud and  Proud

Quando si tratta di album postumi resta sempre il fattore ricordo dell’artista scomparso. How Blue Can You Get vista la sua natura blues e malinconica, al primo ascolto può commuovere facilmente l’ascoltatore a sentire nuovamente in un qualcosa di inedito la voce e la chitarra di Moore, e immaginarselo che da qualche parte stia suonando come ci ha abituato negli anni. Nonostante si trattino di lavori molto probabilmente scartati negli anni rimangono una prova indelebile dell’eredità che il chitarrista di Belfast ci ha lasciato, e la prova che Gary Moore non era soltanto un musicista blues, ma uno che dava l’anima e viveva per il genere musicale.

Tracklist:
1. I’m Tore Down
2. Steppin’ Out
3. In My Dreams
4. How Blue Can You Get
5. Looking At Your Picture
6. Love Can Make A Fool Of You
7. Done Somebody Wrong
8. Living With The Blues

Anno: 2021
Etichetta: Mascot Label Group
Voto: 8/10

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