Diamante – American Dream

Ho di recente scoperto Diamante, un’artista che a soli 24 anni vanta già numerosi tour con band come Breaking Benjamin, Three Days Grace, Chevelle e Shinedown. E come suggerisce il suo nome, il suo sound è puro e grezzo allo stesso tempo.

Tre anni dopo l’uscita del suo album di debutto Coming in Hot, la cantante ha collaborato di nuovo con Howard Benson, produttore tra gli altri di My Chemical Romance, Halestorm e Kelly Clarkson. Con l’uscita del suo primo album, Diamante ha preso d’assalto la scena nel 2018 con Hear Me Now, raggiungendo il primo posto di molte classifiche. Sappiamo tutti quanto sia stressante l’industria musicale al giorno d’oggi (ne parlano anche i While She Sleeps nel nuovo Sleeps Society): gli artisti e le band musicali sono sottoposti ad una forte pressione quando si tratta di sviluppare e pubblicare il secondo album della loro carriera. Può essere la svolta che segnerà per sempre il loro futuro oppure il fallimento più totale. Diamante Azzura Bovelli, in arte Diamante, è un’artista indipendente e ha avuto la totale libertà creativa per sviluppare e registrare l’album che voleva senza vincoli. Non è stato semplice, ma alla fine ha potuto scrivere la musica secondo le sue condizioni, cercando di soddisfare anche l’ascoltatore più esigente.

Concettualmente, il nuovo album American Dream parla di lotte personali ed esperienze autentiche che hanno un significato universale e si prestano bene alle sonorità radiofoniche dei brani. A tal proposito, Diamante stessa afferma: “Con American Dream, mi è stata data la massima libertà artistica di esprimere i miei momenti, le mie storie, le confessioni, i difetti, le paure, le speranze, gli errori, i desideri, i vizi, i dolori e la redenzione più personali in un modo che non sono mai stato in grado di fare. in passato. Ogni parola di questo album è il mio diario personale che ti urla in faccia. Questo album non ha limitazioni, restrizioni o filtri, davvero”. American Dream si compone di 11 tracce che esprimono energie e passione: la voce alterna urla di rabbia a note sostenute e controllate, il sound unisce l’hard rock alle influenze del pop. Sin dalla title track è evidente la strada che verrà intrapresa nelle tracce successive, tra cui Ghost Myself, che è stata uno dei primi singoli e parla di una perdita incolmabile, nella speranza di creare una connessione emotiva tra l’artista e l’ascoltatore: “Ecco perché il video musicale di Ghost Myself è così crudo, è una canzone sull’essere in guerra con me stessa e non c’era una maniera migliore di rappresentare questa battaglia interna” dice Diamante. La successiva Obvious (di cui esiste anche una versione acustica) racconta la fine di una relazione e il dolore emotivo causato dal rifiuto del proprio partner. Tra l’attitudine rock e la chitarra elettrica, c’è anche un momento acustico in cui viene messa in risalto la voce della cantante.

Anche se è stata rilasciata la scorsa estate ed ha avuto più di tre milioni di visualizzazioni su YouTube, la cover di Iris dei Goo Goo Dolls merita comunque di essere riascoltata. Diamante duetta con Benjamin Burnley, il cantante dei Breaking Benjamin e questo abbinamento conferisce alla famosa canzone una nuova dinamica che non troviamo nell’originale. Tra i brani che abbiamo citato finora si inseriscono Unlovable e Hopeless, entrambe ballad quasi mainstream che hanno però l’obiettivo di permetterci di apprezzare la gamma di colori che è in grado di produrre la voce di Diamante.

Beyond the Boys' Club: Diamante

American Dream è un mix audace di New Year’s Day, The Pretty Reckless, Paramore (in Wake Up Call e I Love Myself for Hating You) e Bring Me The Horizon (in UnFuCk YoU), ma è stata comunque una piacevole scoperta: un album maturo nella scrittura e confezionato bene sia per i rocker sia per gli ascoltatori di pop che si vogliono avvicinare per la prima volta a questo genere. La libertà artistica di Diamante le permetterà di spaziare tra i generi che preferisce, ma nel frattempo con questo secondo album può permettersi di vivere il suo “sogno americano”.

Tracklist:
01. American Dream
02. Ghost Myself
03. Serves You Right
04. Obvious
05. Unlovable
06. Wake Up Call
07. UnFuCk YoU
08. I Love Myself for Hating You
09. Iris (Ft. Breaking Benjamin)
10. Hopeless
11. Obvious (Acoustic)

Anno: 2021
Etichetta: Anti-Heroine
Voto: 7.5/10

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...