Bring Me The Horizon – Post Human: Survival Horror

A distanza di quasi due anni dal precedente amo, i Bring Me The Horizon pubblicano un nuovo EP dal titolo POST HUMAN: SURVIVAL HORROR.

L’album si apre con Dear Diary, che è esattamente quello di cui i fan di vecchia data avevano bisogno. E’ un ritorno alle sonorità del passato, quasi come se il brano fosse stato composto per There Is a Hell, Believe Me, I’ve Seen It. There Is a Heaven, Let’s Keep It a Secret. Parasite Eve è il secondo singolo che ha anticipato l’uscita dell’EP e, a parere mio, è anche una delle migliori canzoni del lotto. Il titolo è ispirato ad un videogioco giapponese (non a caso il genere è il survival horror) e il testo parla di un’infezione che tanto ricorda la pandemia che stiamo vivendo: “When we forget the infection will we remember the lesson?”. Le parole sono tremendamente attuali ma… i Bring Me The Horizon le avevano scritte prima che il mondo venisse stravolto dal Coronavirus. Che strana coincidenza! Ad una strofa quasi rap si contrappone un ritornello esplosivo che rimane subito in testa, il tutto accompagnato da un video oscuro e psichedelico in cui i membri della band indossano maschere inquietanti. Secondo molti appassionati, Teardrops, il quarto singolo, sembra essere un tributo ai Linkin Park, a cui il frontman Oliver Sykes si è sempre ispirato. “Nothing makes me sadder than my head” recita uno dei versi, perché qui i temi trattati sono la depressione, la paranoia e l’oscurità, che trovano un riscontro visivo nel video diretto da Oliver stesso. Probabilmente Chester Bennington ne sarebbe stato fiero. Proseguiamo con Obey, il terzo singolo dell’album, realizzato in collaborazione con YUNGBLUD: un brano energico, con un ritornello semplice e coinvolgente ed un video originale e divertente. Segue Ludens, il primo singolo e la migliore dell’album secondo il mio punto di vista, probabilmente una delle canzoni più belle che i Bring Me The Horizon abbiano mai scritto. Che dire? Non riesco a smettere di ascoltarla! Itch For The Cure (When Will We Be Free?) è una breve intro che ci introduce alla collaborazione più particolare dell’EP: Kingslayer con le BABYMETAL. Probabilmente i fan di Game of Thrones penseranno subito al personaggio di Jaime Lannister, mentre ci troviamo di fronte alla traccia che sembra racchiudere tutta la carriera musicale della band. Qui ritroviamo Suicide Season, Sempiternal, That’s The Spirit e amo. Ma se non vi piace lo stile delle BABYMETAL (come la sottoscritta), allora questo rimarrà un brano con un fortissimo potenziale inespresso, un po’ penalizzato da questa collaborazione. Ci avviciniamo verso la fine con 1×1, in collaborazione con Nova Twins: il ritornello è radio-friendly, ma anche qui le tematiche affrontate sono importanti: “But it’s bad for my health, how much I hate myself. I suffocate, the weight, it pulls me under”. Concludiamo con One Day The Only Butterflies Left Will Be In Your Chest As You March Towards Your Death, un bellissimo duetto con la bravissima Amy Lee: un brano oscuro, ossessionante, in perfetto stile Evanescence. Esattamente quello che mi sarei aspettata da due dei miei artisti preferiti.

La nuova canzone dei Bring Me the Horizon e tutte le news della settimana

Tirando le somme, POST HUMAN: SURVIVAL HORROR è un EP che permetterà ai Bring Me The Horizon di recuperare molti dei consensi persi dopo l’uscita di amo. Le tracce sono heavy, forti, intense, coinvolgenti ed emozionanti, assolutamente all’altezza delle mie aspettative. Il sound della band è sicuramente evoluto in questi sedici anni di carriera e, anche se alcune cose sembrano non cambiare mai, i Bring Me The Horizon troveranno sempre il modo di stupirci.

Tracklist:

  1. Dear Diary,
  2. Parasite Eve
  3. Teardrops
  4. Obey (feat. YUNGBLUD)
  5. Itch For The Cure (When Will We Be Free?)
  6. Kingslayer (feat. BABYMETAL)
  7. 1×1 (feat. Nova Twins)
  8. Ludens
  9. One Day The Only Butterflies Left Will Be In Your Chest As You March Towards Your Death (feat. Amy Lee)

Line up:
Oliver Sykes – voce
Lee Malia − chitarra
Matt Kean − basso
Matt Nicholls − batteria
Jordan Fish – tastiera

Anno: 2020
Etichetta: Sony
Voto: 9/10

2 pensieri su “Bring Me The Horizon – Post Human: Survival Horror

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