Junkie Dildoz – Fuck You We Rock

Prima breve intervista per URM, a essere intervistati sono gli Junkie Dildoz, band Street/Sleaze Metal di Firenze in occasione del loro ultimo album Fuck You We Rock uscito nel 2012.

Quando avete iniziato a suonare e cosa vi ha spinto?
Tommy – Proveniamo tutti da band e esperienze molto diverse, io iniziai a suonare negli anni ’90 folgorato dalla musica di gruppi come Iron Maiden, Helloween e Motley Crue anche se per molti anni il mio strumento è stato solo il basso, ho iniziato a cantare per necessità (non trovavamo una voce adatta a ricoprire il ruolo di cantante), per anni comunque sono stato il bassista di una power metal band, gli Holyland, sono infine tornato al mio primo amore, quella musica “poser” chiamata. Il nostro batterista Brian è il figlio del mitico Bud della Strana Officina, è un ragazzo che quindi è cresciuto in un ambiente dove calcare palchi era la cosa più naturale del mondo, infatti ha iniziato a suonare già a 3-4 anni…attualmente milita in diverse band, gli Ancillotti con suo padre e suo zio Bid dei Bud Tribe, nei Rayden e in una tribute band dei Motley Crue i The Crue insieme al nostro bassista Eric e allo storico chitarrista degli Shabby trick Max Bronx. Non saprei rispondere per il bassista Eric o il chitarrista Phil, il primo ha suonato in diversi gruppi Punk/Hard Core e attualmente suona anche nei Jolly Rox, Phil invece l’ho conosciuto anni fa in un primo embrione dei Junkie Dildoz, i Revel ma onestamente non ho ancora idea dopo tutti questi anni cosa abbia fatto prima di incontrarmi hahahahahahaha

Che genere vi definireste esattamente?
Odiamo dover definire per forza uno stile di musica in particolare, i sotto generi vennero inventati dalle case discografiche nei tempi in cui i dischi si vendevano a palate e servivano a fidelizzare e dividere ulteriormente il pubblico, oggigiorno non hanno molto senso.
Ad ogni modo per utilizzare ancora quei vecchi metodi di definizione potremmo dire che il nostro stile è accostabile a quello dello Street – Sleaze Metal.

Avete avuto altri membri nella band?
Si certo, sarebbe meraviglioso trovare la formazione ideale fin dal primo giorno, ma questo purtroppo è rarissimo, della formazione iniziale siamo rimasti solo io e Phil (chitarra), il precedente batterista ha mollato per impegni familiari, abbiamo avuto anche due cambi alla seconda chitarra, entrambi i ragazzi (J.J. Monroe e Junior Monroe) sono andati via a causa dei loro molteplici impegni come fonici di studio e insegnanti di chitarra. Come avevo già accennato sopra all’inizio abbiamo anche provato dei cantanti, ma nessuno voleva impegnarsi a dovere o corrispondeva a ciò che andavamo cercando.
Dato che tutti i testi e le linee vocali le stavo componendo io provammo a fare da soli…direi che ha funzionato perché non abbiamo più cercato un cantante 🙂

Quali sono le vostre influenze o gli artisti che vi hanno ispirato?Ascoltiamo tutti generi e gruppi diversi, ma sicuramente apprezziamo sia bands storiche come W.A.S.P., Vain, Shotgun Messiah, Motley Crue, Alice Cooper, Poison che gruppi “moderni” come Crashdiet, Hardcore Superstar, Murderdolls e The 6Eyes.

Cantate in inglese perché volete farvi conoscere anche all’estero?Onestamente non ci siamo mai posti il problema, se fai questo tipo di musica penso che ti venga naturale cantare in inglese, se questo può servirci a farci conoscere un minimo anche all’estero ben venga, sarebbe figo se fosse sufficiente questo per convincere uno straniero della validità di un band italiana…

Voi che interpretate un genere musicale fortemente retrò, cosa ne pensate dei nuovi sottogeneri rock e dei nuovi gruppi che hanno sfondato negli ultimi anni?
Beh onestamente non è che ci importi poi molto di loro, noi suoniamo quello che ci fa sentire bene e che può offrirci l’occasione di salire su un palco e sfondare tutto!!! Se avessimo voluto fare qualcosa per tentare di fare il cosiddetto botto ci saremmo messi di impegno anni fa a fare Pop o Rap!!!

Abbiamo ricevuto qualche giorno fa il comunicato del BANG YOUR HEAD OR DIE NIGHT, dove ci sarete anche voi insieme con altre band, ci sono in progetto altre tappe del vostro tour?
In effetti si, ci siamo messi sotto oltre che nel scrivere brani o inciderli ad organizzare serate dove poter chiamare il maggior numero possibile di bands underground italiane e non, il Bang Your Head è stata una di queste serate, anche se è con il FUCK YOU WE ROCK FESTIVAL che riusciamo a fare il maggior numero di serate e di gruppi in scaletta possibile (siamo arrivati a 7 bands per un totale di 10 ore consecutive di musica dal vivo). Questo tipo di eventi ci permette di radunare più pubblico perché purtroppo nessuna band emergente è in grado di tirare abbastanza gente e di conseguenza i gestori di locali più difficilmente ti invitano nel loro club. Ovviamente comunque continuiamo ad accettare qualsiasi tipo di serata ci venga offerta in tutta Italia e non, il mese prossimo ad esempio sarò a Praga a valutare qualche proposta…

Com’è stata la registrazione del vostro ultimo lavoro Fuck You We Rock?
E’ stata una gestazione strana…eravamo convinti di registrare i 5 brani che lo compongono in poche settimane, invece abbiamo avuto mille problemi, le batterie che abbiamo registrato da Gherardo Monti (Sabotage, Strana Officina, Bud Tribe…) erano perfette ma il resto degli strumenti che avevamo inciso in un altro studio non riuscivano davvero a soddisfarci. Abbiamo quindi fatto remixare tutto presso i Distopia studio di Firenze, ri-registrando anche alcune parti di voce (durante le prime sessioni di registrazione mi era venuto anche un fastidiossissimo virus alle corde vocali…una merda insomma!!!). Alla fine l’Ep suona quasi esattamente come desideravamo ma il per il prossimo album vogliamo lavorare con più criterio ed ottenere un ottimo lavoro con meno inutili sforzi…

Progetti per il futuro?
Vorremmo dedicarci alla composizione di nuovi brani una volta esaurite le date che avevamo accettato per il periodo primaverile, l’intenzione era di pubblicare per l’Estate un 45 giri in vinile contenente due brani inediti, tornare dal vivo per l’Autunno e infine pubblicare un album intero per il prossimo Inverno…


Di Jared, Gerald Bostock, Layla

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