The Bitter Truth – Intervista a Jen Majura degli Evanescence

Noi di Universo Rock & Metal abbiamo avuto il piacere di chiacchierare di nuovo con Jen Majura, la chitarrista degli Evanescence, per parlare del nuovo album The Bitter Truth uscito a fine marzo.

Ciao Jen, come stai?
Ciao Universo Rock & Metal, sto bene ma sono un po’ stressata! Sto cercando di raggiungere il resto della band in America, ma non posso partire direttamente dalla Germania e dovrò fare due settimane di quarantena in Canada o ad Istanbul per riuscire ad arrivare negli Stati Uniti. Ho fatto il tampone e da un momento all’altro il mio manager mi può chiamare e dirmi “Sei pronta Jen? Devi andare in aeroporto!”.

Siamo sicuri che andrà tutto bene! Finalmente è uscito The Bitter Truth e la nostra attesa è stata ripagata. Sei contenta del modo in cui i fan hanno reagito?
Tantissimo! Sia l’album che i singoli sono stati subito apprezzati dai fan. Siamo al primo posto in almeno 4 Paesi. Sono abituata a vedere altri nomi in cima alle classifiche: Iron Maiden, AC/DC, Metallica e adesso c’è la band in cui suono io, è assurdo! I fan hanno amato il nuovo disco e noi non potremmo essere più fieri di così. E’ un bellissimo album e rappresenta quello che abbiamo passato tutti nel 2020. E’ incoraggiante e spero che sia di ispirazione per chi lo ascolta. Sono arrogante se dico che è il migliore? E’ semplicemente bellissimo.

Come lo descriveresti usando solo una parola?
Semplicemente sorprendente! Non ho altre parole per descriverlo.

Chi ha scelto il titolo?
E’ stata Amy, era seduta nel divano dello studio di fianco a me. Ad un certo punto mi ha detto “Che ne dici di The Bitter Truth?” e io le ho risposto “Di che cosa stai parlando?”. Lei ha detto “Il titolo dell’album!”. Adesso questo titolo ha davvero un significato importante: “ingoiare la pastiglia amara della realtà”. Viviamo in un mondo di filtri di Instagram, ogni cosa è così finta e ognuno vive una vita non reale e cerca di fingere tutto il tempo. Non voglio parlare di politica, di Trump e del Black Lives Matter, ma se ti guardi intorno vedi che il mondo intero è in movimento, prendi ad esempio i cambiamenti climatici. Credo davvero che in quanto esseri umani abbiamo bisogno di affrontare la realtà essendo noi stessi, senza filtri. In questo modo potremo guarire il Pianeta. Sii reale e smettila di fingere! Abbiamo bisogno di cambiamenti e di difendere i più deboli. Spero che quest’album aiuterà la gente ad essere più consapevole di questo.

Qual è stata la tua prima reazione quando hai ascoltato l’album per intero?
Non l’ho mai raccontato a nessuno! Nick ci aveva mandato tutti i mix finali ma non li ho ascoltati. Volevo aspettare la copia fisica per sdraiarmi per terra in salotto e ascoltarla, esattamente come un fan qualunque. E così ho fatto! Nick ha fatto un lavoro fantastico con la produzione e le canzoni sono strabilianti, amo davvero questo album. E’ molto significativo per me, non solo per i testi. E’ tutto molto potente… e io sono parte di questo disco! E’ vulnerabile, ogni canzone significa davvero molto per me. Confesso che quando l’ho ascoltato in salotto ho pianto!

E quale traccia è la tua preferita?
E’ come chiedere ad un genitore quale dei suoi figli ama di più (ride)! Direi Broken Pieces Shine perché è quella che ha un significato maggiore per me. Io ed Amy cerchiamo sempre di organizzare delle chiamate su Zoom per chiacchierare e credo che il testo di Broken Pieces Shine sia molto importante perché parla del nostro rapporto e di quello che è successo nel 2020. E’ davvero molto bella, se senti il testo sembra parlare della tua vita. Come farò a suonarla dal vivo senza piangere? Ho avuto l’idea nel 2019 dopo un concerto a Montreal. Io e la band eravamo in una bellissima dimora in mezzo al nulla e ci scambiavamo idee insieme. Ad inizio 2020 abbiamo iniziato a registrare qualcosa, pensando che ci saremmo rivisti presto, ma ovviamente non è stato così. Nell’album puoi sentire tutta la rabbia, il desiderio e la mancanza che abbiamo sperimentato nel 2020. E’ per questo che sarà sempre importante per me, perché mi ricorderà quanto è stato difficile non vedere i miei amici per tutto questo tempo.

In The Bitter Truth abbiamo alcune influenze di Fallen e di The Open Door, ma senza dubbio ci sono anche elementi più moderni e nuovi. Come potremmo descrivere il sound dell’album?
Hai sentito il richiamo a Billie Eilish? Io ed Amy amiamo quella ragazza, è così talentuosa! Billie, se stai leggendo vieni a collaborare con noi! In tanti mi hanno detto che c’è un ritorno a Fallen, ma io la chiamerei semplicemente evoluzione. Una band non può tornare sui propri passi e suonare sempre nello stesso modo. Questo nuovo album è un processo di crescita dopo quello che abbiamo tutti attraversato. Ci sono le chitarre e i riff molto old school e dark, ma ci sono comunque elementi moderni ad esempio l’inizio di Yeah Right. Perché non unire il passato con il presente? Questo album è pesante, forse il più heavy degli Evanescence, ma comunque moderno per la presenza dei sintetizzatori e altri nuovi elementi. Oramai sono passati 20 anni da Fallen, non vogliamo autocitarci in continuazione, il nostro sound è diverso adesso. Inoltre, questo è il primo album con una line up nuova e ognuno ha dato il suo contributo. Non siamo le stesse persone del passato. The Bitter Truth rappresenta l’evoluzione degli Evanescence.

E secondo te perché tracce come Yeah Right e Take Cover sono state scritte 10 anni fa ma rilasciate solo adesso?
C’è sempre un momento giusto nella vita per le canzoni. Se vuoi produrre musica di qualità a volte devi aspettar. Forse 10 anni fa non era ancora il momento. Avevamo già suonato Take Cover dal vivo, ma non c’era ancora l’album giusto in cui inserirla. Era troppo aggressiva per Synthesis, ma in quest’album ci sta benissimo ed è una bellissima canzone! A volte è possibile che si debba aspettare molto prima che le nostre creazioni prendano vita, ma la qualità viene prima di tutto. Quello che apprezzo molto degli Evanescence è il fatto che siamo diversi dalle altre band che si sentono quasi obbligate a dover pubblicare un nuovo album ogni 2 anni. Amy è una donna davvero forte e sa quel che vuole. Non devi scrivere musica solo per la quantità, ma quando ne senti il bisogno e quando vuoi dire qualcosa. Questo è il motivo per cui ci sono voluti 10 anni. Inoltre, in quel periodo Amy ha voluto concentrarsi sulla sua famiglia e suo figlio. Poi ad un certo punto è arrivato il momento giusto e le canzoni si sono materializzate. Preferiamo aspettare fino a quando non abbiamo qualcosa da dire, altrimenti risulteremmo falsi.

Quando vedremo il video di Better Without You?
Io ho fatto la mia parte dalla Germania, ma non so ancora quando uscirà il video. Quello che posso dirti è che sarà fantastico! Io ed Amy abbiamo parlato di varie scene, non posso anticipare nulla, ma posso dire che ci sarà una storia dietro ed è legata ad un carillon. Non vedo l’ora di vederlo, sono curiosa anche io!

Scriverai nuova musica mentre aspettiamo il ritorno dei concerti?
Ho provato a scrivere nuova musica per il mio album da solista, ma ad essere onesta nel 2020 ho scritto solo una canzone. Prima la mia vita era tutta viaggi, aerei, nuove location e hotel, adesso l’unica cosa che faccio è stare sul divano. Prima avevo molti stimoli, adesso non ne ho e infatti l’unica canzone che ho scritto è davvero brutta, ma lo accetto.

Nel frattempo, però, ho visto che ti sei dedicata ad alcune challenge su Youtube, ad esempio quella in cui scrivi musica tipica di vari Paesi. Hai pensato di provare a farlo con una canzone italiana?
Sì, ma questa settimana non ho avuto molte idee, infatti pubblicherò altro. Spero di riuscire a creare qualcosa di più interessante la prossima settimana. Sì, ci ho pensato! Ma non ho ancora le idee chiare, cos’è di preciso lo stile italiano? (ride)

E come hai vissuto le settimane senza Internet? Ho visto che hai pubblicato alcuni video della serie “Jen Jen off the line”. Hai imparato qualcosa di nuovo in quel periodo?
Sicuramente ho cucinato molto! E’ stato interessante, è come se metaforicamente parlando i miei occhi fossero stati davvero aperti per la prima volta. Ho cancellato i social dal mio telefono e all’inizio è stato difficile, soprattutto alla mattina quando mi svegliavo e cercavo il telefono. Ma alla fine mi ha davvero cambiato la mente e ho iniziato a vedere molte cose nella vita che normalmente non vedrei perché sono occupata a guardare il mio stupido telefono. Ho fatto molte camminate nella natura e questo ha aiutato molto la mia salute mentale. Ho dipinto moltissimo ed è stato molto divertente.

The Bitter Truth è un viaggio nel dolore e nell’oscurità, ma alla fine sappiamo che c’è speranza con Blind Belief. Come affronti il dolore?
Penso che in quanto esseri umani dobbiamo accettare tutto il “pacchetto” della vita. Anche se qualcosa è doloroso, non devi nasconderti. Non siamo perfetti tutto il tempo, anche se oramai i social ci fanno credere il contrario. Bisogna accettare il fatto di essere vulnerabili e giù di morale, distrutti dal dolore. Bisogna imparare da queste emozioni ed uscirne migliori. C’è una cosa che non ho mai detto durante un’intervista. Durante il tour europeo per Synthesis, Amy aveva ricevuto la notizia della morte del fratello, che conoscevamo tutti molto bene. Eravamo in un bar di un hotel e lei era così spaventata di iniziare il tour, stava piangendo. Era particolarmente difficile per lei perché le canzoni degli Evanescence sono molto emozionanti e profonde, ma le ho detto che ci sarei sempre stata per lei. Noi tutti c’eravamo per lei.  E’ importante lasciarsi sopraffare dalle emozioni per imparare qualcosa da esse. Se lo leggesse Amy mi ucciderebbe (ride)!

Speriamo che il concerto degli Evanescence in Italia a Settembre non venga annullato di nuovo!
Lo spero davvero, l’ultimo concerto degli Evanescence risale alla fine del 2019 in Russia. Non vedo l’ora di tornare in Italia. L’ultimo in concerto in Italia è stato speciale, perché a Verona c’erano anche i miei genitori. Solo in quel momento si sono resi conti di quanti fan abbiamo nel vostro Paese, non ne avevano idea! Adesso devo scappare perché ho un’intervista con Amy, ciao Universo Rock & Metal!

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