Tarja – In the Raw

In the Raw è il sesto album di inediti nella carriera solista di Tarja Turunen, ex vocalist della band gothic metal finlandese Nightwish. L’idea di base del disco nasce dalla citazione shakespeariana “All that glitters is not gold” (“non è oro tutto ciò che luccica”), ma allo stesso tempo non tutto ciò che è d’oro necessariamente luccica. L’oro quindi è l’elemento principe di quest’album, e questo è evidente già dalla copertina in cui il colore dorato è preponderante e quasi invadente. Ma l’oro di cui parla Tarja è quello “allo stato grezzo”, appena estratto dalla miniera, opaco e ruvido. La dualità di questo elemento si riconosce anche nel disco della cantante finlandese: è una combinazione di orchestrazioni raffinate, di cori e voci sofisticate e di un nucleo musicale grezzo, pesante, oscuro.

L’album si apre con Dead Promises che è anche il singolo che anticipa l’uscita del disco. Un’intro di lead guitar e vocalizzi angelici già preannunciano le atmosfere evocative che troveremo in tutto il disco. Guest del brano è Björn “Speed” Strid (Soilwork, Terror 2000) che duetta con la Turunen in modo davvero efficace, eguagliando la potenza vocale della controparte femminile. Il suono spigoloso delle chitarre sorregge perfettamente la parte vocale, permettendole di emergere spiccatamente solo nel ritornello. Nelle strofe invece si amalgama con le voci, come se queste fossero altri strumenti con cui suonare insieme, non da accompagnare.  L’atmosfera cupa e solenne del primo brano lascia il posto al sound grezzo e ruvido di Goodbye Stranger, impreziosito dalla voce melodiosa della seconda ospite di quest’album, Cristina Scabbia (Lacuna Coil). Il brano ha una buona struttura heavy, data anche dall’assenza delle tastiere, che continua nella seguente Tears in Rain (in cui però è addolcita da una linea di pianoforte nella strofa). Questo terzo brano di In the Raw trae ispirazione da un’altra famosa citazione, stavolta cinematografica: “All those moments will be lost in time, like tears in rain” dal film del 1982 di Ridley Scott, Blade Runner.
Railroads si apre con un arpeggio di chitarra a cui si aggiungono poi synth e campanelle che accompagnano la voce di Tarja in una strofa dall’inclinazione pop, che si apre al lirismo soltanto nel ritornello. Questo brano è un viaggio spirituale lungo la Transiberiana ispirato dal romanzo Aleph di Paolo Coelho. È interessante l’orchestrazione ritmata del bridge. L’inclinazione pop prosegue nella commovente ballad You and I, caratterizzata dalla semplicità dell’accoppiata piano e voce. Niente di nuovo, ma tutto sommato un pezzo godibile.

Passata la metà si entra nel vivo di questo album “allo stato grezzo” che vede un ritorno della cantante alle proprie radici offrendoci liriche in finlandese, sua lingua madre. The Golden Chamber è una suite in tre movimenti: Awaken, Loputon yö, Alchemy. Si tratta di un viaggio all’interno di una caverna oscura nella quale si è tuffata con la speranza di trovare qualcosa di più luminoso. L’immagine è rappresentata magistralmente dall’orchestrazione composta in collaborazione con Jim Dooley, compositore di musica per film che ha lavorato molto, tra gli altri, con Hans Zimmer. È infatti evidente l’influenza della musica per film e dei rimandi strutturali ai soundtrack atmosferici di Zimmer. Tarja d’altronde non fa segreto del fatto che la film music è sempre stata fonte d’ispirazione per il suo processo compositivo.  
Con Spirit of the Sea abbandoniamo lo stato onirico per tornare con i piedi per terra, ad un metal marcato con chitarre distorte e batteria arrabbiata. L’uso dell’effetto delay sulla voce richiama l’immagine delle onde del mare che si infrangono sugli scogli. Segue Silent Masquerade in cui troviamo l’intervento del terzo guest del disco: Tommy Karevik (Seventh Wonder, Kamelot). La sua voce si presta alla perfezione per la recitazione nell’incipit di un passo da Il Mercante di Venezia di Shakespeare, accompagnato dal pianoforte con un arpeggio che man mano cresce in intensità fino ad aprire al vero e proprio intro in cui è lo strumento solista protagonista. Dopo l’esposizione della strofa il duetto tra i due cantanti si fa intenso, teatrale e quasi operistico, ricco di cori e di elementi orchestrali che si amalgamano perfettamente con gli strumenti della band in una perfetta atmosfera symphonic metal. Il turbine orchestrale infine si ferma improvvisamente per richiamare il tema del pianoforte iniziale che accompagna un ultimo monologo shakespeariano di Tommy Karevik che chiude uno dei pezzi più intensi e riusciti dell’album.
Penultimo brano di In the Raw è Serene che riprende le atmosfere di Dead Promises con batteria aggressiva e cori avvincenti. Nonostante l’epicità della musica la tematica è molto intima perché ha un profondo legame con l’essere diventata madre.
Gran finale con grancassa, archi e coro di Shadow Play, brano dalle magnifiche orchestrazioni e i cori epici che ricordano i Nightwish di Once. Quest’ultimo pezzo narra la storia della vita di una marionetta legata da fili che la costringono in movimenti che non le appartengono. Davvero un finale epico ed avvincente che ci spinge a non volerne sentire la fine, nonostante i 7 minuti e 22 secondi del brano.

Un album dalla doppia faccia questo In the Raw, un’opera che coniuga elementi duri e aggressivi  con orchestrazioni dolci e soluzioni liriche eleganti. Proprio come l’oro, ha uno stato grezzo e uno raffinato, ma in fondo sono due facce della stessa medaglia che non si escludono, ma si completano a vicenda.

Tracklist:
1. Dead Promises (with Björn “Speed” Strid)
2. Goodbye Stranger (with Cristina Scabbia)
3. Tears In Rain
4. Railroads
5. You And I
6. The Golden Chamber: Awaken / Loputon yö / Alchemy
7. Spirit Of The Sea
8. Silent Masquerade (with Tommy Karevik)
9. Serene
10. Shadow Play

Line-Up:
Tarja Turunen – Voce
Alex Scholpp – Chitarra
Kevin Chown – Basso
Christian Kretschmar – Tastiere
Timm Schreiner – Batteria
Max Lilja – Violoncello

Anno: 2019
Etichetta: earMUSIC
Voto: 7.5/10

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...