Sons Of Apollo – MMXX

Sons Of Apollo sono il super gruppo che richiama ex membri di band come Dream Theater , Mr. Big e Guns n’ Roses che nel solo tempo di 3 anni dalla formazione ha attirato molto interesse da parte del pubblico su questo progetto, merito del loro stile che fonde il Progressive Metal moderno con un elementi hard rock vecchio stile, e dopo l’uscita di Psychotic Symphony ritornano con il loro nuovo lavoro MMXX.

La traccia d’apertura Goodbye Divinity è un ottima introduzione al disco con un intro d’atmosfera spaziale, merito della parte di synth di Derek e gli slide di Bumblefoot andando in crescere fino arrivare ai ritmi metal uniti a delle ottime orchestrazioni e una linea vocale da parte di Soto sullo stile hard rock anni 80 arrivando alla successiva Wither to Black introdotta da un energico groove da parte di Portnoy arrivando a un brano con un ottimo riff iniziale e una struttura che richiama i Deep Purple degli anni con David Coverdale alla voce fornito da un’ottima parte strumentale dove Bumblefoot e Derek si sfidano in veri propri assoli ultra tecnici.

Andando avanti con il disco si arriva a Desolate July una struggente ballata in memoria di David Z (Trans-Siberian Orchesta, Adrenaline Mob) un brano molto cupo dove i membri riescono, a primo ascolto, a dare prova dei sentimenti nei confronti del amico scomparso facendo cadere una lacrima di commozione all’ascoltatore sensibile, un ottimo tributo. Al termine il brano si collega con King Of Delusion con un introduzione di pianoforte classico arrivando ad un improvviso blast beat e e un riff energico con elementi che ricordano i Dream Theater della “12-Steps Suite” con molti richiami pure nel testo con differenza la carratteristica voce di Soto che riesce perfettamente ad adattarsi nei diversi momenti del brano.

Tra i brani degni di nota ci sta parlare dei 2 brani conclusivi Resurection Day con il suo riff iniziale in stile Muse e un ottima parte strumentale dove finalmente anche Billy Sheehan esce allo scoperto con un preciso assolo di basso e poi la traccia finale New World Today, un brano di quasi 16 minuti che nonostante la lunghezza del brano riesce a tenere la curiosità dell’ascoltatore grazie ai suoi vari cambi di stili riprendendo molto dai brani precedenti dove i musicisti danno allo stesso tempo prova della loro tecnica musicale spingendosi oltre ai loro limiti, un’ottima prova di Progressive Metal che farà piacere agli amanti del genere e perfetta conclusione al disco.

In conclusione MMXX è un ottima conferma da parte del super gruppo, superandosi addirittura rispetto al debut album. Gli elementi che formano il disco sono molteplici e riescono a dare un suono veramente originale sia da parte dei singoli, per esempio gli assurdi assoli di Bumblefoot con le chitarre fretless e i suoni che Sherinian riesce a tirar fuori con i synth moderni e l’organo hammond distorto alla vecchia maniera, ma allo stesso tempo prova che la band dimostra di aver trovato un’ottima compattezza tra i membri che gli ha portati a creare forse uno dei migliori album di questo 2020 appena iniziato.
Quindi vi saluto e vi auguro un buon ascolto dei Sons Of Apollo con il loro MMXX.

Tracklist:
1. Goodbye Divinity
2. Wither To Black
3. Asphyxiation
4. Desolate July
5. King Of Delusion
6. Fall To Ascend
7. Resurrection Day
8. New World Today

Line-Up:
Jeff Scott Soto – Voce
Ron “Bumblefoot” Thal – Chitarra e Voce
Derek Sherinian – Tastiera
Billy Sheehan – Basso
Mike Portnoy – Batteria e Voce

Anno: 2020
Etichetta: Inside Out Music
Voto: 9/10

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