Charlotte Wessels – Tales from Six Feet Under

Quando il 15 febbraio 2021, tramite un post su Facebook, il tastierista Martijn Westerholt ha annunciato di essere rimasto l’unico membro all’interno del gruppo, in quanto gli altri componenti hanno lasciato il progetto a causa di incomprensioni interne, i fan dei Delain sono rimasti senza parole. In seguito a questa dichiarazione, la cantante Charlotte Wessels ha rilasciato un singolo, Soft Revolution, che ha anticipato l’uscita del primo album da solista Tales from Six Feet Under.

Non vi aspettate un disco facilmente classificabile all’interno di un genere, perché in Tales from Six Feet Under netroverete un’ampia gamma, dall’indie pop al synth rock. Tutte le canzoni che lo compongono sono state scritte, registrate e prodotte dalla stessa Wessels nello studio di casa sua, non a caso chiamato Six Feet Under. È proprio qui che Charlotte ha vissuto la maggior parte delle sue giornate a causa della pandemia. Quale modo migliore per trascorrere il periodo di isolamento se non componendo nuova musica?

Ammetto di conoscere molto poco i lavori dei Delain, ma la traccia d’apertura di questo nuovo disco, Superhuman, ha da subito catturato la mia curiosità. Ho quindi deciso di approfondire l’ascolto di e posso dire che è stato un viaggio piacevole ed inaspettato. Afkicken (in inglese “Addiction”) è l’unico brano cantato in olandese e possiamo sentire una forte influenza dei Muse, una delle ispirazioni di Charlotte. Masterpiece è il brano più corto, molto più orientato al pop che al rock, seguito dall’altro singolo, Victor, senza dubbio una delle più interessanti del lotto. Molto particolare è la successiva New Mythology, che recita “Puoi chiamarmi strega del 21°esimo secolo”, con sonorità pop e radiofoniche. Cry Little Sister è una cover della canzone scritta da Gerard McMahon e Michael Mainier per la colonna sonora del film del 1987 The Lost Boys. L’atmosfera che Wessels è riuscita a ricreare è senz’altro intrigante. In Lizzie, l’unico brano che non è stato registrato negli Six Feet Under Studios, sentiamo una Alissa White-Gluz in una veste completamente nuova: le due voci si amalgamano così bene che è davvero difficile distinguere le due cantanti. Il disco si conclude con F.S.U.(2020) e Soft Revolution, realizzata grazie al supporto dei fan su Patreon e probabilmente la mia preferita del disco.

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In conclusione, Tales from Six Feet Under rispecchia fedelmente la personalità di Charlotte Wessels: è un album fresco, innovativo e pieno di spunti interessanti. È una raccolta delle migliori canzoni che sono state accuratamente selezionate sul profilo Patreon della cantante, ma l’aspetto più notevole è sicuramente la profondità dei testi: le parole sono intime e sincere, le dieci canzoni sono piene di sentimento ed emotività. Il risultato è un album solista molto creativo, con un pizzico di misticismo, senza barriere né etichette di nessun tipo. Tales from Six Feet Under è lo spirito di Charlotte Wessels, raccontato attraverso varie sfumature e stati d’animo.

Tracklist:
01. Superhuman
02. Afkicken
03. Masterpiece
04. Victor
05. New Mythology
06. Source Of The Flame
07. Cry Little Sister
08. Lizzie (ft Alissa White-Gluz)
09. FSU (2020)
10. Soft Revolution

Line-up:
Charlotte Wessels – voce, master

Anno: 2021
Etichetta:
Napalm Records
Voto:
8/10

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