Architects – For Those That Wish To Exist

Dopo l’uscita di Holy Hell nel 2018, gli Architects tornano con l’ambizioso e interessante For Those That Wish To Exist, il nono album della loro discografia.

In questo momento difficile per tutti, la band si ritaglia uno spazio per affrontare gli interrogativi e le incertezze del futuro, alternando attimi di grande speranza per il futuro, per poi precipitare in un pessimismo paralizzante. Questo album vuole essere un monito per tutti gli esseri umani, che sono chiamati ad agire per costruire un avvenire migliore da cui tutti potranno trarne beneficio. Questa scelta a livello concettuale viene rappresentata utilizzando un sound più orchestrale e maestoso, ma anche moderno, fresco ed elettronico. Rimane, però, il metalcore che caratterizza e distingue gli Architects, solo che questa volta la band ha prodotto un lavoro ancora più maturo e particolare di quanto fatto finora.

Consiglio di ascoltare For Those That Wish To Exist nella sua interezza, senza interruzioni, per apprezzare meglio le sue sfumature e la sua immensa ecletticità. L’ascolto delle15 tracce che lo compongono diventa un vero e proprio viaggio per l’ascoltatore che, alla fine, rimarrà assolutamente soddisfatto di quest’album, nonostante lo stile degli Architects sia in parte cambiato rispetto alle origini.

Black Lungs ed Animals uniscono il breakdown del metalcore a sonorità più elettroniche e moderne, mentre Dead Butterflies è un brano emozionante che, grazie al suo video, ci permette anche di riflettere su quella che è l’attuale situazione della musica dal vivo. Nel videoclip realizzato interamente in bianco e nero, infatti, vediamo la band che suona all’interno di un’arena vuota, come a simboleggiare il difficile momento che stanno affrontando non solo gli artisti, ma anche tutti coloro che hanno trasformato l’amore per la musica in un lavoro vero e proprio. Meteor è un ibrido tra lo stile dei Linkin Park e i Bring Me The Horizon, mentre Discourse Is Dead e Impermanence, il duetto con Winston McCall dei Parkway Drive, ci ricordano quanto gli Architects siano bravi nel fare quello che fanno. Chiudiamo poi con l’acustica Dying Is Absolute Safe e le sue parole: “Un giorno morirò per te e nuoterò in dolce serenità perché la morte non è la mia nemica”.

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Se pensavate che gli Architects non erano in grado di superare se stessi, vi sbagliavate. E For Those Who Wish To Exist ne è la prova lampante.

Tracklist:

  1. Do You Dream of Armageddon?
  2. Black Lungs
  3. Giving Blood
  4. Discourse Is Dead
  5. Dead Butterflies
  6. An Ordinary Extinction
  7. Impermanence ft. Winston McCall (Parkway Drive)
  8. Flight Without Feathers
  9. Little Wonder ft. Mike Kerr (Royal Blood)
  10. Animals
  11. Libertine
  12. Goliath ft. Simon Neil (Biffy Clyro)
  13. Demi God
  14. Meteor
  15. Dying Is Absolutely Safe

Line-up:
Sam Carter – voce
Dan Searle – batteria
Alex Dean – basso
Adam Christianson – chitarra
Josh Middleton – chitarra

Anno: 2021
Etichetta: Epitaph Records
Voto: 9/10

3 pensieri su “Architects – For Those That Wish To Exist

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