Skeletal Remains – The Entombment Of Chaos

La California è lo stato americano che, più di tutti, film e serie TV ci hanno fatto amare per le sue spiagge e le belle ragazze in bikini che le popolano; il che è vero ed anche piuttosto suggestivo, quello che forse meno persone sanno, esclusi i metallari più incalliti, è che la California è anche la patria di alcune tra le più apprezzate band Death Metal americane (con buona pace dei newyorchesi Cannibal Corpse).
Tra queste band una che spicca per il suo stile cazzuto e la assoluta non voglia di scendere ad alcun tipo di compromesso sono certamente gli Skeletal Remains.
Il Death Metal, si sa, è un genere musicale al quale le convenzioni e gli accomodamenti tendenzialmente, stanno molto stretti e se alcune band hanno cercato, nel tempo di avvicinarsi più a delle sonorità mainstream altre, come i 4 californiani di cui sopra, sembrano rifuggirle come la peste, suonando la loro musica estrema senza fronzoli né addolcimenti.
Ed è proprio Death Metal puro e semplice quello proposto nella loro ultima fatica discografica The Entombment Of Chaos.

Cosmic Chasm apre l’ascolto dell’album con suoni onirici e psichedelici che creano la giusta dose di aspettativa, senza però lasciare minimamente il sospetto su cosa ci aspetta dopo; ed ecco che, come l’ultimo secondo del brano si spegne nel silenzio, veniamo colpiti con la violenza di un maglio da Illusive Divinity, il primo effettivo brano del disco.
Un riff di chitarra che ricorda Staring Through The Eye Of The Dead dei colleghi Cannibal Corpse, fustiga i nostri padiglioni auricolari mentre la batteria furiosa di Koryn ci randella quanto basta ed il growl di Monroy emerge furibondo per condire con pura cattiveria questa prima violenta, portata.
Non vi aspettate di potervi riposare sugli allori perché Congregation Of Flesh è pronta a seguire la precedente, con la stessa furia e potenza, quasi a voler ridurre le nostre membra allo stesso modo di ciò che, con dovizia di particolari, viene descritto nel testo della canzone.
Il caos non è solo nel nome del disco, Tomb Of Chaos infatti, rappresenta perfettamente ciò di cui il titolo si fa portatore (quando si dice nomen omen!); un brano Death Metal veloce e martellante che vi porterà più volte ad agitare la testa, sopratutto seguendo le rullate quasi insane di Koryn che non danno mai tregua ai nostri colli indolenziti.
Enshired In Agony è di nuovo una intro preparatoria, il cui unico obiettivo è quello di metterci sufficientemente in tensione per poterci godere appieno la successiva Dissectasy; di nuovo un testo impubblicabile per un brano devastante.
Pur non potendo quasi pensare alle follie psicotiche urlate dal cantante nel testo, ci resta almeno la soddisfazione di poter godere totalmente delle sonorità squisitamente Death Metal che trasudano dalle casse del nostro stereo.
Degna di nota è anche la conclusiva Stench Of Paradise Burning (bonus track della versione estesa dell’album) cover dei Disincarnate, colleghi metallari della East Coast.

Ascoltando l’album fino alla fine, non si può non rendersi conto della grande dimensione derivativa della release, gli Skeletal Remains infatti, pur essendo una band sulla scena già da un decennio, si collocano nel mercato della musica estrema dopo molte altre formazioni che potremmo definire fondatrici della corrente; questo rende inevitabilmente la musica dei californiani molto ispirata.
Il che non significa che sia un male anzi, nel caso di Entombment Of Chaos, si capisce subito come le idee della band siano chiare e concise e le fisiologiche derivazioni siano comunque ben studiate e non siano soltanto un becero copia incolla.
Certo è che, per chi conosce a menadito la discografia degli antenati, forse non riuscirà del tutto ad apprezzare questo lavoro, d’altra parte è innegabile che ci si trovi davanti ad un disco di alto livello che, se si riesce a prendere un po’ le distanze dal background di cui fa parte, può regalare dei grandi momenti musicali (sempre che siate fan di questo tipo di musica).

Skeletal Remains, video di 'Dissectsasy' · Metal Hammer Italia

Grazie per la vostra attenzione e curiosità, a presto con nuove recensioni.

Tracklist:
1. Cosmic Chasm (Intro)
2. Illusive Divinity
3. Congregation of Flesh
4. Synthetic Impulse
5. Tombs of Chaos
6. Enshrined in Agony
7. Dissectasy
8. Torturous Ways to Obliteration
9. Eternal Hatred
10. Unfurling the Casket
11. Stench of Paradise Burning (Disincarnate cover) 

Line Up:
Chris Monroy – Voce, Chitarra
Mike De La O – Chitarra
Noah Young – Basso
Charlie Koryn – Batteria

Anno: 2020
Etichetta: Century Media
Voto: 8/10

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