Nyrst – Orsök

L’Islanda, come tutti i paesi nordici, è una terra molto prolifica dal punto di vista musicale e, malgrado le sue dimensioni ridotte, ha dato i natali a diverse band dalle grandi potenzialità; tra di esse spiccano i Nyrst band Black Metal relativamente giovane che ha da poco pubblicato il suo album d’esordio Orsök.
E’ sempre molto difficile individuare novità davvero significative nel Black Metal, essendo un genere molto incasellato in certi canoni stilistici abbastanza granitici; questi Islandesi sono però riusciti a creare un lavoro decisamente sopra le righe regalandoci un debutto come non se ne vedeva da diverso tempo.

Il disco comincia con la suggestiva Æðri Verur, un brano di 9 minuti che ci catapulta in un mondo algido e cupo.
Dopo una lunga intro arpeggiata molto evocativa, il brano cambia completamente faccia, attaccando un blast beat forsennato e un riff di chitarra oscuro che accompagna le urla straziate del cantante; frequenti sono i cambi di atmosfera all’interno del pezzo che rendono il tutto mai scontato né banale.
La traccia successiva è Orsök che dà il titolo al disco; un brano tenebroso, dalle atmosfere tormentate, malinconiche ed a tratti epiche, ma di un’epicità angosciosa che ben si sposa con i paesaggi islandesi così aspri ed accidentati.
L’inquietudine è infatti la tendenza di questo maestoso disco e con Hvísl Hinna Holdlausu questo sentimento viene portato all’accesso; la canzone è una suite di 10 minuti durante i quali la voce del cantante passa continuamente da grida ossessive a cupi lamenti maligni in un rimpallo di voci che assieme ai taglienti riff di chitarra danno l’impressione, mentre si ascolta, di essere avvolti da una tormenta di neve; quella stessa neve la sentiamo sulla pelle mentre comincia l’ultima traccia del disco Turnar í Fjarska, praticamente la colonna sonora della disperazione di un uomo costretto a camminare in mezzo ai ghiacci perenni senza meta; chissà se le “torri in lontananza” di cui parla il titolo sono premonizione di qualcosa di ancora più terribile.

E’ davvero un piacere ascoltare album così validi, sopratutto quando segnano il debutto discografico di una band che, come in questo caso, non può vantare un grande passato discografico; tutti i membri del gruppo sono infatti dei neofiti e nessuno di loro ha collaborato con altre band o avuto esperienze musicali particolarmente significative prima di fondare questo progetto.
La grande capacità evocativa dei Nyrst fa passare in secondo piano il fatto che siano degli esordienti; la musica è infatti così ben composta e ricercata da darci l’impressione che a realizzare il disco sia stata una band molto più navigata.
Attraverso questo album i 5 islandesi riescono perfettamente nel loro intento, trasportare in musica quella sensazione di sconforto e angoscia ma anche di calma surreale che si prova difronte ai paesaggi della loro terra.
Questa release fa davvero ben sperare per il futuro di questi ragazzi e ci lascia desiderio di seguirli nel corso della loro carriera, augurandoci che non si tratti solo un fuoco di paglia.

Nyrst, guarda il videoclip di "Orsök" | Tomorrow Hit Today ...

Non rimane che salutarci e nel ringraziarvi per la fedeltà alla nostra pagina, vi invito caldamente ad ascoltare questo album davvero degno della vostra attenzione.



Tracklist:
1. Æðri Verur
2. Orsök
3. Nástirni
4. Athöfn
5. Hvísl Hinna Holdlausu
6. Turnar í Fjarska

Line-up:
Snæbjörn (Voce)
Eysteinn (Chitarra)
Davíð (Chitarra)
Egill (Basso)
Sveinbjörn (Batteria)

Anno: 2020
Etichetta: Dark Essence Records
Voto: 8/10


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