Lacuna Coil – Black Anima

Lacuna Coil, band sicuramente che non ha bisogno di presentazioni. Pionieri del metal italiano a livello internazionali e band tra le più influenti nel heavy metal moderno, sempre pronta rinnovare il proprio sound. Dopo il successo dell’album Delirium oggi vi presentiamo il nuovo lavoro Black Anima, primo disco con Richard Meiz (Genius Ordinis Dei) alla batteria.

“Cosa ne rimane della mia anima nera ?” Con questa frase cantata da Cristina Scabbia nell’intro dell’album iniziamo a capire che il disco ha uno stile differente rispetto ai soliti Lacuna Coil, qualcosa che li rende più oscuri del solito ma è grazie alla traccia successiva Sword Of Anger che possiamo dire con certezza: “I Lacuna Coil sono tornati, e più cattivi di prima”, basta un growl di Andrea Ferro e aggressivi break-down di chitarra per capire che le influenze death sentite in Delirium si sono confermate anche in questo nuovo lavoro. Allo stesso tempo in Reckless possiamo sentire un rafforzamento dell’uso di synth e drum machine che danno una verve quasi industrial al pezzo unito a dei perfetti cori armonizzati che lo rendono ancora più cupo. Ma sicuramente con Layers Of Time ci sentiamo trasportati ad un live in mezzo ad wall of death, impossibile non fare headbanging o pogare con qualsiasi cosa ci capiti sotto mano grazie all’aggressivo riff di chitarra e al blastbeat che l’album offre.

L’album richiama anche i Lacuna Coil degli album precedenti con i brani Apocalypse e Under The Surface per passare a brani con qualche leggera influenze symphonic metal in Veneficium per poi arrivare alla title-track, brano molto oscuro e gotico perfetto come colonna sonora per un qualsiasi film horror.

In conclusione Black Anima lo si può definire un esperimento da parte di Cristina e compagni di voler evolvere il sound dei Lacuna Coil verso qualcosa di più aggressivo rispetto al materiale precedente, e posso dire esperimento riuscito. Black Anima è sicuramente un ottimo lavoro dove è impossibile non farsi prendere dai brani e dai suoi groove. Il disco per apprezzarlo magari necessita di più di un ascolto per capirlo e non lo si può apprezzare a pieno prendendo solo i brani singoli, va ascoltato dall’inizio alla fine per capire cosa la band milanese ci vuole raccontare attraverso le note del brano. Una critica al disco va al mixaggio non ottimale con una batteria poco incisiva quando meriterebbe, un pò di dB in più e a delle chitarre poco chiare se ascoltate con sistemi non adatti a coprire alcune frequenze.
Quindi, come di consueto, vi invito a prendervi un po di tempo per voi e godervi appieno Black Anima.

Tracklist:
1. Anima Nera
2. Dignity
3. Reckless
4. Layers Of Time
5. Apocalypse
6. Now Or Never
7. Under The Surface
8. Veneficium
9. The End Is All I Can See
10. Save Me
11. Black Anima
12. Black Feathers (Bonus Track)
13. Through The Flames (Bonus Track)
14. Black Dried Up Heart (Bonus Track)

Line-Up:
Cristina Scabbia-Voce
Andrea Ferro-Voce
Marco Coti Zelati-Basso, Tastiere
Diego “Didi” Cavalotti-Chitarra
Richard Meiz-Batteria

Anno: 2019
Etichetta: Century Media Records
Voto: 7.5/10

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