Rush – 2112

2112 (ventuno – dodici) è il 4 album in studio dei Rush. Uscito il 1 Aprile 1976, ospita una concept track di oltre 20 minuti che racconta il mondo distopico in un ipotetico anno 2112 (titolo della canzone). La traccia in questione è divisa in 7 parti. La prima traccia copre l’intero lato A della registrazione mentre il lato B ospita altre 5 tracce che non sono legate alla prima.
In realtà la scelta di inserire una concept track fu sconsigliata dai produttori che imputavano a questo tipo di traccia il fallimento commerciale del precedente album della band “Caress of Steel”. Ma la band ignorando questo “avviso” proseguì per la sua strada e il risultato fu uno dei maggiori successi della band. La traccia inizia con una parte strumentale mentre nelle successive parti cantante dove viene raccontata la storia, si alternano chitarre acustiche e durissimi riff di chitarra Heavy Metal, assoli rapidissimi ed effetti musicali in sottofondo. Tutte la tracce che compongono l’opera sono sperimentali, incorporano ed interpretano il rock progressivo di quegli anni.

Durante l’anno 2062, una vasta galassia come risultato di una vasta guerra creò l’unione di tutti i pianeti sotto il dominio della “Stella Rossa della Federazione solare”. Nel 2112, il mondo è controllato dai “sacerdoti dei templi di Syrinx”, che controllano ogni aspetto della vita. Un uomo scopre un’antica chitarra e impara a suonarla. Pensando di aver fatto una scoperta meravigliosa, presenta la chitarra ad i sacerdoti del Tempio, che stizzosamente la distruggono e rimproverano l’uomo perché ha dissotterrato uno dei “capricci sciocchi” che hanno causato il crollo della civiltà precedente. Egli si nasconde e sogna il mondo prima della Federazione. Al risveglio sconvolto, si suicida. Mentre muore, un’altra battaglia planetaria inizia con conseguente finale ambiguo “Attenzione tutti i pianeti della Federazione solare: Abbiamo assunto il controllo.”
Nella copertina fa la sua comparsa anche l’emblema Starman, una stella a 5 punte che apparirà in ben 7 album dei Rush e per i fan sarà il simbolo della band.

Le altre tracce rientrano nel panorama musicale dell’Hard Rock, brevi ed intense, caratterizzate da riff di chitarra e basso, assoli e atmosfere cupe. C’è anche spazio per assaporare i profumi orientali “A Passage to Bangkok” e una ballata “Tears” con le chitarre acustiche.
Uno dei lavori della band di maggiore qualità, la prima parte del LP sarà fondamentale per lo sviluppo del genere. Mentre i Rush si consacrano all’Hard Rock e influenzano anche l’Heavy Metal.

Immancabile.

Tracklist:
01. 2112
I. Overture
II. The Temples of Syrinx
III. Discovery
IV. Presentation
V. Oracle: The Dream
VI. Soliloquy”
VII. Grand Finale

02. A Passage to Bangkok
03. The Twilight Zone
04. Lessons
05. Tears
06. Something for Nothing

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Anno: 1976
Etichetta: Mercury Records
Voto: 10/10

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