La terza e ultima giornata del Summerside Festival 2026, svoltasi sabato 27 giugno 2026 sulla pista dell’aeroporto di Grenchen, in Svizzera, ha trasformato l’area in un gigantesco rave metal a cielo aperto. Dopo le prime due giornate guidate da pilastri come Helloween e Billy Talent, il gran finale è stato un concentrato micidiale di core moderno, crossover nostalgico e heavy metal demenziale. Ecco come è andata la giornata che ha visto trionfare gli headliner Electric Callboy insieme a una line-up eccezionale.
La Line-Up della Giornata: Chi è salito sul palco? L’ordine dei set principali della giornata ha visto alternarsi i Nanowar of Steel, i maestri italiani dell’happy metal demenziale, i Massive Wagons, pura scarica di hard rock britannico vecchio stampo, gli H-Blockx, il ritorno dell’energia crossover anni ’90, i Drowning Pool, un bagno di nostalgia nu metal e riff granitici, gli Any Given Day, metalcore tedesco massiccio e preciso al millimetro e gli Electric Callboy: i re incontrastati della festa e headliner assoluti
Il Diario dei Concerti: Dall’ironia al delirio collettivo!
L’apertura d’acciaio: Nanowar of Steel e Massive Wagons. Ad accendere i primi moshpit sotto il sole svizzero ci hanno pensato i nostrani Nanowar of Steel. Con i loro costumi improbabili e la solita precisione tecnica travestita da parodia, la band ha divertito e conquistato il pubblico internazionale a colpi di Valhallelujah e Disco Metal. Subito dopo, i britannici Massive Wagons hanno mantenuto altissimi i giri del motore con un hard rock stradaiolo, potente e trascinante, perfetto per scaldare gli animi dei presenti. Il Crossover e il Nu Metal: H-Blockx e Drowning Pool! La parte centrale del pomeriggio è stata un viaggio nel tempo. Gli H-Blockx hanno dimostrato che il loro crossover non è invecchiato di un giorno, facendo saltare l’intera area del festival sulle note di classici immortali. Subito dopo è stato il turno dei Drowning Pool. Quando le prime note dell’iconica Bodies sono risuonate dalle casse, l’aeroporto di Grenchen è letteralmente esploso in un polverone di crowdsurfing e pogo selvaggio. La precisione del Core: Any Given Day! Poco prima del gran finale, gli Any Given Day hanno spianato la strada con il loro metalcore muscolare. La band tedesca ha sfoggiato una potenza vocale devastante e breakdown violentissimi, confermandosi una delle realtà più solide e impattanti della scena core europea attuale.
L’Isteria Collettiva: Electric Callboy trionfano a GrenchenVerso le 23:30 le luci si sono abbassate per l’evento più atteso. Gli Electric Callboy hanno preso d’assalto il palco trasformando Grenchen in una gigantesca discoteca techno-metal. Indossando le loro iconiche tute fluo e parrucche, la band tedesca ha scatenato un’energia indescrivibile. La scaletta ha macinato hit dopo hit: da Pump It a We Got the Moves, passando per i ritmi serrati di Tekkno Train e la follia di Hypa Hypa. Coriandoli, fiamme, coreografie pop anni ’90 e riff di chitarra taglienti hanno chiuso il festival nel modo più folle e memorabile possibile, lasciando il pubblico esausto ma con il sorriso stampato in faccia.
Il Bilancio del Festival: Il giorno di chiusura ha confermato la perfetta macchina organizzativa del Summerside Festival, capace di radunare migliaia di appassionati, tra cui diversi genitori con bambini in prima linea, grazie a suoni perfetti, un’area accogliente e una line-up che ha saputo unire diverse generazioni di metalhead. La combinazione tra l’hard rock classico e le derive electro-core moderne si è rivelata la mossa vincente per questa edizione 2026





