Architects – For Those That Wish To Exist At Abbey Road

La fusione del metal con la maestosità di un’orchestra è una soluzione che hanno già adottato con grande successo molte band. Pensiamo, ad esempio, al celebre S&M dei Metallica, al rifacimento di alcuni brani degli Evanescence nell’album Synthesis, oppure al Live At The Royal Albert Hall dei Bring Me The Horizon, ma ne esistono molti altri.

Oggi, invece, parliamo degli Architects, che hanno da breve pubblicato il “remake” dell’ultimo disco For Those That Wish To Exist suonato dal vivo nei famosi studi di Abbey Road. Avevamo già parlato dell’album nella recensione originale, che era stato molto apprezzato anche per le nuove sonorità elettroniche, ma questa volta la band capitanata da Sam Carter ci propone i brani rivisitati in chiave “classica”. L’orchestra non solo aggiunge sostegno alle tracce, che erano già perfettamente azzeccate nella loro versione originale, ma dona loro anche ulteriori sfumature che le rendendo nuovamente interessanti. Probabilmente le migliori si riconfermano Dead Butterflies, Impermanence, Animals e Dying Is Absolute Safe, ma in generale il connubio tra due generi così diversi (anche se oramai il confine è sempre più labile) dà vita ad un risultato soddisfacente, in cui si riconfermano il talento della band e le doti vocali di Sam.

Sarebbe davvero interessante, per una band come gli Architects, ascoltare un album che preveda l’orchestra già nella sua versione originale e, chissà, magari quest’idea fa già parte dei piani futuri della band. D’altronde, negli ultimi anni ci hanno già dimostrato che possono sperimentare abilmente e che la concezione statica di metalcore è oramai da lungo superata. In ogni caso, il mio voto e giudizio di For Those That Wish To Exist At Abbey Road rimangono invariati e non vedo l’ora di vedere come saranno in grado di stupirci ancora gli Architects in futuro.

Tracklist:

  1. Do You Dream of Armageddon?
  2. Black Lungs
  3. Giving Blood
  4. Discourse Is Dead
  5. Dead Butterflies
  6. An Ordinary Extinction
  7. Impermanence ft. Winston McCall (Parkway Drive)
  8. Flight Without Feathers
  9. Little Wonder ft. Mike Kerr (Royal Blood)
  10. Animals
  11. Libertine
  12. Goliath ft. Simon Neil (Biffy Clyro)
  13. Demi God
  14. Meteor
  15. Dying Is Absolutely Safe

Line-Up:
Sam Carter – voce
Dan Searle – batteria
Alex Dean – basso
Adam Christianson – chitarra
Josh Middleton – chitarra

Anno: 2022
Etichetta: Epitaph Records
Voto: 9/10

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