Deftones – Ohms

I Deftones, forgiatori del Nu Metal insieme ai Korn ed i System of a Down, quest’anno, hanno portato su di una tavola bandita di tovaglie scure, Ohms, l’ennesimo brillante Album che riconferma gli ottimi lavori e la professionalità della band  da anni a questa parte, regalando un po’ di colore a tutti i Fan e i curiosi. Ohms come la legge di “Ohm”, unità di misura della resistenza elettrica, (per chi Svapa, qui, gli scapperà un sorriso) ed un riferimento alle evoluzioni e alle sonorità che sono state aggiunte nel loro nono Album, pari passo con i tempi Moderni, sottolineando la teoria dell’ Equilibrio e la Polarità.

Ohms è composto da 10 brani e dura poco più di 46 minuti. Il lavoro di Produzione è egregio, e la variopinta struttura e sonorità dei brani, non lo rendono per niente ripetitivo. È ben presente la personalità ed il carattere della band, di qualche anno fa, a tratti Old School, ed è risultato un ottimo connubio con le nuove sfumature compositive.

Sibilano in cuffia i Synth wave di Genesis, primo brano dell’album, degni di un richiamo Lo-fi indirizzato nel sottogenere “space Trip”, in un atmosfera soffusa e buia, dirompendo dal nulla con una pesante strumentale ed un canto arrabbiato e addolorato, portandoci verso la lenta Ceremony e le sue note piene, dal suono aperto. Gli antipodi Urantia ed Error, e la loro arroganza, che si fa sentire con una batteria più presente e ci nutre con il suo carattere Dark. The Spell of Mathematics, più melodica e cadenzata, vocalmente più morbida, in un’atmosfera che dondola tra Echoes e Riverbero, intrisa in un sottofondo Elettronico modulare, che apre le porte all’ intro delicato di Pompeji, dove le sonorità New Wave si fanno sentire a pieno, soprattutto nel meraviglioso outro, ricco di Fieri Synth Ambience, Astrali ed Onirici, Spaventosamente azzeccati. Giunti al termine del viaggio, per tornare sul tema dell’equilibrio e della polarità, fanno la loro comparsa This Link Is Dead e Radiant City, cattive, prorompenti, ricche di riff e ritmica da sfogo sui groove di batteria belli possenti. Infine, Headless ed Ohms, dove la New Wave fa da padrona attraverso le modulazioni vocali, accompagnata da Synth più presenti, e una strumentale più armoniosa, ma sempre grezza, distorta e persistente, che segna la fine del viaggio.

Per non citare  “La quiete prima della tempesta” perché fa troppo instagrammer. Gonfio a pieno i Polmoni e Grido  “Sturm und Drang”!  citando proprio la Storia, e quella sorta di nuova visione di influenza e filosofia parallela, che però non incontra mai nessuna di queste, ecco, Ohms è proprio questo, per giunta è impossibile collocarlo e categorizzarlo. I Deftones hanno fatto un ottimo lavoro, tecnicamente e creativamente, mancavano molto al pubblico, e la loro risposta, è stata molto apprezzata.

DEFTONES in arrivo il nuovo album (e tour)

Cari NautiRockers! Come sempre, Grazie per essere giunti fin qui! speriamo che Ohms vi sia piaciuto. Continuate a nutrirvi di insana Arte e non perdete la curiosità! Alla prossima!

Tracklist:
01. Genesis
02. Ceremony
03. Urantia
04. Error
05. The Spell of Mathematics
06. Pompeji
07. This Link Is Dead
08. Radiant City
09. Headless
10. Ohms

Line-Up:
Chino Moreno – Voce, Chitarra
Stephen Carpenter – Chitarra
Sergio Vega – Basso, Cori
Frank Delgado – Tastiere,Campionatore
Abe Cunningham – Batteria

Anno: 2020
Etichetta: Warner Bros
Voto: 8/10

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