Dave Navarro – Trust No One

Negli ultimi anni è diventato noto più per essere un personaggio televisivo che per la sua musica. Per i più distratti, Dave Navarro oltre a giudicare tatuaggi in un famoso talent show americano, ha alle sue spalle trent’anni di carriera nel mondo della musica.

Nel 1986 si unisce ai Jane’s Addiction, padrini dell’alternative rock, regalandoci uno degli album più importanti degli anni ’90: Ritual De Lo Habitual. Nel 1993 si unisce aiRed Hot Chili Peppers, dopo la dipartita di John Frusciante, incidendo con loro l’album One Hot Minute. Il chitarrista ha intrapreso, poi, numerose collaborazioni che gli conferiscono l’appellativo di “prostituta del rock”.

Nel 2001 viene pubblicato il suo primo, e finora unico, album da solista. Per capire ciò che ne è venuto fuori, è importante sottolineare che il periodo antecedente al lavoro vede Navarro in seria difficoltà a causa della sua dipendenza dall’eroina.

Trust No One è un disco importante, in cui si manifesta il bisogno di esorcizzare i demoni del passato trattando temi come il suicidio, la depressione e la rabbia.

A tal proposito, vale la pena evidenziare il brano Mourning Son, dedicato alla madre, uccisa dal compagno quando il chitarrista era in piena adolescenza.

In questo lavoro abbiamo l’opportunità di godere delle capacità di Dave Navarro, non solo in veste di chitarrista; egli infatti si occupa anche di voce, basso, tastiere e sintetizzatori.

All’ascolto Trust No One, si presenta come un tentativo, in parte riuscito, di allontanarsi dallo stile del funk rock, presentando delle sonorità heavy metal e post-grunge, con influenze di rock psichedelico ed elettronica.

Le idee sono tante, forse troppe, e in alcuni pezzi Navarro non riesce a trovare la necessaria coerenza per poter enfatizzare i punti di forza di questo suo lavoro, che sono tanti.

Sicuramente un album che necessita uno sviluppo, viste le competenze e l’abilità del suo creatore.

Tracklist:
01. Rexall – 3:58
02. Hungry – 3:33
03. Sunny Day – 4:46
04. Mourning Son – 4:03
05. Everything – 4:31
06. Not for Nothing – 5:28
07. Avoiding the Angel – 4:26
08. Very Little Daylight – 4:11
09. Venus in Furs – 4:29 (Lou Reed)
10. Slow Motion Sickness – 5:29

B-sides
01. Easy Girl – 5:09
02. Somebody Else – 3:35
03. The Bed – 4:26 (Lou Reed)

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Anno: 2001
Etichetta: Capitol / EMI
Voto: 7/10

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