Metallica – Ride the Lightning

Ride the Lightning è il secondo album in studio dei Metallica, pubblicato il 27 luglio del 1984. L’album è stato registrato in sole tre settimane. L’artwork raffigura una sedia elettrica colpita da un fulmine che scorre dal logo della band. Il titolo è stato ispirato da un passaggio del romanzo di Stephen King “The Stand”.

Questo album segna un netto cambio rispetto al precedente lavoro soprattutto grazie al fatto che Cliff Burton introdusse le basi della teoria musicale al resto della band e dava più input nella scrittura dei testi. Rispetto a “Kill ‘Em All”, il range di sound è ampliato mostrando un cambio significativo nell’approccio di base impiegando chitarre acustiche, parti strumentali estese e armonie più complesse.
Anche se il disco fu prodotto inizialmente in 75.000 copie ha venduto mezzo milione di copie dal novembre 1987. È stato certificato 6 volte disco di platino.
Ride the Lightning non è un considerato un album di svolta per il genere ma è sicuramente significativo per il suo impatto duraturo sul genere.

Questo lavoro rappresenta il punto di partenza per la maturità della band che culminerà con “Master of Puppets” del 1986 (ultimo album di Burton con la band prima dell’incidente) e se ancora lontani dal The Black Album nel 1991, la strada giusta era stata scoperta.

8 tracce e 47 minuti, questo è Ride the Lightning. Certo ascoltando la prima traccia questa “maturità” potrebbe sembrar inventata, “Fight Fire with Fire” inizia infatti con un intro acustico lento (già questa fu una grande novità) per poi esplodere in una traccia quasi speed metal ma verso la metà del brano ci si accorge subito di alcuni cambiamenti nel sound: le pause ritmiche e i contro tempo, gli assoli eseguiti non sempre alla velocità della luce ed una consistente parte strumentale.

Da subito si nota la volontà di sperimentare nuove sonorità ma sempre rimanendo heavy e powerful.
Si nota un cambiamento anche nei testi, ora più profondi: “Fight fire with fire”scoraggia l’approccio “occhio per occhio”, e il tema si focalizza sulla guerra nucleare e l’apocalisse.

“Ride the Lightning” la seconda traccia è stata la prima canzone dei Metallica a sottolineare la miseria del sistema di giustizia penale. I testi sono stati scritti dal punto di vista di qualcuno che sta aspettando l’esecuzione sulla sedia elettrica.

Tutti questi segnali di novità sono poi evidenti nella terza traccia “For Whom the Bell Tolls” che inizia con un rintocco di campana, seguito da un riff ed una melodia di basso. I testi sono stati ispirati dal romanzo di Ernest Hemingway, che esplora l’orrore e il disonore della guerra moderna. Anche la chiusura con una distorsione verso il basso e un gioco di chitarre con il tremolo per una “morte” lenta della traccia disegna i contorni di qualcosa che ancora non avevamo ascoltato dalla band.

“Fade to Black”, uno dei cavalli da battaglia della band è una ballata che affronta i temi del suicidio. Inizia con un arpeggio di chitarra molto triste e diventa progressivamente più pesante e veloce, per finire con gli assoli di chitarra.
“Trapped Under Ice” parla di una persona che si sveglia da uno stato crionico.
“Escape” originariamente intitolata “The Hammer” fu destinata ad essere pubblicata come singolo per i suoi riff più leggeri e una struttura della canzone più convenzionale.
“Creeping Death” descrive le piaghe d’Egitto così come raccontate nel libro dell’Esodo.

L’ultima traccia, “Call of Ktulu”, fu ispirata dal libro di Lovecraft “The Shadow over Innsmouth”, introdotto al resto della band da Burton. La traccia inizia con una progressione di accordi in Re minore nella intro, seguito da un assolo di due minuti e il basso che suona un riff ritmico.

Questo lavoro in definitiva pone le basi per i successivi due lavori dei Metallica che li consacreranno come band di punta del genere heavy metal e aiuta a stabilire le regole del genere con una sostanza morbida, distante dal metal, ma sempre potente ed energetica.

Apri pista!

Tracklist:
01. Fight Fire With Fire
02. Ride The Lightning
03. For Whom The Bell Tolls
04. Fade To Black
05. Trapped Under Ice
06. Escape
07. Creeping Death
08. The Call Of Ktulu

Formazione:
James Hetfield – voce e chitarra ritmica
Kirk Hammett – chitarra solista
Cliff Burton – basso
Lars Ulrich – percussioni

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Anno: 1984
Etichetta: Megaforce Records
Voto: 8.5/10

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