Crypta – Shades Of Sorrow

Anno: 2023
Etichetta: Napalm Records
Voto: 8/10

Classificazione: 4 su 5.

A meno di due anni di distanza dal debutto Echoes Of The Soul, tornano sul mercato con il loro secondo full-lenght le Crypta, band tutta al femminile formata dalle due ex- Nervosa Luana Dametto e Fernanda Lira con l’aggiunta delle due chitarriste Jéssica Di Falchi e Taina Bergamaschi a completare la line-up. Il disco si presenta con un sound che è la naturale evoluzione di ciò che il quartetto aveva partorito con il primo album, riuscendo a creare un disco più maturo, tecnico e avvincente del predecessore mantenendo le coordinate sonore che avevano visto la band esprimersi attraverso un death metal brutale, tecnico e viscerale pregno di virtuosismi e assoli di chitarra. Un sound certamente fortemente debitore verso band quali Death e Nile, con una produzione (specialmente per quanto riguarda il sound della batteria che suona molto “secca”), quasi old-school, e un mixaggio davvero ben riuscito in cui tutti gli strumenti compreso il basso di Fernanda Lira hanno il loro giusto peso nel wall of sound complessivo

E iniziamo subito col dire che questo disco nei suoi circa cinquanta minuti di durata si presenta come una bella mazzata per i padiglioni uditivi dell’ascoltatore- un massacro sonoro spezzato solamente dal breve intermezzo The Limbo di appena un minuto che comunque è strategicamente posto nel bel mezzo del lavoro per dare un respiro all’ascoltatore, e dalle ancora una volta brevi intro e outro del platter, che con le loro delicate note introducono e chiudono un album altrimenti incessante. Da notare comunque che la variazione in questo lavoro c’è eccome, ed in molti brani troviamo specialmente nelle introduzioni, degli elementi che rendono i vari pezzi piuttosto unici, come la voce sussurrata in Lullaby To The Forsaken, o il groove di basso e batteria nell’intro di Agents Of Chaos, l’arpeggio acustico di The Other Side Of Anger o il finale dal sapore quasi epico di Lord Of Ruins. In mezzo troviamo tanta carne al fuoco con brani furiosi come Trail Of Traitors, uno degli hightlight del platter per chi scrive, dove Fernanda Lira da una prova vocale feroce e viscerale con il suo growl quasi “sguaiato”, che aggiunge ancora più ruvidezza ad un sound già brutale ed “in your face”. Eppure il lato elegante e sofisticato delle Crypta c’è eccome se pensiamo ai numerosi e intricati assoli di chitarra da parte delle due talentuosissime chitarriste Jéssica e Taina, davvero due assi dello strumento che riescono, spesso scambiandosi i ruoli nelle parti ritmiche e in quelle soliste a regalarci delle performance davvero encomiabili. Stronghold in particolare con i suoi sei minuti e passa di durata impressiona davvero per intensità e virtuosismi chitarristici, ma è giusto notare come ogni elemento della band brasiliana trovo che abbia regalato in questo disco una performance più ispirata e meritevole d’encomio rispetto al già buon disco di debutto. Luana Dametto alla batteria è sempre precisa e creativa nei suoi fill e ci regala blast-beats e intensità a più non posso in un platter che scorre senza particolari cali ne skip tracks, il che non è una cosa scontata per un disco di cinquanta minuti. Certo, sul finale un pezzo come Lift The Blindfolds non offre nulla di particolarmente nuovo al disco e forse potrebbe essere incluso nella brevissima lista dei brani meno riusciti del disco, eppure anche qui stiamo difronte ad un brano comunque di buona fattura con degli assoli al fulmicotone da parte di Taina e Jéssica ed un ritmo che come spesso succede in questo platter rallenta caricandosi di groove per poi esplodere improvvisamente in tutta la sua violenza.

In conclusione Shades Of Sorrow è un disco ottimo che migliora quanto di già buono era stato fatto nel predecessore e che consiglierei vivamente a tutti i fan del death metal più tecnico e virtuoso che non perde però un centimetro della sua brutalità. L’esperienza della Lira e della Dametto assieme all’indubbio talento delle due giovanissime chitarriste hanno formato una squadra davvero solida che sono sicuro che da questo momento in poi non potrà che continuare a migliorare negli anni a venire.

Tracklist:
1. The Aftermath
2. Dark Clouds
3. Poisonous Apathy
4. The Outsider
5. Stronghold
6. The Other Side Of Anger
7. The Limbo
8. Trail Of Traitors
9. Lullaby For The Forsaken
10. Agents Of Chaos
11. Lift The Blindfold
12. Lord Of Ruins
13. The Closure

Line-up:
Fernanda Lira – Voce e basso
Taina Bergamaschi – Chitarra
Jéssica Di Falchi – Chitarra
Luana Dametto – Batteria

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