Ezediel Pain Copertina Singolo

Ezediel – Pain

Alla musica italiana manca un anello che lo congiunga alla sfera internazionale e che sia fresco, capace di parlare la lingua del digitale.

Un debuttante, Robert Wayne, in arte Ezediel, potrebbe riservare qualche sorpresa nel nuovo anno. Firma eclettica dell’Hip-Hop Sperimentale e Nu-Metal/Industrial, Robert sta attirando l’attenzione del pubblico nostrano e internazionale. Giovane prospetto americano, naturalizzato italiano (doppia cittadinanza e bilingue), sbarca come artista indipendente con mezzo milione di streams su Spotify ed oltre il milione su YouTube con sole tre release.

Siamo nel primo Lockdown nazionale 2020: proprio quando il mondo sembra bloccarsi l’artista spinge sull’acceleratore ottenendo feedback sorprendenti grazie ad una visione allargata del suo genere, ibridato con influenze musicali contrastanti.
Se lo si incontra, Robert sprigiona una forza magnetica: ha un progetto chiaro in mente e dimostra di sapere come realizzarlo. Parla con uno sguardo limpido, ma la sua musica è avvolta in un mistero che ha dello spirituale.

“And I’m a product of Pain
And you know, I don’t feel the same
Let me burn, let me burn
It’s the only way”

Un fiore pieno di spine che brucia liberandosi dalle catene, come Wayne appare nel video del suo ultimo singolo, Pain, che su YouTube ha già superato le 200k views. Il pezzo è co-prodotto con i Cyberpunkers, artisti che vantano una collaborazione con il noto rapper Salmo per Russel Crowe nel 2013.

Ezediel cura ogni aspetto del suo lavoro, dai testi ai beat, dall’ideazione alla direzione artistica. Ermetico e comunicatore allo stesso tempo, perfetto per un tempo in cui la musica prima considerata Underground sta prendendo piede anche in un contesto commerciale, dal livello internazionale (Denzel Curry, Night Lovell, Ghostemane, Suicide Boys, Eddie Fresco) al risvolto italiano. I generi si mescolano in maniera più indomita e il debutto dell’artista ne è un chiaro esempio. Robert si aggancia a tutti i cunicoli sub-culturali che simpatizzano con il suo genere di suoni, alternando Trap, Hip-Hop, Bass 808, Electronic, Metal, Experimental in un’esplosione folle, che però piace. Facendo un giro tra le sue influenze (e nei suoi canali social) si vede chiaramente come Robert strizzi l’occhio verso il mondo fashion, fortemente influenzato dal TecnoCore ed il CyberAnime (si pensi a Billie Eilish). Ezediel è riuscito a legarsi alle community SoggyNugget, Scrollgxng, Toxic, Notorious, al mondo AMV – Anime Music Video e FMV – Full motion video per distribuire la propria musica. Al momento, quello tra un urban aggressivo e più profondo, l’anime giapponese degli anni ‘80/’90 e il metal, sembra un matrimonio – a tre – estremamente felice.

Line-up:
Robert Wayne: Voce, Pianoforte, Chitarra elettrica, Produzione
Cyberpunkers: Produzione

Anno: 2020
Etichetta: Autoprodotto
Voto: 8.5/10

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