Wildroads – No Routine Lovers

Il menù di oggi prevede un gruppo toscano (insieme dall’ormai lontano 2001) arrivato al terzo lavoro in studio No Routine Lovers”, due dosi di chitarre distorte, energia a piacimento e condire il tutto con un sound Hard Rock.

Questo lavoro può essere sintetizzato con una parola: solidità. Davanti a noi dieci tracce in puro stile classico hard rock. La prima traccia dell’album Bad Girls Got The Fireè testimone di quanto vi dico, bando alle ciance e giù di riff e ritmo rapido e tagliente. Aggiungiamo anche il fatto che nei testi i riferimenti non sono troppo impliciti:

I don’t want to see stupid girls hangin ’around believing they’re models
Good enough for a couple of nights but I don’t have a stand (them) for a life time
Always looking how you’re dressed what you drink and what you smoke
While they should use their mouths just to suck your ****

E come dargli torto del resto? Si parte dunque come sulle montagne russe “Rollercoaster” e si scende giù veloci senza fermate intermedie. 48 minuti di pura energia.

Abbiamo anche il tempo di riflettere che in fondo in questa vita siamo tutti Mindfucked”. La paziente alternanza di intro rapidissimi per arrivare a stacchi decisi nel ritornello garantisce un ascolto pulito, insomma 50 minuti di headbanging.

Oh my God, TV will teach us what is

Ma le sorprese non finisco qui perché si arriva senza accorgersene alla fine del giro, The Night Belongs To The Wild, il momento di rallentare (ma non troppo) con una traccia country rock con quelle sonorità che ci portano immancabilmente al sud degli USA dove il tempo passa ma la vita cammina lenta.

Infinites are the Lord’s ways
But onlyone just straight to Hell
The day-living are scared because the
The night belongs to the wild

Però prima di arrivare alla fine, meglio fare un giro anche nel Nord (letteralmente il più a nord che possiate pensare), Way To God, con qualche ritmo celtico ben orchestrato e inserito dentro l’immancabile cornice hard.

Come anticipavo all’inizio questo è un lavoro solido che lascia poco spazio alle critiche, capace di trasportarti in un sound che oggi si sente poco, un sound che ha lasciato spazio a sonorità diverse ma questo stile non sarà mai troppo vecchio. L’album della maturità per il quintetto nostrano? Sicuramente un bel passo avanti, un composto ben riuscito.

Una bella e sorprendente uscita che vi consigliamo di ascoltare. In attesa di una nuova ricetta da parte della band.

Track-list:
01. Bad Girls Got The Fire
02. Rollercoaster
03. Rules Of The World
04. Bring You To The Stars
05. Lords Of Babylon
06. Mindfucked
07. Way To God
08. Mr. Grey
09. Love Song
10. The Night Belongs To The Wild

Line-Up:
Nik Capitini – chitarra
Giulio Antonelli – chitarra
Kenny Carbonetto – basso
Michael Cavallini – voce
Stefano Morandini – batteria

Anno: 2019
Etichetta: Volcano Records
Voto: 8/10

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