Piero Pelù – Pugili Fragili

Piero Pelù, cantante Fiorentino, storico leader dei Litfiba, torna con un nuovo album da solista dopo 12 anni dall’uscita di Fenomeni e per festeggiare i 40 anni di carriera.

L’album si apre con Picnic All’Inferno, brano dedica a Greta Thunberg, tra licks blues, drum-machine, quasi come fosse una base rap e estratti di discorsi dell’ambientalista Svedese per colmare il vuoto tra strofa e ritornello. Introduzione leggermente sottotono per il disco.

Proseguendo si arriva a Gigante, brano presentato all’ultimo Festival di Sanremo. Traccia energica con la classica struttura in crescere da canzone per il festival e un ritornello più pop style ma che riesce a catturare subito l’ascoltatore anche al primo ascolto, basta sentire il brano una sola volta per imparare subito la linea vocale.

Piero introduce con un “Ladies and GentlemenFerro Caldo, canzone più veloce e più rock rispetto le precedenti con più spazio per le chitarre, atmosfera più calda per poi addolcirsi con la title-track, brano che dalle prime note ti scappa dire: “Ma è Vivere Il Mio Tempo?”. Ma con il passare dei minuti si sentono bene le differenze con il classico dei Litfiba, una bella ballad nel classico stile del cantante Fiorentino con un azzeccato assolo di violino sul finale. Luna Nuda invece è un’altra sfumatura dell’album con maggiore spazio agli elementi da musica pop elettronica, sonorità che Piero Pelù non ci ha abituato.

Tra i brani da menzionare troviamo la rivisitazione del classico di Little Tony Cuore Matto, una buona reinterpretazione in chiave Hard Rock con orchestrazioni cupe che ricordano una colonna sonora di un film di 007 e con un’ottima energia nelle linee vocali, quasi a dare nuova vita al brano. Nata Libera un brano country con la solita drum-machine presente nel disco che stona nell’atmosfera western che la canzone trasmette. Con Fossi Foco Piero da il meglio di se, con un brano vero hard rock energico dove chitarre e synth si fondono perfettamente, un buon duetto con Appino (Zen Circus) con i differenti stili dei 2 cantanti che riescono a completarsi a vicenda e un testo pieno di citazioni rock. Uno dei brani migliori del disco.

In conclusione Pugili Fragili è un discreto album, dove Piero Pelù non propone molto di nuovo, chiaramente non ci si può aspettarsi più brani ai livelli dei Litfiba degli anni d’oro ma nel complesso è un album che si lascia ascoltare, che farà piacere ai fans del cantante toscano che prova a cimentarsi con sonorità differenti dalle solite e in alcuni casi anche discutibili, ma allo stesso tempo riesce a offrire buone canzoni come Fossi Foco e Stereo Santo che sicuramente in situazione live possono rendere alla grande.

Quindi, vi saluto e vi auguro un buon ascolto con Pugili Fragili di Piero Pelù.

Tracklist:
1. Picnic All’Inferno
2. Gigante
3. Ferro Caldo
4. Pugili Fragili
5. Luna Nuda
6. Cuore Matto (Little Tony Cover)
7. Nata Libera
8. Fossi Foco
9. Stereo Santo
10. Canicola

Anno: 2020
Etichetta: Sony Music
Voto: 6/10

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