Intervista ad Alessandro Conti (Trick Or Treat)

Oggi noi di URM abbiamo avuto il piacere di intervistare Alessandro Conti, cantante Modenese, storica voce dei Trick Or Treat con il quale presto uscirà con il nuovo album The Legend Of The XII Saints.

Ciao Alessandro ti ringraziamo per aver accettato la nostra intervista. Direi di iniziare chiedendoti come ti sei approcciato alla musica e quali sono state le tue maggiori influenze?
Ciao! Diciamo che mi sono avvicinato alla musica piuttosto tardi, intorno ai 16 anni.. grazie ad amici che mi fecero conoscere le band che poi sono diventate i miei punti di riferimento, Helloween su tutti, come ormai in molti sanno!

Penso sia imminente l’uscita del nuovo album dei Trick Or Treat “The Legend of the XII Saints” un concept album basato sui Cavalieri dello Zodiaco, ci parli come è nata l’idea per questo album?
E’ stata un’ idea che abbiamo avuto con Guido già alcuni anni fa.. dopo il grande successo di Re-animated, dove abbiamo rivisitato le sigle dei cartoni animati, tra cui proprio i cavalieri dello zodiaco, abbiamo pensato fosse il momento giusto.

Al momento con “The Legend Of The XII Saints” voi Trick Or Treat avete voluto anticipare il disco pubblicando le varie canzoni di mese in mese in corrispondenza al segno zodiacale al quale il brano fa riferimento. Come mai questa scelta?
Abbiamo rilasciato un brano su ogni cavaliere d’oro il giorno in cui entrava il segno dello zodiaco, l’idea di realizzare un brano al mese per un anno era perfetta per questo contesto. E’ stato un esperimento, per “forzare” un po le regole del gioco, ormai nell’era digitale gli album hanno una vita cortissima, con il nuovo album, tutti avranno avuto la possibilità di ascoltare i brani da molto tempo, vedremo se si saranno affezionati abbastanza da voler avere in casa una copia originale dell’album! E’ stato un esperimento, vedremo se il tempo ci darà ragione!

Sia con il vostro ultimo album che con il vostro precedente “Re-Animated” vi siete rivolti al crowd founding tramite il portale Musicraiser. Trattandosi di un sistema che sta prendendo molto piede anche per band e artisti blasonati, ci racconti come avete deciso di provare questa “soluzione” e la consiglieresti a delle giovani band che vogliono pubblicare i loro lavori?
Il crowdfunding è un incredibile possibilità per una giovane band, ma può essere “rischioso” in quanto si vede senza filtri il “valore” di una band, e comunque creare una campagna di successo non è uno scherzo, anzi come nel caso di The Legend Of The XII Saints può essere estenuante!
Noi decidemmo di produrre Re-Animated coi nostri fan in un periodo delicato, era un album che ci chiedevano da molto tempo ma l’etichetta non era realmente interessata, quindi decidemmo di autoprodurci e sondare il peso specifico dei Trick Or Treat con la nostra fanbase, che non smetteremo mai di ringraziare.
Il risultato è stato oltre ogni previsione, la campagna di Re-Animated è stata la più fruttuosa di sempre per un progetto rock-metal su Musicraiser, ed ha raggiunto la vetta delle chart digitali italiane, cosa credo mai successa per un disco autoprodotto. Dopo anni in cui abbiamo dovuto fare i salti mortali per produrre album che potessero in qualche modo competere con le produzioni dei nostri “idoli” avendo dei budget ridicoli.. per la prima volta, proprio grazie ai nostri fan, siamo riusciti ad avere il tempo e le risorse necessarie per creare il disco che volevamo.. Per quanto riguarda il nuovo album è stata una scelta ibrida, la campagna crowdfundig ha superato di molto il successo di Re-Animated, e questo ci ha permesso di produrre l’album nell’arco di tutto l’anno, un brano al mese appunto, scelta che comportava un aumento esponenziale delle spese e delle energie, ma ci ha dato anche l’opportunità di curare i brani in maniera maniacale. Tuttavia l’autoproduzione avrà sempre dei limiti legati alla visibilità e alla distribuzione, minori rispetto al passato ma sempre presenti, e vogliamo ringraziare Filippo e Scarlet Records che produrrà l’edizione ufficiale dell’album. Ovviamente chi ha partecipato al crowdfunding riceverà un edizione limitata, ma chiunque potrà acquistare una copia fisica dell’album.

Siccome abbiamo accennato prima, “Re-Animated” è stata una raccolta di cover di note sigle di cartoni animati rivisitate da voi in chiave metal con diverse special guest come Roberto Tiranti, Michele Luppi, Chiara Tricarico, Giacomo Voli e Giorgio Vanni, ci racconti come è nato il disco e come hanno risposto i vari ospiti una volta che li avete contattati a partecipare a questo album?
Sono stati tutti felici di partecipare! E’ stato un party album e di fatto non sarebbe stato lo stesso se avessi cantato da solo i brani dell’album, la forza di Re-Animated è proprio nel valore aggiunto degli ospiti. La cosa più bella è stata avere molti di loro, Giorgio Vanni compreso, allo showcase dell’album al Vox di Nonantola (MO), praticamente a 1 km dalla nostra sala prove..ahaha. Rimarrà sicuramente uno dei concerti più belli nella storia della band!

Tornando indietro nel tempo è giusto ricordare che dopo la divisione dei Rhapsody Of Fire, Luca Turilli ti ha chiamato per entrare a far parte della sua nuova formazione Luca Turilli’s Rhaspody. Ci racconti della tua esperienza con questa band?
Quando Nuclear Blast mi contattò ero in tour con i Trick Or Treat di supporto a Helloween e Stratovarius, era un momento magico per la band, dove stavamo realizzando uno dei nostri sogni più grandi, quella fu veramente la ciliegia sulla torta! La mia collaborazione con Luca venne rivelata diverso tempo dopo, ma fu un periodo molto bello e importante della mia carriera.

Per chi ti segue da anni con i Trick Or Treat sentirti nel progetto di Turilli ha avuto modo di sentire un Alessandro Conti molto diverso come stile e come linee vocali. Come sei riuscito a differenziarti in questi 2 progetti?
Non posso che ringraziare Luca per questo, perché ha intravisto un potenziale, ha creduto e investito in me, facendomi crescere molto ed esprimere al massimo.. Credo che insieme abbiamo registrato 2 grandi album, da cantante non potevo desiderare di più, ho potuto cantare da tenore lirico, una mia vecchia passione, in latino e italiano, su canzoni meravigliose cucitemi addosso, che rimarranno per sempre un grande orgoglio per me.

Giusto menzionare anche la tua collaborazione con Fabio Lione con il quale nel 2018 hai pubblicato l’album Lione/Conti, ci racconti la nascita di questa collaborazione?
Certo, è stata una bella idea di Frontiers Records, ed è stato un gran piacere poter registrare un album con Fabio, insieme ad un grande musicista/produttore, nonchè grande amico, Simone Mularoni.. E’ stata una bella occasione per registrate un ottimo album power-prog diverso da quello che registriamo di solito.. dimostrando che ci lega una stima reciproca, con buona pace di tutte le voci che gravitano sempre attorno all’universo Rhapsody! haha

Ora Lione e Turilli si sono riuniti nei nuovi Turilli/Lione Rhapsody, durante le foto della registrazione dell’ultimo album ti abbiamo visto partecipare come backing vocal, pensi avrai modo di collaborare in futuro con i 2 ex Rhapsody Of Fire?
Si ho registrato tutti i cori lirici maschili, è stato un gran piacere.. certo non ti nego che avrei preferito registrare un terzo LT’ Rhapsody, ma va bene così, mi sento comunque molto fortunato e sono grato di quello che mi è successo fino a ad oggi e del rapporto di amicizia che mi lega a Luca.

Se riguardiamo bene i nomi di tutti i vari cantanti con il quale hai collaborato nei tuoi progetti saltano subito all’occhio i diversi duetti che hai fatto con Michele Luppi, hai mai pensato dopo un Lione/Conti di creare un progetto Luppi/Conti?
Michele è stato la prima persona che abbiamo chiamato a collaborare con noi più di dieci anni fa! E’ un grande artista e sono felice che per una volta il talento sia stato riconosciuto appieno da una grande band come i Whitesnake. Non credo registreremo mai un album intero, ma magari capiterà di registrare ancora qualcosa insieme.

Da quasi 2 anni sei il nuovo cantante dei Twilight Force con i quali lo scorso hanno hai pubblicato “Dawn of the Dragonstar“, come sei entrato a far parte della band e quanto è stato importante il tuo ruolo nella stesura di quest ultimo album?
Si il primo album con me alla voce è uscito ad Agosto, ma di fatto sono quasi 2 anni che canto con loro.. E’ una band di grandi ragazzi con un enorme potenziale, in qualche modo per me rappresenta un proseguo dello spirito dei primi Rhapsody, dove posso esprimermi sulle atmosfere su cui ho lavorato tanto con Luca.. Come i Luca Turilli’s Rhapsody è una band di Nuclear Blast, e l’interessamento è arrivato in un momento non facile della mia carriera, poco dopo che Luca mi comunicò che avrebbe continuato con la stessa formazione del tour reunion. Ho sempre pensato che nella vita le cose succedano per un motivo, e devo dire che la fanbase dei Twilight Force è incredibile, ci stiamo divertendo un sacco coi ragazzi. Sono appena tornato dal Giappone ed è stata un esperienza fantastica, ad aprile partirà il primo tour headliner per i Twilight Force, non vedo l’ora!

Nei gli ultimi anni si sente spesso di band formate da persone che vengono da diverse nazioni, ci racconti come fanno i Twilight Force a sopperire a questa distanza fra te e gli altri membri in Svezia?
In realtà è piuttosto facile, ci troviamo a Falun per provare qualche giorno prima di un tour, non è dietro l’angolo ma oggi giorno è fattibile!

Trick Or Treat, Twilight Force e Luca Turilli’s Rhapsody, quanto è stato importante per te far parte di questi progetti e quanto ti hanno aiutato nella tua crescita come artista?
Bhe direi che al primo posto rimane la mia band, i Trick Or Treat, che per me è una seconda famiglia e l’unica band in cui mi occupo anche di scrivere alcune delle musiche e testi. Luca tuttavia mi ha fatto crescere moltissimo come cantante e mi ha regalato una visibilità che non avrei raggiunto altrimenti.. mentre I Twilight Force rappresentano il mio immediato futuro.

Con questi progetti hai avuto modo di fare diversi tour condividendo il palco come band del calibro di Helloween, Stratovarius e Sonata Arctica. Ci racconti qualche aneddoto divertente che è capitato durante questi concerti?
Ahaah ci sono tantissimi aneddoti ma la mia omertà in questo caso sarà assoluta! Ahah

Per chi ha avuto modo di vederti dal vivo sa che durante i concerti cerchi sempre di creare un buon rapporto con il pubblico presente, quanto è importante secondo te di instaurare un contatto con i fans durante i concerti?
Si, ho sempre cercato di creare un feeling con il pubblico cercando anche di non prendermi troppo sul serio, le persone devono sentire un concerto di qualità ma soprattutto si devono divertire!

Oltre essere cantante è risaputo che sei anche un disegnatore e tatuatore, visto che ti sei occupato di tutti gli artworks dei Trick Or Treat, come hai visto l’unione di queste tue due passioni?
Dico sempre che il tatuatore è il mio lavoro diurno, mentre la notte faccio il cantante! Ahah non è sempre facile dare il 100% in quel che faccio, ma sono due mondi di cui non potrei fare a meno, e spesso molto stancante ma sono molto fortunato perché posso dire che campo d’arte! Ahaha

Se ti domandano invece un tatuaggio a tema Trick Or Treat o Twilight Force (se non è già successo) come reaggiresti?
Si… Ci sono dei fan incredibili e mi è già successo più volte di realizzare tatuaggi a tema Trick Or Treat e soprattutto Rhapsody, con alcuni clienti anche dall’estero. Il mondo del tatuaggio e della musica non sono poi così distanti!

Siamo arrivati al termine della nostra intervista, ti ringraziamo per la disponibilità e ti auguriamo buona fortuna per il nuovo album. Vuoi lasciare un saluto ai nostri lettori di Universo Rock & Metal?
Certo, grazie a voi e spero di vedervi presto sotto un palco! Ad aprile ci sarà l’unica data italiana (Legend Club – Milano) del tour dei Twilight Force, mentre per i Trick Or Treat stiamo preparando alcune date promozionali per il nuovo album.. In tutti i casi, ci sarà da divertirsi!!!

Lascia un commento