Within Temptation – Resist

I Within Temptation hanno composto alcuni tra gli album del più grande symphonic e gothic metal in circolazione. Tempest è il loro settimo lavoro studio e viene definito ancora di tale stile musicale (attenzione a questo) ed è stato pubblicato nel febbraio 2019. Ben 6 i singoli estratti, su 10 tracce, che andremo a vedere tutti. No, stavolta niente preamboli, passiamo direttamente ad analizzare i brani.

The Reckoning è il primo singolo estratto addirittura nel settembre 2018. Grandi aspettative quindi su questo brano. La voce di Sharon den Adel è sempre la stessa: possente e dolce con il suo tipico intercalare. Il resto del sound? Atmosfere gotiche inesistenti ed arrangiamenti da orchestra assenti. Anzi si comincia con suoni sintetizzati.

Secondo singolo estratto è Raise Your Banner che sembra voler partire con le vecchie atmosfere ma poi diventa a tutti gli effetti un pezzo di metal classico, senza nessuna collocazione in particolare.

Non in ordine di tracklist viene poi annunciato Firelight. Vuol sembrare un pezzo di new age con un ritornello metal? Probabile, ma non è ancora ciò che cerchiamo.

In Vain è il classico pezzo metal che ascolti una volta con piacere ma che sentita una seconda già può stancare. Le sonorità promesse? Sempre assenti, a questo punto abbiamo il dubbio che l’album non è ciò di cui ci hanno illusi.

Intanto esce “Resist” e siamo delusi, anche un po’ arrabbiati a tal punto che Supernova potrebbe sembrarci quasi un pezzo da discoteca anni ’90 per la sua tastiera, per poi fonderci sempre chitarre elettriche distorte per far capire che parliamo comunque di metal. Ma noi non ci caschiamo.

Mad World a tratti vuole dare qualche accenno di atmosfere grandiose, ma no, ci ritroviamo davanti al classico pezzo metal che non ha tutta questa personalità

Il resto dei brani mantengono le stesse caratteristiche dei singoli estratti dall’album. Le sonorità dei lavori “Enter” e “Mother Earth” sono distanti anni luce. Se ordiniamo una pizza con la mozzarella ci aspettiamo una pizza con la mozzarella, se compriamo un cd di symphonic e gothic metal ci aspettiamo atmosfere da romanticismo, di grandiosità, con sottofondo orchestrale a mettere in risalto l’arrangiamento metal. Ma a parte la bugia ricevuta dai Within Temptation, perché produrre un album del genere? Ampliare il loro seguito? Bah, nel loro genere sono sempre stati un’istituzione con concerti trasbordanti di appassionati. E comunque anche valutando l’album senza nessuna aspettativa, non c’è un minimo di fantasia, suoni ascoltati tantissime volte. Sembra quasi una band emergente che non tiene neanche più di tanto a sforzarsi ma produce un LP tanto per fare i fighi.

Delusione, fuori genere.

Tracklist:
01. The Reckoning (feat. Jacoby Shaddix)
02. Endless War
03. Raise Your Banner (feat. Anders Fridén)
04. Supernova
05. Holy Ground
06. In Vain
07. Firelight (feat. Jasper Steverlinck)
08. Mad World
09. Mercy Mirror
10. Trophy Hunter

Line up:
Sharon den Adel – voce
Ruud Jolie – chitarra
Robert Westerholt – chitarra
Stefan Helleblad – chitarra
Martijn Spierenburg – tastiera
Jeroen van Veen – basso
Mike Coolen – batteria

Ospiti:
Jacoby Shaddix – voce in The Reckoning
Anders Fridén – voce in Raise Your Banner
Jasper Steverlinck – voce in Firelight

Anno: 2019
Etichetta: Spinefarm
Voto 4.5/10

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