Radiohead – Firenze 14/06/2017

Un professore del mio vecchio liceo sostiene che, per capire cosa voglia dire Dante con “trasumanar”, basta ascoltare i Radiohead. Io ho sempre pensato che fossero una di quelle band capaci di portarti altrove, un viaggio metafisico, li ho sempre ascoltati sotto la doccia, con l’acqua calda che scorre sul corpo e gli occhi chiusi. Ieri, però, li ho visti dal vivo, nella Visarno Arena di Firenze, in mezzo a 50mila persone, su un palco gigante, a creare emozioni ancora più grandi.
Ero lontana dal palco, purtroppo, vedevo poco, ma posso dire che, in ogni caso, è stata una delle esperienze più belle della mia vita.

I Radiohead sono magici, sono una band completa, sono capaci di esplorare diversi angoli della musica, capaci di creare un concerto completo, dove ogni loro sfumatura è stata assaporata. Ho avuto la sensazione di riscoprirli davvero, forti più che mai.
Conquistano il pubblico già con Daydreaming, il palco illuminato da tantissime piccolissime luci, e loro a regalare tante emozioni. Ogni effetto scenografico, ogni luce, ogni immagine, loro che si vedono sugli schermi, come se fossero filtrati da un caledoscopio, tutto è una conferma di quanto la serata sia stata magica.
Thom York è magico, la sua voce, i suoi balletti e il modo in cui riesce a dire qualche frase in italiano. La band, tutta, è magica. C’è chi sostiene che siano noiosi, deprimenti, ieri però hanno dimostrato che non è affatto così. Hanno fatto ballare con i pezzi più elettronici, hanno commosso con quelli più travolgenti. Sono stati capaci di mischiare in maniera perfetta diversi album.

Sono stati geniali. E il live è stato clamoroso. Chiunque, persino chi odia i Radiohead, se ieri li avesse visti, avrebbe cambiato idea. Non si può restare impassibili davanti al Bello e ieri, ogni canzone, ogni effetto, tutto è stato Bello. Hanno suonato per due ore, facendo ben due bis, mostrandosi per quello che sono: innovativi ed estremamente brillanti. Ora che li ho visti dal vivo posso affermare, con assoluta certezza, che il mio professore ha ragione: se si vuole capire cosa intendesse Dante quando, nel canto del Paradiso, parla di “trasumanar”, basta andare a un live dei Radiohead.


Setlist:

Daydreaming
Desert island disk
Ful stop
Airbag
15 step
Myxomatosis
Lucky
Pyramid song
Everything in its right place
Let down
Bloom
Identikit
Weird fishes/Arpeggi
Idioteque
The Numbers
Exit Music (for a film)
Bodysnatchers

Bis
You and whose army?
2+2=5
There there
Paranoid android
Street spirit (Fade out)

Secondo bis
Lotus flower
Fake plastic trees
Karma Police


[by Maria Cristina Ianiro]

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