La Menade – Reversum

Anno: 2023
Etichetta: Time To Kill Records
Voto: 8/10

Classificazione: 4 su 5.

Il gruppo “all female” La Menade è attivo sin dal 2000 e si può considerare un punto fermo della scena alternative rock/metal italiana. Il 2023 per loro deve essere stato un anno duro, o perlomeno un anno in cui malesseri e tormenti interiori sono venuti allo scoperto e questo è sottolineato da un album davvero introspettivo e pieno di chiaro-scuri che non possono lasciare indifferenti. Sin dall’apertura della prima canzone, Life Resounds, che vede le tastiere tessere sfumature grigie, la band entra in gioco con una bella alternanza tra parti più cadenzate e sperimentali ed altre dove le chitarre tipicamente rock prendono il sopravvento. La costruzione di questo brano, come di altri, è davvero notevole. Tatiana Lassandro, cantante e chitarrista della band, è in grande spolvero; riesce a trasmettere un senso di malessere ma anche ad insinuarsi in maniera quasi sensuale nella mente dell’ascoltatore.

Il ruolo delle altre ragazze è a dir poco fondamentale. La batteria di Laura Colarieti picchia duro ed è aiutata da un forte apparato elettronico che talvolta va ad arricchire il suo operato con effetti vari. E in questo senso Tania Marano, che si è occupata di synths e tastiere è davvero superlativa per un accurato lavoro di arrangiamento e abbellimento di canzoni che, comunque, già di base, hanno una quantità di idee, spunti e soluzioni enorme. Il secondo pezzo sottolinea l’aspetto più atmosferico del disco: Alone appare come uno degli episodi cardine di un album davvero notevole.

Di qui in poi la strada è spianata. L’uso delle voci è comunque particolare, spesso si usano sovrapposizioni di melodie e varie tonalità per ottenere un risultato ancora più avvolgente. Certamente l’attenzione deve rimanere alta fino alla fine del platter, ma menzione di merito a mio avviso va a brani duri e pessimistici come Oblivion e Beauty Has Gone, due schegge che non lasciano dubbi sul fatto che quando questa band decide di tornare al metal, lo fa in maniera sì particolare, ma mettendoci la giusta grinta e potenza.

Nel finale abbiamo però una vera gemma, Closer. Questo pezzo dura oltre sette minuti e forse meglio di tutti gli altri riesce ad attraversare tutti gli aspetti presenti in questo album, e si esprime con un songwriting delicato ma ficcante.

Se amate il metal di ultima generazione intriso di malinconia questo disco può fare sicuramente al caso vostro. Un lavoro di grande sensibilità e maturità.

Tracklist:
1. Life Resounds
2. Alone
3. Black Days
4. Oblivion
5. Zero
6. Beauty Has Gone
7. Release Me
8. Closer
9. Reversum

Line-up:
Tatiana Lassandro – Vocals and Guitars
Tania Marano – Keyboards, Synths, Vocals
Laura Colarieti – Drums

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