Def Leppard – Pyromania

Correva il 1983, quasi la metà dell’indimenticabile decennio della spensieratezza, la musica in quell’epoca era tutta incentrata su personaggi eclettici e pop come Michael Jackson che, con la sua Beat It monopolizzava le prime posizioni delle varie chart musicali di tutto il mondo, Matia Bazar con Tango, oppure i rocker Sonic Youth con il loro Confusion Is Sex per passare a sonorità più estreme con i Metallica che in quell’anno pubblicarono uno dei loro migliori album, Kill ‘Em All. I Def Leppard d’altrocanto con il loro hard rock/AOR non furono da meno, durante i primi mesi di quell’anno pubblicarono il singolo Photograph che riuscì con il suo Hardrock semplice ma molto efficacie a spodestare le prime posizioni di tutto il mondo e raggiungere l’olimpo dei migliori, successo più che meritato per uno dei brani che ha reso famosa e leggendaria la band di Sheffield, se non l’intera scena musicale che in quegl’anni viveva i suoi migliori periodi storici.

Pyromania non è soltanto un ossessione maniacale per il fuoco o per qualcosa che esplode, ma in questo caso uno dei migliori inni al rock n’ roll, una scintilla musicale nata e concepita nel 1983; perchè questo full- lenght di 10 tracce racchiude tutto lo spirito infuocato dell’hardrock di quel periodo e la bravura di questo quintetto inglese. L’album fu per buona parte registrato dal chitarrista Pete Wills, sfortunatamente licenziato e sostituito da Phil Collen per via del troppo abuso di alcool. L’album verrà prodotto da Robert John “Mutt” Lange e pubblicato dall’etichetta europea Vertigo. Fu una vera e propria pietra miliare per il movimento hair metal, se non del leggendario movimento NWOBHM, una delle colonne più importanti grazie al suo immenso successo commerciale.

La prima traccia non lascia scampo, riff infuocati e bridge distruttivi per un brano diretto, l’atmosfera esplosiva di Rock Rock (Till You Drop) dona una grandissima energia all’ascoltatore, opener più che azzeccata. La seguente e già citata Photograph invece è un classico cavallo da battaglia e uno degli inni della band inglese che li ha resi fruibili ad un pubblico extra metal con i suoi ritornelli semplici e con i cori e atmosfere AOR, un’intelligente apertura verso un pubblico diverso ed il feedback fu naturalmente positivo. “I Said welcome to my show!!”, è così che il buon Joe apre le danze alla seguente Stagefright, la sua timbrica vocale inconfondibile dà al brano una sferzata di irruenza musicale, Chorus pieni di energia per un’altro brano diretto e di impatto, soprattutto se utilizzata in sede live. L’album cammina su lidi elevati, ma anche in questo caso ci possiamo imbattere su brani più complessi e coraggiosi con i classici intenti anti militaristi. Die Hard The Hunter è il brano musicalmente più intricato del platter: introdotto da un atmosfera bellica e arpeggi iniziali che crescono mano mano portandoci ad un riff che li accompagnano nei loro classici lidi melodici. Parte centrale del brano stupenda con le due chitarre che si danno quasi battaglia, con le loro linee melodiche che si intrecciano in maniera efficace; di certo un brano che non stancherà mai l’ascoltatore.

La seguente Fooling’ come Photograph è un altro brano storico, con un inizio anche in questo caso arpeggiato e con Joe che accompagna l’ascoltatore con le sue vocalità quasi intime ed emotive al bridge con molte melodiose coralità, assolo azzeccatissimo che abbellisce ulteriormente un’altra grande prova. L’opera prosegue con altre occasioni importanti e degne di nota, per esempio Rock Of Ages per la sua dinamicità e l’assolo molto ispirato, fino ad arrivare alla conclusiva Billy’s got a gun, brano dotato di un grande chorus e melodie ispirate, degna conclusione di un album pressoché quasi perfetto.

Def Leppard - 'Pyromania': La scintilla che 35 anni fa ha incendiato il  rock'n'roll

Questo terzo album assieme al successivo Hysteria è la nemesi trionfale di una delle band più importanti del panorama Hard n’ Heavy, se non una delle realtà più fondamentali che ha portato il famoso e rivoluzionario movimento N.W.O.B.H.M in auge negli anni 80 e ispirando altre band negli anni a venire. Pyromania ebbe un enorme successo commerciale, 10 milioni di copie vendute negli Stati Uniti raggiungendo la seconda posizione nella classifica billboard 200, ma soprattutto ebbe l’onere di entrare nella classifica di Rolling Stone dei migliori 500 album di tutti i tempi, nella posizione numero 384. Un giusto encomio per uno dei lavori più importanti della musica che più amiamo, un grossa esplosione pirica fatta di atmosfere AOR ed Hardrock. Un must-have imprescindibile.

Tracklist:

  1. Rock! Rock! (Till You Drop)
  2. Photograph
  3. Stagefright
  4. Too Late For Love
  5. Die Hard the Hunter
  6. Foolin’
  7. Rock Of Ages
  8. Comin’ Under Fire
  9. Action! Not Words
  10. Billy’s Got A Gun

Line-Up:
Joe Elliot – Voce
Steve Clark – Chitarra
Phil Collen – Chitarra
Pete Willis – Chitarra
Rick Savage – Basso
Rick Allen – Batteria

Anno: 1983
Etichetta:
Vertigo/Mercury
Voto:
9/10

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