Nirvana – Nevermind

Chiunque mastichi un po’ di musica, anche se il Rock non è proprio il suo pane, non può non aver mai sentito parlare di Kurt Cobainil genio visionario del Grunge che assieme ai Nirvana ha infiammato gli anni ’90 con la sua musica energica ed immediata.
Alla pari della band che l’ha composto, l’album Nevermid è diventato una leggenda (già solo sulla copertina è riprodotta una delle immagini più iconiche degli anni 90) ed è considerato dalla critica uno dei dischi rock fondamentali, non solo perché rappresenta il disco della consacrazione dei Nirvana e della musica Grunge in generale ma sopratutto perché portatore di un nuovo stile musicale e di un modo di far musica a cui si ispireranno diversi artisti successivi diventati poi altrettanto famosi.
A differenza del precedente Bleach che è un album ancora molto grezzo, decisamente di ispirazione Punk, questo lavoro è caratterizzato da una ricercatezza sonora maggiore e da una contaminazione più pop che fa sì che i brani contenuti al suo interno siano diventato dei veri e propri inni da cantare a squarciagola.
Nevermind è inoltre il disco in cui fa il suo esordio con i Nirvana un certo Dave Grohl (a meno che non abbiate vissuto in una caverna fino all’altro giorno sono certo che abbiate già sentito parlare di lui), musicista “leggermente dotato che in questo album fa il suo debutto dietro le pelli; una novità decisamente apprezzabile vista la perizia con cui randella i tamburi dando il suo contributo sincero al sound che rende questo disco una pietra miliare.

Smells Like Teen Spirit è il brano con cui si apre l’album, per la serie si comincia col botto; canzone talmente iconica da essere diventata un mantra.
Uno dei riff di chitarra più famosi di sempre fa da incipit e da corpo di tutto il brano mentre il buon Dave entra all’improvviso con una batteria che sembra un carrarmato; il basso di Novoselic accompagna la voce roca che nella strofa declama di anarchia e libertà.
Il titolo del brano così particolare (odori come il teen spirit) prende ispirazione dopo una serata di bagordi tra Kurt e Kathleen Hanna (cantante della band Bikini Kill) la quale, dopo un bicchiere di troppo, imbrattò i muri di casa del leader dei Nirvana scrivendo la frase Kurt smells like teen spirit, profumo molto in voga tra i giovani.
Cobain usò quel titolo come gesto di stima verso la sua amica e come elogio al suo spirito di ribellione adolescenziale, pungente come quel profumo che lei diceva di sentirgli addosso.
Come As You Are è uno dei brani più rappresentativi dell’album, famoso forse più di del precedente; Una semi ballad d’amore molto malinconica nella quale si percepisce l’attitudine cupa e tormentata di Cobain.
Il riff iniziale è conosciuto in tutto il mondo (anche se ha valso una diatriba legale con la band Killing Joke che ha accusato i Nirvana di plagio), le poche note che lo compongono assieme al chorus tetro della chitarra rendono l’incipit del brano uno dei più evocativi e nostalgici della musica Rock.
Il testo della canzone è inoltre famoso perché porta con sé una specie di lugubre premonizione: …And I swear that I don’t have a gun., …giuro di non avere una pistola. recita Kurt nel ritornello e per chi conosce la triste fine dello straziato musicista non può non provare un brivido lungo la schiena ad ascoltare queste parole.
Lithium è la quinta gemma di un diadema di 13 pezzi; in questo brano Cobain, oltre a parlare di religione come rifugio ultimo di un disperato, coglie l’occasione per parlare del suo presunto disturbo bipolare, del quale però non ci sono mai state prove concrete, da qui il titolo (lithium significa infatti litio, un ingrediente presente in diversi psicofarmaci).
Il pezzo inizia lento, con un riff di chitarra ipnotico e la voce rotta di Kurt che canta i pensieri allucinati di un uomo sofferente (oppure decisamente folle), per poi esplodere nel ritornello tra suoni gracchianti e distorsori possenti; queste improvvise trasformazioni della canzone sembrano corrispondere ad un repentino cambio di umore, esattamente come potrebbe capitare nella mente di uno schizofrenico.
Polly è un pezzo dalle sonorità molto pop che Kurt scrisse anni prima dell’uscita dell’album ma per mantenere una coerenza stilistica non lo volle inserire nel disco precedente, che aveva appunto uno stile più grezzo e pesante.
Il brano è tutto suonato con la chitarra acustica e gira attorno a pochi accordi; solo verso metà del pezzo si inserisce il basso di Novoselik assieme a pochi tocchi di batteria.
A dispetto della leggerezza della musica il contenuto è invece piuttosto disturbante: la canzone si ispira ad un brutto fatto di cronaca; una ragazza (che nel testo è appunto chiamata Polly) all’uscita di un concerto viene rapita ed, in seguito, torturata e violentata da un pedofilo.
Ciò che rende il tutto decisamente creepy è il fatto che Cobain racconti la situazione dal punto di vista del cattivo, descrivendo i suoi pensieri mentre tiene segregata la povera ragazza e medita su come abusare di lei; grazie Kurt per farci fare bei sogni con le tue canzoni.

Sebbene contaminare il rock più duro con il pop non sia cosa del tutto innovativa, prima dei Nirvana ad esempio avevano già sperimentato qualcosa di simile gli Hüsker Dü di Bob Mould (che lo stesso Grohl cita come prima fonte d’ispirazione per i suoi Foo Fighters), grazie a Nevermind questo nuovo modo di far musica viene sdoganato e negli anni successivi sembra diventare l’unico modo concepibile per gli artisti moderni di comporre le loro opere.
Come spesso succede nella storia musica, esiste un prima ed un dopo e i Nirvana rappresentano proprio quel punto di svolta che segna il dopo e che è forse stato necessario per trasportare il Rock ad un nuovo livello permettendo a questo genere musicale, che dopo gli anni 80 aveva decisamente perso terreno rispetto ad altri, di ritrovare il suo spazio all’interno di un panorama sempre più chiuso e settorializzato.
Purtroppo neanche l’enorme successo che questo disco porta con sé, è riuscito a salvare Kurt Cobain dai suoi demoni e proprio quello stile di vita trasgressivo ed anarchico che elogia nelle sue canzoni col tempo diventerà il boia che, a pochi anni di distanza dal suo riconoscimento mondiale, lo condurrà alla morte.

Risultato immagini per nirvana

Grazie per l’attenzione e, se non avete ancora una copia di questo disco nella vostra collezione, rimediate immediatamente e correte a comprarlo.

Tracklist:
01. Smells Like Teen Spirit
02. In Bloom
03. Come As You Are
04. Breed
05. Lithium
06. Polly
07. Territorial Pissing
08. Drain You
09. Lounge Act
10. Stay Away
11. On A Plain
12. Something On The Way + ghost track (Endless, Nameless)

Line Up:
Kurt Cobain (Voce, Chitarra)
Chris Novoselic (Basso)
Dave Grohl (Batteria)

Anno: 1991
Etichetta: Geffen Records
Voto: 9/10

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