Rhapsody of Fire – The Eighth Mountain

Se parliamo di cori epici, testi altisonanti, riff velocissimi, batteria martellante e musica degna delle più potenti colonne sonore Hollywoodiane, chi se non i Rhapsody Of Fire incarnano tutti questi elementi?
I padrini del Power Metal tricolore escono con il loro nuovo lavoro discografico The Eight Mountain, l’undicesimo temporalmente parlando e primo senza il front man storico Fabio Lione.
Iniziamo con il tranquillizzare i fan che hanno deciso di comprare il disco a scatola chiusa per affetto o per collezione, l’album che avete tra le mani è davvero un ottimo prodotto; è un disco di puro Power Metal potente, vigoroso e maturo.
Anche l’iniziale diffidenza nei confronti del nuovo front man Giacomo Voli, viene fugata dall’ascolto; nonostante il pesante fardello di dover sostituire un cantante come Lione, Voli riesce a portare avanti in modo egregio il suo lavoro con un timbro vocale personale che non punta ad imitare il suo predecessore ma che anzi si adatta perfettamente alla nuova struttura compositiva dei pezzi; un’ottima ripartenza per una band che, negli ultimi anni, aveva perso un po’ del suo mordente.

Come è ormai tradizione l’album si apre con una strumentale di pochi secondi Abyss Of Pain nella quale un cupo coro, accompagnato da trombe e violini è preludio all’energica Seven Heroic Deeds che arriva potente come un maglio già dalle prime battute.
In questo brano di puro Metal Sinfonico,  l’orchestrazione di Staropoli la fa sicuramente da padrone senza però togliere estro al chitarrista Roberto De Micheli che non delude i fanatici del virtuosismo, immancabile in un genere musicale come questo.
Rain Of Fury possiede l’elemento chiave di un brano Power Metal di successo, il ritornello epico ed orecchiabile che fa venire all’ascoltatore il desiderio di scendere in strada roteando una spada sulla testa (alzi la mano chi ricorda Emerald Sword); evidentemente, se è stato scelto questo brano come primo singolo, un motivo ci sarà.
La voce di Voli, molto limpida ed evocativa rende decisamente più interessante un brano come Warrior’s Heart, tipica ballata elfica, marchio di fabbrica dei nostri, che sa un po’ di già sentito ma che il front man riesce a caricare del giusto pathos.
Altra grande prova canora di Giacomo l’abbiamo in The Courage To Forgive, nella quale si palleggia con i cori epici, riuscendo a creare un’atmosfera che ricorda molto Il Signore Degli Anelli.
Chiude l’opera la lunghissima Tales Of A Hero’s Fate, una suite di 10:40 minuti che strizza l’occhio al Progressive; forse a tratti può risultare pesantuccia ma, diciamocelo, ai Rhapsody of Fire gli si perdona questo ed altro.

The Eight Mountain non è forse uno degli album migliori della band ma risulta comunque un lavoro studiato, impeccabile a livello tecnico e molto gradevole all’ascolto, nel quale si percepisce una ricerca compositiva e di sound che non è sempre facile trovare in produzioni di pari livello.
Certamente è un modo egregio per una band che ha subito così tanti cambiamenti, soprattutto nell’ultimo periodo, di ritornare in pista anche dopo la dipartita di un elemento iconico come Fabio Lione e dopo un periodo di album mediocri che non reggevano il confronto con l’età d’oro dei primi anni

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Nella speranza di avervi strappato un sorriso ogni tanto e di avervi fatto interessare a quest’album vi ringrazio per la lettura.

Tracklist:
1. Abyss of Pain
2. Seven Heroic Deeds
3. Master of Peace
4. Rain of Fury
5. White Wizard
6. Warrior’s Heart
7. The Courage to Forgive
8. March Against the Tyrant
9. Clash of Times
10. The Legend Goes On
11. The Wind, the Rain and the Moon
12. Tales of a Hero’s Fate

Line-up:
Giacomo Voli (voce)
Alex Staropoli (tastiere)
Roby De Micheli (chitarra)
Alessandro Sala (basso)
Manu Lottner (batteria)

Anno: 2019
Etichetta: AFM Records
Voto: 7.5/10

2 pensieri su “Rhapsody of Fire – The Eighth Mountain

  1. Complimenti…recensione molto precisa ed oculata, ma per niente pesante, grazie alla sottile ironia del recensore che é riuscito a strappare sorrisi e ad incuriosire al punto da voler approfondire la band in questione.

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