Def Leppard – Hysteria

Hysteria è il quarto album in studio dei Def Leppard e fu rilasciato il 3 agosto 1987 per la Mercury Records (ristampato il 1° gennaio 2000).
È l’album della band più venduto fino ad oggi: oltre 25 milioni di copie in tutto il mondo, tra cui 12 milioni solo negli USA, e contiene ben sette singoli di successo. L’album raggiunse la posizione # 1 sia nella Billboard 200 che nella UK Albums Chart.

Questo è un album che ha fatto la storia dell’hard rock e dell’heavy metal, tracciato come uno dei lavori padri di quest’ultimo genere. Anche il titolo dell’album ha una storia: è stato ideato dal batterista Rick Allen, che con “isterismo” si riferisce al suo incidente d’auto del 1984 e la copertura dei media di tutto il mondo che lo (in)seguirono e circondarono in modo ossessivo.

Hysteria è anche l’ultimo album nel quale suonò Steve Clark prima della sua morte (23 aprile 1960 – 8 gennaio 1991), anche se alcune canzoni scritte da lui compariranno nell’album successivo “Adrenalize” (1992).

L’album non ha avuto una gestazione facile: il precedente“Pyromania” uscito nel 1983 segnava un netto cambio nelle sonorità della band e soprattutto rappresentava una pietra miliare di confronto per fan e critici. I due album considerati due colonne portanti dell’intero hard rock videro i Def Leppard con gli stessi componenti: Rick Savage; Joe Elliott; Steve Clark; Rick Allen; Phil Collen.

Hysteria richiese 3 anni di lavoro e fu segnato da importanti eventi tra cui l’incidente del batterista Rick Allen del 31 dicembre 1984 che gli costò il braccio sinistro. La gestazione dell’album fu particolarmente difficile tanto che dopo la pubblicazioneuscì un libro sui momenti difficili della band durante quel periodo:“Animal Instinct: The Def Leppard Story”.

L’album ha un primato: la durata di 62 minuti e mezzo lo rende uno degli album più lunghi mai prodotti su un singolo disco in vinile.

Secondo alcuni l’album avrebbe potuto essere il disco più costoso realizzato nel Regno Unito e per pareggiare i costi di produzione sarebbero state necessarie 5 milioni di copie vendute. Ma “Hysteria” dominerà le classifiche degli album in tutto il mondo per tre anni e sarà certificato 12 volte platino nel 2009. L’album ad oggi ha venduto più di 25 milioni di copie in tutto il mondo.

Come dicevo prima, composto da 12 tracce (la versione classica), 7 furono i singoli: Hysteria, “Women”, “Animal”, “Pour Some Sugar on Me”, “Love Bites”, ” Armageddon It”,e “Rocket . Invece furono 16 i mesi di tour a sostegno dell’album.

Si tratta di un lavoro lungo di oltre 1 ora, ma capace di non stancare mai. È universalmente riconosciuto come capolavoro della musica rock e hard rock, dando il – la – alla scena heavy metal, tanto che alcune classifiche lo considerano uno dei più importanti album del genere ma non si può dissentire con chi lo definisce “pop-metal” anzi “il miglior pop-metal mai registrato”. La traccia di apertura “Women”, secondo singolo dell’album è una delle canzoni portanti dell’intera discografia della band. Insieme a “Rocket” il secondo brano, tracciano l’inizio potente ed energetico dell’album caratterizzato da riff di chitarra affilati ma senza tralasciare la parte melodica e questo sarà il segno che questo lavoro è qualcosa di diverso dal precedente. “Rocket” durante quegli anni fu considerata una traccia Hard Rocknotevolmente sperimentale, dura 6 minuti e 34 secondi ma essendo troppo lunga per il passaggio in radio fu ridotta fino a 4 minuti e 30 secondi.

La terza traccia “Animal” rallenta il ritmo per inserirsi come una semi-ballad ma senza tralasciare il suono delle chitarre che si fanno più incisive sul ritornello. Questa in fase di registrazione e produzione fu la traccia più complicata che richiese tutti i 3 anni di lavorazione per arrivare ad un risultato finale.

L’obiettivo dell’album, dichiarato durante un’intervista, era quello di creare una versione hard rock di “Thriller” di Michael Jackson, in quanto ogni canzone era un potenziale singolo di successo (e non ci andarono così lontani). Certo, dopoPyromania, non era facile fare meglio, fare di più ed accontentare il pubblico che chiedeva un “sequel” del precedente lavoro. Ma se il regista rimase lo stesso, non arrivo un sequel bensì un altro capolavoro.

La vera ballata arriva con “Love Bites”, capolavoro sull’amore, le sue gioie ma soprattutto difficoltà. Nata come ballad country sarà successivamente arricchita dalle chitarre: la prima parte della canzone dice: “If you got love in your sights, watch out, love bites” una parte subliminale mescolata ad altri suoni e molti ascoltatori hanno difficoltà a sentire chiaramente cosa viene detto.

Con Hysteria i Def Leppard fanno un passo avanti, abbandonando i suoni puri dell’heavy metal per sfruttare la tecnologia “sonica” ma come il lavoro precedente ogni canzone è stata registrata dai singoli membri in studio da soli.
La produzione dell’album con un approccio unico e molto scrupoloso su ogni singolo dettaglio ha portato a ritardi nelle registrazioni.

La quinta traccia, il singolo punta di diamante dell’album e probabilmente una delle canzoni più famose della band, “Pour Some Sugar on Me”, è stata l’ultima canzone scritta. Il singolo ha due intro diversi a seconda della versione: quella in studio dice “Step inside, walk this way, you and me babe, hey hey!!” e poi inizia il suono della chitarra; la versione singolo dice “love is like a bomb”, ed ha una progressione leggermente più lunga. Il titolo della canzone nacque da un episodio in cui Joe Elliott seduto nello scantinato del suo appartamento di Londra chiese a Mutt Lange un po’ di zucchero da mettere nel suo tè. Lange, gli rispose se voleva una o due zollette ed Elliott disse:“Non mi importa, Pour Some Sugar on Me” e il nome della canzone fu scelto.
La canzone ha anche due differenti video di cui uno “live” come la traccia successiva “Armaggeddon it” il secondo singolo ad avere un video “live” tanto che i due avevano delle parti in comune. Nella versione registrata (e durante il tour Hysteria), l’assolo era preceduto dalla chiamata di Joe Elliott a Steve Clark “C’mon Steve, get it”. Dopo la morte nel 1991, questa fu sostituita con “C’mon Boys, get it”, o semplicemente rimossa durante i concerti.

L’album continua con “Gods of War”, “Don’t Shoot Shotgun” e “Run Riot”, 3 delle cinque tracce che non furono un singolo ma che continuano sullo stesso ritmo delle precedenti, con grande coerenza ed energia. Forse queste 3 tracce sono quelle che più si avvicinano al precedente lavoro, lasciando per un po’ da parte la ricerca della melodia e mettendo al centro le chitarre affilate, dure e senza fronzoli.

La decima traccia è la title track “Hysteria” una power ballad, quarto singolo dell’ album. Il titolo della canzone nacque dalla mente del batterista Rick Allen. La dolce ballata è accompagnata da una melodia di chitarra pulita.

L’album si conclude con due tracce “Excitable” e “Love and Affection” che senza lasciare troppo il segno chiudono il lavoro degnamente, in linea con ciò che si è ascoltato precedentemente.

Dopo questo lavoro i Def Leppard realizzeranno altri 6 album dal 1992 al 2015 ma nessuno di essi è avvicinabile a questo capolavoro di cui vi ho appena parlato e di cui tutti gli amanti della musica e del rock in particolare dovrebbero avere tra la propria collezione!

Tracklist:
01. Women
02. Rocket
03. Animal
04. Love Bites
05. Pour Some Sugar on Me
06. Armageddon It
07. Gods of War
08. Don’t Shoot Shotgun
09. Run Riot
10. Hysteria
11. Excitable
12. Love and Affection

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Anno: 1987
Etichetta: Mercury Records
Voto: 10/10

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