Bob Dylan – Tempest

A 50 anni di distanza dal primo album di studio Bob Dylan, l’11 settembre in Italia è uscito Tempest 35° fatica del menestrello di Duluth.
A primo impatto la sensazione è di stupore e ci si domanda se l’album possa davvero completare la carriera profondamente vissuta e piena di classici che hanno cambiato la storia della musica.
Il genere rock’n’roll è ormai da tempo dimenticato, ora Dylan spazia in nuovi territori jazz ReB e pre rock, e i suoni sembrano uscire dalle strade di New Orleans.
La prima traccia dell’album suona quasi centenaria con una sonorità jazz di altissima qualità, e le perplessità sull’album cominciano a sfumare.
Il disco prosegue mantenendo un’identità dark, triste raccontando storie finite male, in tragedia come l’affondamento del Titanic, di personaggi umili e di potere, quasi una “Desolation Row” del 21° secolo citando puttane, personaggi storici, attori e infine una canzone dedicata al suo caro amico John Lennon.


Tracklist:
01. Duquesne Whistle – 5:43
02. Soon After Midnight – 3:27
03. Narrow Way – 7:28
04. Long and Wasted Years – 3:46
05. Pay in Blood – 5:09
06. Scarlet Town – 7:17
07. Early Roman Kings – 5:14
08. Tin Angel – 9:05
09. Tempest – 13:54
10. Roll On John – 7:25

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Anno: 2012
Etichetta: Columbia
Voto:


Di Fabio Canducci

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