Luppolo in Rock 2026 – Day 3: il gran finale tra thrash, black ed extreme metal
Dopo un venerdì inaugurale all’insegna di Death SS e The 69 Eyes e un sabato dominato dal power metal di Stratovarius e dall’energia di Dirkschneider, il Luppolo in Rock 2026 ha chiuso i battenti domenica 19 luglio con una giornata interamente dedicata alle sonorità più estreme, confermando ancora una volta la varietà e la qualità della proposta del festival cremonese.
Ad aprire la giornata sono stati Bid Zogo, Frisk, Infection Code, Cripple Bastards, Darkhold e i greci Rotting Christ, che hanno accompagnato il pubblico in un crescendo di intensità, passando dall’hardcore al black metal con esibizioni coinvolgenti e di grande impatto.
Con il calare della sera è stato il momento dei nomi più attesi. I Marduk hanno portato sul palco tutta la loro furia con uno show gelido e devastante, confermandosi una delle realtà più autorevoli del black metal mondiale. A seguire gli Overkill hanno infiammato il pubblico con una scarica di classici thrash, dimostrando ancora una volta un’energia e una presenza scenica invidiabili.
A chiudere il festival sono stati i leggendari Venom, autentici pionieri dell’extreme metal. Il loro concerto finale è stato una vera celebrazione della storia del genere, con una scaletta travolgente e un pubblico partecipe fino all’ultima nota, mettendo il sigillo su un’edizione che ha saputo accontentare appassionati di ogni sfumatura del metal.
Con una line-up ricca di nomi storici e realtà emergenti, il Luppolo in Rock 2026 si conferma tra gli appuntamenti più importanti dell’estate metal italiana, capace di offrire tre giorni di musica intensa in un’atmosfera unica.









