The Darkness + Airbourne – Villafranca Festival, Villafranca di Verona (VR), 07/07/2026

Inizio col botto con gli Airbourne

A dare il via alla terza serata live del Villafranca Festival 2026 e ad infuocare ancora di più questa caldissima giornata di luglio ci pensano i fratelli O’Keeffe con i loro Airbourne, incendiando letteralmente la folla a suon di potentissimi riff ed assoli di chitarra.

I pezzi scorrono come un treno uno dietro l’altro ed è così che tra circle pit, bagni di folla a cavallo di un addetto alla sicurezza e lattine di birra rotte con la testa ci pensa Joel a rinfrescare gli animi bollenti lanciando (letteralmente) drink sulla folla trovando i fan prontissimi ad intercettare al volo il bicchiere colmo, o con ciò che ne rimane, di alcool.

In una brevissima pausa Joel non perde l’occasione di ricordare l’ultima volta che hanno suonato al Castello Scaligero di Villafranca, aprendo ai Whitesnake nel 2016, per poi subito riprendere con la band a travolgere i fan con i loro pezzi più celebri.

È sulle note di Ready To Rock che la band trova il punto apice di connessione con i fan che, come un vero e proprio inno al rock’n’roll, intonano all’unisono le note del riff principale.

Dopo un ora e mezza di puro rock la band di Warrnambool (Australia) esce di scena lasciando i fan devastati, sudati ma carichi più che mai e pronti per scatenarsi con i The Darkness.

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Arrivano i The Darkness!

L’attesa è terminata, la folla si stringe sotto al palco e (ahimè) si alzano gli smartphone pronti a registrare un pezzo di quella che sarà una grandissima serata all’insegna del rock e tanta ironia tipica dalla ormai famosissima band di Lowesoft (Regno Unito).

Come di consueto è una canzone degli ABBA (per l’esattezza Arrival) a fare da walk-on ai The Darkness per quella che sarà la loro prima data estiva italiana partendo subito con Rock and Roll Party Cowboy e riscontrando fin da subito un buon feedback dai fan.

Chi conosce i The Darkness ormai lo sa, oltre alla loro tanta bravura tecnica, dalla band dei fratelli Hawkins c’è da aspettarsi tanta ironia mista a follia e Justin non perde l’occasione per prendere in giro (scherzosamente) i fan chiedendo loro di decidere tra due brani per poi suonarne degli altri o fingere di partire con One Way Ticket per poi cambiarla subito in Sweet Child O’ Mine dei Guns’N’Roses… o interrompendo il live per fare firmare a tutta la band (tastierista turista compreso) uno striscione arrivato da una coppia di fan per poi chiedere un pagamento (per finta) come riscatto.

Procede così la serata tra assoli di chitarra iconici e “balli sincronizzati” per la folla, diretti da Justin, sul palco mentre ci si diverte e si cantano i ritornelli dei brani più amati della band.

Non mancano ovviamente le hit che hanno reso celebri i The Darkness in tutto il mondo e arrivano finalmente Givin’ Up, Friday Night, One Way Ticket e la tanto attesa I Believe In A Thing Called Love che accende ed infiamma per un ultima volta gli animi e gli spiriti dei fan.

Niente encore per i The Darkness e niente bagni di folla che caratterizzano spesso le serate in loro compagnia, salutando i fan e lasciando il palco sulle note di The Time Of My Life di Bill Medley e Jennifer Warnes, dando così appuntamento alla loro seconda data estiva italiana al Pistoia Blues Festival.

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Airbourne setlist:

  • GUTSY
  • Too Much, Too Young, Too Fast
  • Back in the Game
  • Raise the Flag
  • Bottom of the Well (con intamezzo di “Ghostbusters”)
  • Breakin’ Outta Hell
  • Live It Up
  • Ready to Rock
  • Alive After Death (Last Plane Out)
  • Runnin’ Wild
  • Audio: We Can’t Be Beaten (dei Rose Tattoo)

The Darkness setlist:

  • Audio: Arrival (degli ABBA)
  • Rock and Roll Party Cowboy
  • Growing on Me
  • Get Your Hands Off My Woman
  • Mortal Dread
  • Motorheart
  • Barbarian
  • Dead Flowers (The Rolling Stones cover)
  • Walking Through Fire
  • Love Is Only a Feeling
  • The Power of Love (Jennifer Rush cover) (con breve intermezzo di Willin’ dei Little Feat)
  • The Longest Kiss
  • Givin’ Up
  • Japanese Prisoner of Love
  • Friday Night
  • One Way Ticket (con Sweet Child O’ Mine dei Guns N’ Roses come intro)
  • Immigrant Song (Led Zeppelin cover)
  • I Believe in a Thing Called Love
  • I Hate Myself
  • Audio: (I’ve Had) The Time of My Life (di Bill Medley e Jennifer Warnes)

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