Ayreon – 013 Poppodium, Tilburg (Olanda), 15-16-17/09/2023

A ormai quasi trent’anni dalla sua creazione, il nome Ayreon non ha quasi più bisogno di introduzioni – La creatura di Arjen Anthony Lucassen, poli-strumentista olandese e unico compositore di questo titanico progetto che negli anni si è stabilito come uno dei cardini della scena progressive metal attuale ha annunciato come ormai è diventato quasi di ricorrenza ogni manciata di anni, una serie di show il 15, 16 e 17 settembre a Tilburg in Olanda che sono andati sold-out in pochissimi minuti dalla messa in vendita dei biglietti con il buon Lucassen che si è quasi trovato costretto ad aggiungere altri tre concerti all’inizio del pomeriggio negli stessi giorni annunciati precedentemente, per un totale di sei spettacoli sold-out e diciottomila biglietti complessivi venduti. La caratteristica più nota del progetto Ayreon è quella di “prendere in prestito” per ogni disco in studio una serie di cantanti e musicisti di fama internazionale del mondo metal e rock, e a questo giro verrà riproposto per intero una delle pietre miliari di questo progetto ossia il doppio concept album 01011001 del 2008, che al suo interno contava ben diciassette vocalist diversi compreso lo stesso Arjen. Ebbene il team dietro al progetto è riuscito a quindici anni di distanza a replicare il cast quasi nella sua interezza con quasi tutti i cantanti presenti nel disco originale- il “quasi” è d’obbligo dato che mancavano comunque alcuni illustri nomi come Bob Catley (Magnum), il compianto Steve Lee (Gotthard), Jorn Lande e la valchiria Floor Jansen (Nightwish), sostituiti con altrettanti nomi eccellenti come Damian Wilson (ex-Threshold), Micheal Mills (Tohinder) e Brittney Slayes (Unleash The Archers) – Brittney che per altro abbiamo avuto l’onore di intervistare, quindi seguite queste pagine se volete sapere cosa ci ha raccontato!

Per questo live il team di Arjen non ha di certo badato a spese per una scenografia imponente con una specie di impalcatura a quattro settori in cui nel primo quadrante in alto a sinistra troneggiava il fido braccio destro di Arjen, Joost Van dern Broek con le sue tastiere e sintetizzatori, in quello immediatamente sottostante violinisti e violoncellisti, in quello in basso a destra la batteria di Ed Warby mentre in alto a destra avevamo le coriste Marcela Bovio e Irene Jansen. Sul palco ovviamente si ruotavano i vari vocalist e gli altri musicisti (chitarristi e bassista)- già perché il bello della musica degli Ayreon dal vivo è che non nonostante la sua complessità e ricchezza sonora (parliamo infatti di un mix di progressive metal, symphonic metal, synthwave, elettronica, ambient, folk e musica celtica a tratti) non c’è nulla che sia campionato e che non sia suonato live! Gli schermi inoltre proiettano le parti visuali per accompagnarci nel concept fantascientifico di 01011001, mentre laser, fuochi, giochi pirotecnici ma sopratutto il carisma dei musicisti e cantanti faranno il resto.

A proposito del concept credo che valga la pena analizzare i punti salienti di una storia che sicuramente appassionerà i fan della fantascienza – 01011001 in binario sta per la lettera “Y” che è esattamente il nome del pianeta in cui si svolge la nostra storia. La razza dei Forever è ormai schiava delle macchine e della tecnologia (Age Of Shadows), è immortale (Liquid Eternity) e ha perso ogni stimolo e capacità di provare emozioni (Comatose). Essa rammenta tristemente di un tempo in cui vivevano con semplicità nel loro pianeta acquatico (Beneath The Waves), ma ora sembra che tutto sia perduto. Vorrebbero avere una seconda chance e così impiantando del loro DNA in dei microorganismi che viaggeranno in una cometa (Ride The Comet) che si schianterà su un pianeta a milioni di anni luce dal loro (il pianeta terra), causando una estinzione di massa (The Fifth Extinction), fanno si che attraverso l’evoluzione si arrivi allo sviluppo (partendo da questi microorganismi con dei frammenti del loro DNA) di specie via via più complesse e in seguito, centinaia di migliaia di anni dopo agli esseri umani (Newborn Race). In qualche modo quindi i Forever riescono nella loro missione di “tramandare” il loro DNA in un pianeta puro e incontaminato e attraverso i loro poteri telepatici parlano con gli esseri umani avvisandoli degli errori che essi stesso hanno commesso in passato. Gli umani però ignorano tali consigli e si troveranno a fare gli stessi errori dei Forever (Unnatural Selection) portando ad un pianeta terra che nel 2085 risulta completamente distrutto dalle guerre atomiche e con un unico sopravvissuto che è riuscito a colonizzare Marte. Per il resto la specie umana si è estinta (The Sixth Extinction).

Se prima abbiamo accennato gli assenti del concept originario, vediamo ora di concentrarsi sull’incredibile cast che abbiamo potuto vedere sul palco – parliamo di nomi altisonanti come Jonas Renkse (Katatonia), Hansi Kursch (Blind Guardian), Daniel Gildenlow (Pain Of Salvation), Simone Simons (Epica), Brittney Slayes (Unleash The Archers), Anneke van Giersbergen (ex- The Gathering), Damian Wilson e altri forse meno conosciuti come Marjan Welman o Wudstik ma comunque presenti del cast del disco originale. Inoltre non dimentichiamoci di Arjen Lucassen! anche lui esattamente come succedeva nel disco originale apparirà in ben due brani nel ruolo di vocalist (Connect The Dots e The Truth Is In Here), oltre che sul finale insieme a tutti gli altri vocalist su The Sixth Extinction

Il live dunque si è diviso in due parti (o meglio tre!), per due ore e mezza circa di spettacolo in cui nella prima parte (che ha rappresentato due ore piene ) è stato proposto l’intero album 01011001 in maniera assolutamente fedele all’originale. A seguito vi è stato un breve discorso di Arjen Lucassen assieme a Joost Van dern Broek che hanno ovviamente ringraziato i presenti accorsi da oltre sessanta paesi diversi trasformando Tilburg in una sorta di “Ayreon City” dove non c’è stato solo il concerto ma tanti altri mini-eventi come i live di alcuni vocalist del progetto come Micheal Mills e Marcela Bovio, il cinema, lo store, mentre nei ristoranti si vendevano per l’occasione degli hamburger creati appositamente con il nome Ayreon. L’ultima parte dello spettacolo ha previsto tre encore al di fuori dell’album 01011001, tanto per rendere il concerto più succulento – sono quindi state presentate live This Human Equation tratta dall’ultimo disco in studio degli Ayreon, Transitus, in cui Simone Simons ha fatto da protagonista in sede live, Fate Of Man del progetto Star One (uno degli innumerevoli progetti extra-Ayreon del prolifico poli-strumentista olandese) con Brittney Slayes alla voce, e per finire la Titanica The Day That The World Breaks Down, pezzo da quattordici minuti contenuto nell’album degli Ayreon del 2017 The Source.

Insomma per concludere un evento grandioso con dei suoni perfetti e delle scenografia mozzafiato che ha catalizzato su Tilburg per un week-end l’attenzione di tutto il mondo metal e non solo… e se vi siete persi il concerto tranquilli, il suddetto live è stato registrato e verrà pubblicato in DVD/Blu-Ray nei prossimi mesi!

Setlist:
1. Age Of Shadows/We Are Forever
2. Comatose
3. Liquid Eternity
4. Connect The Dots
5. Beneath The Waves
6. Newborn Race
7. Ride The Comet
8. Web Of Lies
9. The Fifth Extinction
10. Waking Dreams
11. The Truth Is In Here
12. Unnatural Selection
13. River Of Time
14. E=Mc2
15. The Sixth Extinction

Encore:
16. This Human Equation
17. Fate Of Man (Star One Song)
18. The Day That The World Breaks Down

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