Powerwolf – Call Of The Wild

Il Power Metal, nonostante sia molto amato, è un genere musicale abbastanza statico ed è molto difficile riuscire a riformarlo. Una band che, però, sembra riuscita più di altre in questo intento sono sicuramente i Powerwolf, combo tedesco che da più di un decennio continua a raccogliere fama e consensi in tutto il mondo. I lupi teutonici, sull’onda del successo del loro ultimo disco che li ha portati a calcare nuovamente i palchi di tutto il mondo, escono a distanza di tre anni, con il loro nuovo album in studio (l’ottavo della loro carriera) intitolato Call Of The Wild e pubblicato dalla Napalm Records. Il disco è disponibile in due versioni: la Standard Version composta dai soli inediti e la Deluxe Version che contiene anche l’LP Missa Cantorem nel quale sono riproposti alcuni dei successi della band ognuno interpretato da un ospite diverso.

Per quanto riguarda gli inediti, i nostri lupi grigi non ci lasciano assolutamente delusi, tutto l’album infatti trasuda epicità; le tipiche caratteristiche che hanno reso il sound dei Powerwolf famoso in tutto il mondo (i cori da chiesa, gli organi potenti e le atmosfere solenni) la fanno da padrone riuscendo a non risultare opprimenti.
Faster Than The Flame è la classica apertura gloriosa di ogni album dei tedeschi che fin dai primi secondi è capace di catapultarti in un mondo Dark Fantasy, seguita a ruota da Beast Of Gévaudan, dal ritornello accattivante e potente. Dancing With The Dead è un brano più “radiofonico” con tanto di assolo melodico che ripropone il motivo del ritornello e che si contrappone a Varcolac che è, invece, un brano dai toni decisamente più marziali e cupi. Alive or Undead è la bellissima Power Ballad alla quale, per essere perfetta, mancherebbe solamente un duetto femminile; ben diversa da Blood for Blood (Faoladh) che è una canzone dalle tinte folk che strizza l’occhio al Pirate Metal. Degna di nota è anche la title-track Call Of The Wild, brano Power Metal più classico con cambi di tempo e ritornelli appassionati.

Su Missa Cantorem non è il caso di soffermarsi troppo in quanto sono tutti brani già conosciuti ed apprezzati dai fan della band; vale però la pena segnalare le versioni di Demons Are a Girl’s Best Friends cantata da Alyssa White-Glutz (Arch Enemy) e We Drink Your Blood interpretata da Johannes Eckerström (Avatar), sicuramente le migliori dell’elenco e forse anche più accattivanti delle originali. Menzione speciale va alla regina indiscussa dell’Heavy Metal, Doro Pesch (Doro) che con la sua voce meravigliosa riesce a regalarci emozioni nella sua esecuzione di Where The Wild Wolf Have Gone.

POWERWOLF - Messa selvaggia

Il grande hype scatenato sui social dalla band nei mesi precedenti l’uscita del disco per i featuring con i cantanti ospiti, poteva far passare un po’ in secondo piano il disco vero e proprio che, in realtà, risulta la vera novità della band. Call Of The Wild infatti, si può considerare come una delle migliori produzioni del combo tedesco dai tempi dei loro esordi. Certamente l’idea di riproporre pezzi storici in una nuova veste è sicuramente un buon modo per far avvicinare nuovi fan alla musica dei Powerwolf e chissà che, in futuro, non potremo vedere nuovamente delle collaborazioni così interessanti anche su produzioni inedite.

Tracklist:
1. Faster Than The Flame
2. Beast Of Gévaudan
3. Dancing With The Dead
4. Varcolac
5. Alive or Undead
6. Blood for Blood (Faoladh)
7. Glaubenskraft
8. Call Of The Wild
9. Sermon of Sword
10. Undress to Confess
11. Reverent Of Rats

Missa Cantorem:
1. Sanctified with Dynamite (ft. Ralph Scheepers)
2. Demons Are a Girl’s Best Friend (ft. Alyssa White-Gluz)
3. Nightside of Siberia (ft. Johan Hegg)
4. Where The Wild Wolf Have Gone (ft. Doro Pesch)
5. Fist by Fist (Sacralize or Strike) (ft. Matt Heafi)
6. Killers with The Cross (ft. Björn Strid)
7. Kiss of The Cobra King (ft. Chris Harms)
8. We Drink Your Blood (ft. Johannes Eckerström)
9. Resurrection by Erection (ft. Christopher Bowes)
10. Saturday Satan (ft. Jari Mäenpää)

Line-Up:
Karsten “Attila Dorn” Brill – Voce
Benjamin “Matthew Greywolf” Buss – Chitarra   
David “Charles Greywolf” Vogt – Chitarra, Basso
Christian “Falk Maria Schlegel” Jost – Tastiere
Roel van Helden – Batteria

Anno: 2021
Etichetta: Napalm Records
Voto: 8.5/10

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