Omega – Intervista a Mark Jansen degli Epica

Noi di Universo Rock & Metal abbiamo chiacchierato con Mark Jansen, fondatore degli Epica, sui temi trattati nel nuovo album Omega, di cui avevamo già parlato anche con la cantante Simone Simons.

Ciao Mark, come stai?
Ciao Universo Rock & Metal, io sto bene, grazie!

Parliamo del nuovo album degli Epica, Omega, e in particolare della teoria del punto omega. Come sei riuscito a tradurlo in musica?
Appena ho scoperto il punto omega, ho avuto subito delle sensazioni positive. Quando ho letto questa teoria secondo cui tutti noi convergiamo nello stesso punto ho pensato “Devo farci qualcosa, devo scriverci un testo o comunque usare questo argomento nell’album”. Alla fine l’ultima canzone, Omega, è diventata la principale e ha dato il titolo al disco e in qualche modo anche tutte le altre tracce fanno riferimento al punto omega, c’è sempre una correlazione.

Quindi possiamo trovare questo concetto di inizio e di fine, di vita e di morte solo a livello testuale o anche nelle melodie?
Noi esseri umani siamo una coscienza che impara da sé stessa e lo fa creando dualità. Abbiamo la sensazione di essere separati, ma in realtà siamo una cosa sola, anche se a volte non ce ne rendiamo conto. A livello di energie, siamo tutti connessi. Non abbiamo scritto la musica con questa idea in mente, ma poi abbiamo inserito questo concetto nei testi.

Come hai unito i tuoi testi a quelli di Simone? Troviamo anche degli aspetti più personali all’interno delle canzoni?
Di solito ci sediamo insieme e ci dividiamo le canzoni: lei si occupa di quelle che le trasmettono delle emozioni positive e io scelgo quelle a cui mi sento più legato, che sono spesso quelle che ho scritto io stesso. Poi ne rimangono alcune fuori e decidiamo a chi assegnarle. È un processo abbastanza semplice e ci troviamo sempre d’accordo. Nei testi ci sono sempre degli elementi personali uniti alla scienza e ai documentari che guardiamo, è sempre una fusione naturale. Non sono mai personali al 100%, ma non trattano neanche temi a noi totalmente estranei.

So che prendi ispirazione dalla piattaforma “Gaia”, è l’unica su cui studi o utilizzi anche altri strumenti?
È lo strumento che utilizzo principalmente, ma leggo anche molti libri e guardo documentari. Su Gaia trovo molte idee che conosco già, ma mi permette di approfondirle scoprendo e studiando nuovo materiale. È molto comodo come strumento e rispecchia i miei interessi personali. Quando l’ho utilizzata la prima volta ero molto contento perché stavo proprio cercando un canale del genere e pensavo che non esistesse! Se non l’avesse inventato nessuno, probabilmente l’avrei creato io. In ogni caso, ci sono comunque degli argomenti che non mi interessano e che ignoro, ma questo succede spesso con piattaforme del genere.

Pensi che i tuoi studi di psicologia all’università abbiano influenzato la tua musica?
Non direttamente, ma tutto ciò che impari viene a galla nei testi sia in maniera consapevole che in maniera inconscia. Durante i miei studi ho imparato che non sempre c’è spazio per un pensiero “fuori dal comune”. A volte durante gli esami aggiungevo delle riflessioni personali su determinati argomenti e venivo bocciato perché ai professori non piaceva! L’università è stata un bel momento della mia vita, ma ho sempre avuto delle idee un po’ fuori dalla norma. Mi piace “smuovere” i valori o le credenze delle persone per verificare se le cose che impariamo sono vere oppure no. A volte gli scienziati sono davvero testardi e rimangono ancorati alle loro idee, mentre altri hanno una mente più aperta. Ma la maggior parte è davvero testarda.

Ci sono altre teorie oltre al punto omega che vorresti includere nella musica degli Epica?
Sicuramente in futuro ci saranno altre teorie che stuzzicheranno la mia curiosità, ma al momento non lo so ancora. Probabilmente passeranno circa tre anni prima di avere un nuovo album degli Epica, quindi dipende da quello che leggerò in questo arco di tempo. Ci vorrà ancora un po’ anche per i concerti, ma nonostante questo sono un uomo molto impegnato. Ho sempre molto da fare e il tempo vola! Ad esempio, sto lavorando ad un progetto in giardino che mi ha tenuto occupato tutta la giornata.

Quando e come è iniziato il tuo interesse per la cultura Maya?
Mia mamma mi diede un DVD sulla cultura Maya e, quando ho guardato il documentario, ho sentito una forte connessione. Ho iniziato ad informarmi sulle varie teorie e mi ha affascinato soprattutto il fatto che i Maya avessero una conoscenza impossibile per l’epoca, considerando che non avevano gli strumenti che abbiamo noi adesso. In qualche modo avevano un “accesso” alla saggezza che noi non abbiamo. Mi piacerebbe che anche noi potessimo recuperare ciò che abbiamo dimenticato di avere.

Almeno si sono sbagliati sulla fine del mondo…
Probabilmente i Maya non si riferivano alla fine del mondo, ma alla fine di un grande ciclo. Le persone l’hanno inteso come la fine del mondo vero e proprio perché sono sempre alla ricerca di un disastro. Adesso interpretiamo le parole negli antichi immaginando il peggior scenario possibile. Oltre ai Maya, nel passato sono state predette alcune cose anche da gente come Nostradamus, ma ogni volta che hanno parlato di distruzione alludevano anche al fatto che dopo ci sarebbero stati mille anni di prosperità, pace e bellezza. Io credo davvero che dobbiamo attraversare questo periodo terribile, e forse non abbiamo neanche ancora visto il peggio, ma se riusciamo a superarlo allora avremo dei tempi migliori.

E secondo te come potremo costruire una società nuova e migliore rispetto a quella che abbiamo?
Dobbiamo ricominciare da capo. Ci troviamo in un momento storico in cui poche persone hanno quasi tutto il denaro del mondo e hanno il potere di fare quello che vogliono. Nel corso della storia, la gente si è stufata e ha destituito i re che avevano troppo potere. Credo che siamo vicini ad un punto in cui la gente farà lo stesso con le persone ricche e potremo creare qualcosa di veramente bello all’insegna della cooperazione e non della competizione. Adesso le aziende sono tutte in gara tra di loro e ogni cosa dipende dai soldi, ma in questo modo stiamo distruggendo la natura, le relazioni con gli altri e l’onestà. Dovremmo distruggere tutto e ripartire da zero.

È un’idea affascinante, ma non ti sembra un’utopia?
In qualche modo abbiamo già iniziato a farlo, anche se tanti non se ne rendono conto. Molti pensano che torneremo alla vita che conoscevamo prima del virus, ma io non la penso così e non deve essere necessariamente una cosa negativa. Anzi, credo che troveremo un nuovo modo di vivere insieme, forse in piccole comunità, e lavoreremo insieme senza che le aziende ci dicano quello che dobbiamo fare. Temo che questa situazione andrà avanti ancora un po’, ma probabilmente è necessaria per permetterci di fare quel passo avanti. Non è una visione comunista, semplicemente intendo che dopo un periodo di distruzione ne comincia sempre uno migliore. Pensa, ad esempio, alla fine della Seconda Guerra Mondiale che ha portato ad un momento di felicità e prosperità. Ad un certo punto, però, le cose cominciano a complicarsi di nuovo, è semplicemente il corso della vita. Lo stesso sta accadendo adesso e alla fine di questa situazione emergerà qualcosa di nuovo, solo che al momento non sappiamo ancora di cosa si tratta.

Torniamo ad Omega e parliamo di Freedom, la cui tematica principale è lo scontro tra i due lupi, quello buono e quello cattivo, che vivono dentro ognuno di noi. Pensi che dovremmo trattenere il nostro aspetto più negativo per poter vivere pacificamente all’interno della comunità o dovremmo vivere seguendo i nostri istinti?
Penso che tutti abbiamo entrambi i lupi dentro di noi e non dovremmo imprigionare quello cattivo perché ci insegna sempre qualcosa. Quando riusciamo a far prevalere quello buono, non siamo solo delle persone migliori per noi stessi ma anche nei confronti degli altri. È solo una questione di scelta, se vogliamo far dominare un lupo o un altro. Se siamo pessimisti, arrabbiati e gelosi tutto il tempo, stiamo nutrendo il lupo cattivo e diventiamo persone negative. Al contrario, se amiamo e aiutiamo gli altri e se mostriamo compassione, allora stiamo nutrendo il lupo buono. Tutto dipende da noi e da chi decidiamo di essere.

E tu ti consideri una persona ottimista o pessimista?
Sono sempre una persona ottimista, anche se a volte la gente pensa che io sia pessimista, ma in realtà sto solo dicendo la verità. C’è una grande differenza tra pessimismo e realismo, a volte si tratta solo di smuovere le persone e far capire loro quello che realmente sta accadendo. E forse è proprio grazie al mio ottimismo che a volte le cose vanno nel verso giusto. In ogni caso, abbiamo tutti una nostra personale visione del mondo e delle cose. Ognuno ha la propria verità e non c’è nessuno che possa affermare di avere la certezza al 100%, perché non è vero. Un’unica verità non è mai esistita e mai esisterà, questo è un aspetto buffo della vita. Neppure adesso credo che sia giusto che le persone vadano tutte in un’unica direzione. Cerco sempre di mostrare l’altro aspetto delle cose per creare equilibrio e per portare la gente ad un punto di incontro che si trovi a metà tra i due punti di vista. Per fare ciò a volte bisogna far vedere alla gente un’opinione che va contro quello in cui credono ed è una questione delicata perché spesso le persone si arrabbiano. Forse è un po’ un atteggiamento da politico, ma sarei molto triste se lavorassi in quell’ambito perché ci sono troppe “vipere” e troppi giochi sporchi, non mi sentirei a mio agio ed è una cosa che vale per la politica in tutto il mondo al giorno d’oggi.

Parliamo adesso di Abyss Of Time, una delle mie tracce preferite. Qual è la tua idea di tempo? Credi che il passato possa influenzare il presente e il futuro o hai una visione più ciclica dello scorrere del tempo?
Il tempo è un qualcosa che ci permette di far funzionare le nostre vite, ma credo che alla fine il tempo sia solo un’illusione che abbiamo creato per dare senso alla vita. Quando moriamo il nostro tempo è finito e credo che in quel momento raggiungiamo l’eternità in cui il tempo non esiste. Chiaramente non so se questa supposizione è vera, al momento sono ancora qui e sono imprigionato in questa illusione. Ma è comunque una bella illusione e ci si può divertire molto.

E cosa ne pensi della religione? Mi sembra di aver capito che non sei una persona religiosa, eppure troviamo vari riferimenti alla religione, ad esempio Seal of Solomon contenuta in Omega.
Sono rimasto molto deluso dalla gente che diventa corrotta a causa delle proprie credenze e non si tratta della religione in sé, ma piuttosto delle persone. Mi interesso a varie religioni e spesso leggo alcune cose davvero belle. Non sono contro la religione, ma sono contro quello che le persone fanno a nome della religione, come ad esempio iniziare delle guerre. Smettono di fare quello che predicano e vanno contro il loro stesso mondo. Non mi definisco una persona religiosa, ma credo che ci sia qualcosa o qualcuno da qualche parte, alcuni lo chiamano Dio, per altri è una coscienza. Usiamo tante parole diverse, ma alla fine ci riferiamo tutti alla stessa cosa. Credo che viviamo in un mondo che è stato creato e non è nato per sbaglio. Quindi, a volte nelle nostre canzoni ci sono dei riferimenti alla religione cristiana perché quando leggo la Bibbia trovo alcuni spunti molto interessanti. In alcuni passi ci sono dei messaggi molto significativi e, quando sento una forte connessione con quello che sto leggendo, riesco a scriverci un testo. Non esistono solo il bianco e il nero per me. Quando leggo qualcosa che penso che le persone abbiano bisogno di sentire, allora lo traduco in musica. Può trattarsi di qualsiasi religione e di qualsiasi pensiero spirituale, sono sempre alla ricerca della saggezza. Si tratta di lezioni di vita. Anche all’interno della religione cristiana ci sono state persone che hanno fatto cose incredibili per aiutare gli altri, infatti non concepisco come ci sia ancora qualcuno che cerca di ottenere soldi dalle persone povere per arricchirsi, come spesso accade negli alti ranghi del Vaticano. È una cosa che mi lascia molto deluso e non voglio avere niente a che fare con persone del genere, perché non rappresentano in alcun modo gli antichi insegnamenti.

Eppure hai deciso di vivere proprio in Italia dove risiede il Papa, non lo trovi divertente? Quali sono le differenze principali tra la nostra cultura e quella olandese?
Sì è vero, ma amo l’Italia! Mi piacciono le persone, il cibo e il clima, davvero ogni cosa. Beh…gli italiani sono più rumorosi e parlano più velocemente, ma c’è molta più passione qui, mentre più sali in Europa, verso i Paesi scandinavi, più la gente diventa distaccata con gli altri. Anche con il virus, la gente qui in Italia cerca sempre il contatto con le altre persone, anche se si tratta solo di una pacca sulla spalla. Infatti, credo che non sia salutare tenere sempre una forte distanza da chi ci circonda. Certo, adesso puoi evitare di contagiarti, ma a lungo andare non fa bene. Mi piaceva molto il modo in cui prima del virus le persone si relazionavano con me e mi piace molto il calore umano che c’è qui. Ovviamente ciò avviene durante i concerti, ma anche durante le feste e i barbecue che facciamo qui. Purtroppo non sappiamo quando riprenderanno i concerti e temo che ci vorrà ancora un po’. Cerco di non controllare sempre la situazione, altrimenti rimango deluso e non voglio deprimermi troppo a causa di questa situazione che è al di fuori del mio controllo. Ma noi non ci arrenderemo, come hanno già fatto alcune band e aspetteremo il ritorno della musica dal vivo. Nel frattempo, ci sono molte cose che mi piace fare e mi dedicherò a quelle. Chi mi segue sa che faccio spesso dei bagni ghiacciati, ma in questi giorni non ne ho avuto il tempo perché ero molto impegnato! Sto lavorando dalla mattina alla sera per concludere il progetto in giardino. Appena finirò, potrò finalmente rilassarmi. Fare qualcosa con passione e creatività ci aiuta a mantenerci in forma.

Torniamo adesso a parlare di musica. So che Kingdom Of Heaven Pt. 3 è la tua preferita dell’album, ti andrebbe di scegliere la tua frase preferita e spiegarci perché hai utilizzato esattamente quelle parole?
Mi piace molto “Just as water turns to snow, what is above so is below” (in italiano “Proprio come l’acqua si trasforma in neve, ciò che è in alto così è in basso”) perché l’acqua e la neve sono la stessa cosa, anche se sembrano così diverse. Con “ciò che è in alto così è in basso” intendevo dire che le cose più grandi nell’universo coesistono nello stesso momento con quelle più piccole. Tutto è collegato. Sono davvero contento che mi sia venuta in mente quella frase! È un concetto che esisteva già nella cultura antica, ma io l’ho unito alla questione dell’acqua e della neve. Mi interrogo spesso sulle grandi domande della vita.

Ti andrebbe di spiegarci il significato dei sottotitoli delle canzoni?
Se n’è occupata principalmente Simone, io ho scelto ad esempio Countdown To Singularity per la teoria secondo cui raggiungeremo tutti un punto di singolarità e chissà che cosa succederà in quel momento! E poi c’è qualcosa con le sfere del sole…mi sono dimenticato (ride)! Senza i concerti è più facile dimenticarsi i titoli completi. Ah sì, la sovranità! L’ho scelto perché suona molto maestoso e volevo usare questa espressione in qualche titolo di Omega. L’avevo trovata studiando e ho pensato che fosse davvero bella.

E che cosa ci dici della collaborazione con Ibanez, produrranno il tuo modello?
In questo momento credo di no, anche perché ci sono alcuni cambiamenti all’interno dello staff che si occupa della costruzione delle chitarre nella sede di Los Angeles. Non credo di essere abbastanza famoso per avere un mio modello, non sono Steve Vai (ride). Ma sono molto contento dei miei modelli personalizzati che hanno fatto apposta per me.

Ciao Mark, grazie per il tuo tempo e per le tue riflessioni molto interessanti! Vuoi dire qualcosa ai lettori di Universo Rock & Metal?
Ciao a tutti, continuate a seguirci perché a breve ci saranno delle novità speciali, tra cui un concerto in streaming, quindi in qualche modo suoneremo dal vivo. A presto!

2 pensieri su “Omega – Intervista a Mark Jansen degli Epica

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