Dark Tranquillity – Moment

Come già abbiamo detto in alcuni articoli precedenti, il Nord Europa è da sempre una fucina musicale molto prolifica ed attiva; questo sia per quanto riguarda le nuove band che sembrano spuntare come funghi, sia per le vecchie glorie che hanno reso famoso in tutto il mondo il metal nordico.
Tra queste vecchie glorie spiccano i mastodontici Dark Tranquillity creatori, assieme ai fratellini In Flames, di quel particolare stile di Melodic Death Metal che, negli anni, ha preso il nome di Göteborg Style, dalla città di appartenenza.
La band capitanata dal veterano Mikael Stanne è considerata una delle maggiori fonti d’ispirazione per quei musicisti che tentano di avvicinarsi a questo tipo di musica, questo perché col tempo i Dark Tranquillity, hanno saputo creare un sound molto particolare ed assolutamente riconoscibile che tantissime band, connazionali e non, hanno poi tentato di riprendere ed imitare.
Dopo il grande successo ottenuto con il precedente Atoma che segna un nuovo cambio di sound, il combo svedese torna sulla scena con Moment che è da considerarsi come il seguito spirituale del precedente lavoro, essendo entrambi molto simili come stile musicale e compositivo.

Un leggiadro pianoforte ed un riff di chitarra tagliente rappresentano la contraddizione che ci accoglie nelle prime battute di Phantom Days, pezzo di apertura del disco.
Dopo pochi secondi ecco giungere anche il growl rabbioso di Stanne che, sebbene sia più moderato rispetto che ad inizio carriera, riesce comunque a far scorrere i brividi lungo la schiena.
Il brano è un tripudio di suoni; chitarre e tastiere si amalgamano alla perfezione generando un’atmosfera potente e malinconica che ben accompagna la voce graffiante del cantante.
La successiva Transient si apre con un’intro che strizza l’occhio ai brani di inizio millennio della band; la tastiera molto incisiva a reggere tutto il sound del brano mentre Stanne non si risparmia mai, a dimostrare come nonostante passino gli anni, lui sia sempre la principale colonna portante della band.
L’emozionante tastiera di Brändström ci delizia nell’apertura di The Dark Unbroken, canzone più lenta e riflessiva nella quale il front man riesce a giocare con entrambe le dimensioni della sua voce; sia il growl, mai abbandonato, che il pulito così caldo ed avvolgente, che tanto adorano i fan.
Remain Unknown è una cupa semi-ballad nella quale il buon Mikael può nuovamente deliziarci con la sua ugola profonda che, nella strofa di questo pezzo, si sposa perfettamente con la malinconia del brano; a tratti ci fa quasi immaginare di ascoltare un pezzo dei Depeche Mode, immagine che poi viene lasciata da parte per un po’ di sano Death Metal che nel ritornello torna con vigorosa e rinnovata passione.
Se cercato invece un brano di puro Melodic Death Metal, composto da mani esperte, Empires Lost To Time è quello che fa per voi; già dall’intro il desiderio di agitare il collo vi pervaderà e non vi abbandonerà per tutta la durata del brano.
Anche in questo pezzo, nonostante il tiro decisamente duro, non mancano gli intermezzi melodici e malinconici che sono uno dei punti di forza della band.

Come detto in precedenza, questo nuovo lavoro dei Dark Tranquillity, segue direttamente il suo predecessore, quasi a voler segnare ancora più a fondo la nuova strada compositiva intrapresa dalla band fatta di melodia e tanta voce pulita.
Unica grande novità di questo disco è la presenza dietro l’ascia di Christopher Amott (Ex Arch Enemy), totalmente nuovo della formazione che però fa sentire la sua presenza grazie ai suoi assoli riconoscibilissimi e lo stile inconfondibile, simile a quello del fratello, mastermind della band di Alyssa White-Glutz.
Nonostante una carriera ultra ventennale e 12 album all’attivo quindi, la band di Göteborg, riesce ancora a dimostrare di sapere il fatto suo quando si parla di Death Metal, rimanendo sempre fedele a sè stessa ma riuscendo comunque ad apportare cambiamenti innovativi e validi al proprio stile.

Dark Tranquillity Announce New Album and 2021 Tour Dates | Consequence of  Sound

Vi lascio dunque all’ascolto di Moment e vi saluto, ringraziandovi per essere sempre nostri assidui lettori.

Tracklist:
1. Phantom Days
2. Transient
3. Identical To No One
4. The Dark Unbroken
5. Remain In The Unknown
6. Standstill
7. Ego Deception
8. A Drawn Out Exit
9. Eyes Of The World
10. Failstate
11. Empire Lost To Time
12. In Thruth Divided

Line-up:
Mikael Stanne – Voce
Johan Reinholdz – Chitarra
Christopher Amott – Chitarra
Anders Iwers – Basso
Martin Brändström – Tastiere
Anders Jivarp – Batteria

Anno: 2020
Etichetta: Century Media
Voto: 8.5/10

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