Van Halen: Steve Vai, “Nessuno può suonare come Eddie”

Di recente Steve Vai, ha deciso di rendere tributo ad Eddie Van Halen con parole pubblicate dalla rivista Rolling Stone.

“La prima volta che ho incontrato Edward ero andato a vedere Allan Holdswroth al Roxy; Edward venne fuori e suonò anche lui.
Andai nel backstage, parlammo e gli dissi che lavoravo con Zappa.
Lui era un fan, così gli diedi il mio numero dicendogli, “Se volessi mai incontrare Frank fammelo sapere”.
Il giorno dopo il mio coinquilino mi disse, “Ed Van Halen ha chiamato”.
Gli diedi il numero di Frank e poco dopo il telefono squillò ed era Frank.
Disse, “Ehi bello, Edward Van Halen è qui, vieni anche tu”.
Andai a casa sua e noi tre passammo la giornata insieme ad ascoltare musica e a suonare.
Lui era fantastico.
Prese in mano una chitarra e una parte del capotasto era un po’ allentata quindi c’era una corda che suonava male.
Trovò un cacciavite enorme e lo incastrò sotto al capotasto: c’era mezzo metro di cacciavite che sporgeva dalla sua chitarra ma suonammo così, e lui riuscì a farlo funzionare.
Il giorno dopo che lasciai la band di David Lee Roth – non so come avesse fatto a saperlo – ma Edward mi chiamò.
Fu l’inizio di una bel rapporto e una bella amicizia.
Per circa sei mesi ci siamo visti e lo conobbi meglio.
Andai nel suo studio, mi fece sentire tante registrazioni.
Era sempre al lavoro, scriveva e suonava costantemente.
Mi fece sentire della roba che non ha mai pubblicato, ma era una cosa molto da Edward.
Gli dissi, “Perché non fai un disco solista?” ma lui sentiva che i dischi dei Van Halen erano già come i suoi dischi solisti.
Questa musica che mi fece sentire comunque era fantastica, era tutto ciò che amiamo di come suonava lui.
[…] Quando entrai nella band di David Lee Roth fu una grande opportunità per me, poter suonare quelle canzoni fantastiche. Era un sogno.
Ovviamente nessuno può suonarle come faceva Edward, ma fai del tuo meglio.
Essere sul palco con David a suonare quelle canzoni è una bomba.
Mi piaceva suonare ‘Unchained‘ perché usava un’accordatura ribassata, molto pesante.
Pretty Woman‘ aveva una melodia bellissima. E ‘Panama‘ era sempre fantastica.
E, ovviamente, ‘Hot for Teacher‘.
Ovviamente non avrei mai potuto suonare come lui.
Non ci ho mai neanche provato.
Solo un idiota avrebbe cercato di competere con Eddie Van Halen.
Ma lo sapevo già quando ho accettato quel posto.
Ma quando suoni quella musica e sei un chitarrista puoi vedere l’infrastruttura delle canzoni ed è qualcosa di meraviglioso.
Ricordo che mentre stavo lavorando ad “Eat ‘Em and Smile” il produttore Ted Templeman mi fece sentire alcune tracce isolate delle chitarre di Edward e, anche con una traccia sola, un solo microfono sulla sua chitarra suonava come un’orchestra intera.
Perfettamente racchiusa in questa potentissima espressione dinamica.”

Steve Vai Explains What Goes On in His Head When Playing Guitar, Recalls  What He Thought of Eddie Van Halen 1st Time He Heard Him Tapping | Music  News @ Ultimate-Guitar.Com

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