Demons & Wizards – III

John Schaffer e Hansi Kürsch sono due nomi imponenti nel panorama dell’Heavy Metal (Cosa? Non li conosci?… allora sei pregato di lasciare il tuo chiodo di pelle al guardaroba, grazie) tra i fondatori di quella branca della suddetta musica tanto amata dagli appassionati di Fantasy e giocatori di D&D di tutto il mondo: il Power Metal.
Menti creatrici di due delle band più importanti del genere gli Iced Earth e i Blind Guardian, Schaffer e Kürsch a fine anni 90 decisero di fondare una nuova band che unisse gli elementi caratteristici di entrambi i loro gruppi; fu così che nacquero i Demons & Wizards.
III” come si può facilmente capire dal suo titolo, è il terzo lavoro in studio della band e si colloca sul mercato dopo più di 10 anni dal precedente; in questi anni i sound di entrambi i gruppi di partenza hanno subito grandi cambiamenti e i due musicisti trasportano quelle novità anche in questo nuovo progetto, o almeno ci provano.
Il risultato lascia decisamente spiazzati; ci si era ormai abituati allo stile chitarristico di mastro Schaffer che però in questo album cambia look, in virtù di una forma più lenta e tetra; alla pari anche il Bardo Kürsch sceglie uno stile canoro più in linea con gli ultimi lavori dei Guardian, meno epico e più riflessivo.

Già dalle prime note di Diabolic si percepisce che qualcosa è cambiato; le atmosfere di questo brano si fanno decisamente più cupe rispetto alle solite produzioni dei D&W. Schaffer abbandona il suo tipico chitarrismo thrasheggiante in virtù di riff più lenti e oscuri, senza però far perdere il desiderio di agitare la testa.
La voce di Hansi non lascia mai delusi e riesce a trasportare l’ascoltatore in posti al di là dell’immaginazione, questa volta però il mondo in cui ci vuole accompagnare è molto più tenebroso del solito.
L’oscurità sembra non volerci abbandonare più in quest’album e le atmosfere malinconiche e riflessive principiate con il brano di apertura, con Invincible vengono portate al massimo.
Il glaciale arpeggio iniziale e le campane che ogni tanto fanno capolino sono degni di un Requiem e proprio come in un canto funebre ci apprestiamo a seguire il corteo capeggiato da Schaffer e Kürsch.
Fin qui tutto bene, direbbe qualcuno, ma se con i due brani precedenti si era toccato un livello decisamente alto, con questo terzo brano, Wolves In Winter, l’attenzione inizia a calare assieme ad una fastidiosa patina di scontatezza.
La canzone infatti è fin troppo wizardiana, tanto che per un attimo sembra di essere tornati ad ascoltare uno dei dischi precedenti.
Forse è proprio la prevedibilità del brano che ha portato alla scelta di questo pezzo come singolo; che i due musicisti volessero crearsi una sorta di assicurazione sull’ascolto?
con Children Of Cain abbiamo la classica Power ballad che conclude il serraglio dopo una carrellata di pezzi che tirano come un carro di buoi, anche se non tutti sono degni di nota.
Sebbene i due musicisti siano dei maghi (passatemi il gioco di parole) nel comporre pezzi lenti, e se andate a spulciare la discografia dei loro due gruppi principali ve ne accorgerete, questo brano risulta un po’ forzato come se fosse stato messo lì per riempire; non brutto ma sicuramente un po’ banale, quasi a voler emulare il capolavoro passato Fiddler on The Green.
Anche l’altra ballad del disco Timeless Spirit pecca un po’ troppo di ovvietà, forse ai due colossi del Power Metal è venuta a mancare la vena romantica ma hanno voluto provarci comunque.

Già dalla copertina dell’album, sulla quale svetta la faccia di Lucifero sopra quella che sembra essere la versione oscura di Notre-Dame, ci rendiamo conto che il mondo dei D&W si è tinto di nero, ed è proprio l’oscurità il tema principale di questo album.
Purtroppo solo alcuni dei brani riescono davvero a portarci in quel nuovo mondo, nel complesso il disco è artificioso e a tratti banale; non mancano certamente pezzi di alto livello ma, in mezzo a brani che profumano di novità, ce ne sono molti che invece percorrono strade già battute; sembra che in questo lavoro i due musicisti non vogliano abbandonare del tutto il sentiero conosciuto, restando con un piede sulla strada già nota.
Se, da un lato, il vecchio detto squadra che vince, non si cambia spesso si rivela una carta vincente, per quanto riguarda la musica, non sempre è la soluzione giusta sopratutto tenendo conto del fatto che i D&W sono un side-project di due band che ci hanno abituato nel corso della loro carriera a innovarsi spesso; ecco perché forse un album di questo tipo, che osa ma non fino in fondo, in questo momento non era forse così necessario.

Grazie per l’attenzione, concludo con un consiglio personale: ascoltate l’album su Spotify, a meno che non siate collezionisti, non è un disco che vale la pena avere nei propri scaffali.

Tracklist:

  1. Diabolic
  2. Invincible
  3. Wolves in Winter
  4. Final Warning
  5. Timeless Spirit
  6. Dark Side of Her Majesty
  7. Midas Disease
  8. New Dawn
  9. Universal Truth
  10. Split
  11. Children of Cain

Line-Up:
Hansi Kürsch (Voce)
John Schaffer (Chitarra, Basso)

Partecipazioni:
Jim Morris (Chitarra)
Rubin Drake (Basso)
Bobby Jarzombek (Batteria)
Mark Prator (Batteria)

Anno: 2020
Etichetta: Century Media Records
Voto: 6.5/10

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