Wind Rose – Wintersaga

Suonano folk metal, viking metal, power metal, cantano in inglese e parlano di J. R. R. Tolkien. Ma sono italiani. I Wind Rose sono l’espressione dell’italianità: prendo la vostra roba nordica e ve la faccio di qualità, forse anche meglio. L’adattamento italico all’arte non ha eguali al mondo. Nel 2019 c’è ancora voglia di storia, di epicità, di fantasy e di ricordare ciò che è stato: Wintersaga prova a farci sentire tutto ciò.

Siamo nell’800. Bisogna salpare, prendiamo gli armeggi della nostra nave norrena e carichiamola con armi e provviste. Potrebbe essere lunga e potremmo non far ritorno. Un attimo di concentrazione per pensare a tutto ciò di cui bisogniamo. Poi di nuovo la carica, non c’è spazio per la paura, solo per l’adrenalina. Odino avrà cura di noi. Se ascoltando il singolo e title track Wintersaga non provate nulla del genere, non avete antenati scandinavi!

Deve essere uno spettacolo vedere in una taverna dei nani che si ubriacano a birra. Partono storie assurde di imprese mai compiute, qualcuno più suscettibile comincia a dire che son tutte palle, un amico si incazza e sbatte il boccale di birra sul tavolo. Uno sguardo di un millisecondo tra tutti e parte la rissa sui tavoli. Le altre razze stanno a guardare e tifano per lo spettacolo sperando che nessuno si faccia male. Vedere dei Drunken Dwarves deve essere tra le cose più divertenti del fantasy.

Amici c’è da scavare una montagna, dobbiamo trovare oro, diamanti, rubini e tutto ciò che la montagna possa nasconderci e poi offrirci. Sembra quasi una battaglia, la sfida è contro il monte, amico che può essere nemico. Nemico che potrebbe rivelarsi amico: è Diggy Diggy Hole, cover degli Yogscast.

Poi si entra nel vivo del mondo fantasy più bello: quello del Prof. Tolkien. The King Under The Mountain parla di Thorin Scudodiquercia che insieme agli altri nani sono intenti a riprendersi il loro regno sotto la montagna. Si tratta dell’opera “Lo Hobbit”.

Per Thor quanta intensità questo album, quanta carica, quante immagini storiche e fantastiche si presentano dinanzi ai nostri occhi! Lavoro di altri tempi, tempi esistiti ed immaginari che si fondo dando vita… a ciò che ascoltate e che potete immaginare. Sound grosso, voce altrettanto, dinamica di suono incalzante al massimo. Passione e romanticismo si fondono. Ah, andiamo a vedere come è finita la scazzottata tra i nani…

Orgoglio di tempi passati e mai esistiti.

Tracklist:
01. Of Iron and Gold
02. Wintersaga
03. Drunken Dwarves
04. Diggy Diggy Hole (Yogscast cover)
05. Mine Mine Mine!
06. The Art of War
07.There and Back Again
08. The King Under the Mountain
09. We Were Warriors

Line-up:
Claudio Falconcini – Guitars, Vocals (backing)
Federico Meranda – Keyboards
Francesco Cavalieri – Vocals
Cristiano Bertocchi – Bass
Federico Gatti – Drums

Anno: 2019
Etichetta: Napalm Records
Voto: 7.5/10

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...