Blink-182 – Nine

Come molti dei prodotti nati negli anni ’90, col tempo anche il Punk Rock ha iniziato a perdere molta della sua potenza e della sua attrattiva e le band che prima ne tenevano alta la bandiera hanno dovuto, in qualche modo, scendere a compromessi con le nuove generazioni ed evolvere il loro sound verso qualcosa di un po’ diverso; è in questo clima di cambiamento che si colloca il nuovo lavoro in studio dei Blink 182 dal titolo molto semplice Nine.
La storia moderna dei Blink (come ai fan di vecchia data piace chiamare la band), comincia con la dipartita dal gruppo di Tom DeLonge, chitarrista e front man assieme al bassista Mark Hoppus.
Questo allontanamento crea una grande rottura tra i fan che non accettano di buon grado il passaggio da DeLonge a Matt Skiba (già chitarrista degli Alkaline Trio), sebbene quest’ultimo sia tecnicamente più bravo del suo predecessore.
Insieme al cambio di formazione, a peggiorare la fama della band, si unisce l’uscita di un album di livello abbastanza mediocre, California, datato 2015, che viene accolto con freddezza da pubblico e critica; come nuovo inizio della band, non è dei migliori.
Con l’uscita di Nine invece, sembra che finalmente la band californiana abbia chiuso con il passato e sia davvero pronta a ripartire con qualcosa di nuovo, senza rinnegare però del tutto il proprio passato.

The First Time è la traccia di apertura del disco; una canzone Punk Rock molto catchy nella quale le voci di Hoppus e Skiba si intrecciano abbastanza bene, nulla di innovativo ma si lascia ascoltare.
La successiva Happy Days si apre come una ballad melodica che sfocia poi in un ritornello più incisivo e ritmato, anche in questo caso non parliamo di un brano eccezionale ma la canzone nel complesso è godibile.
Darkside è il primo singolo estratto dall’album; brano molto radiofonico ed orecchiabile con il ritornello cantereccio e la struttura semplice e ripetitiva, perfetto per entrare in una qualsiasi scaletta.
Con Generation Divide i toni si fanno decisamente più accesi; brano quasi Hardcore nel quale Travis Baker riesce finalmente a sfruttare il suo grande talento dietro le pelli. La canzone è brevissima, in vero stile Punk Californiano.
I Really Wish I Hated You è invece la ballad pura del disco, con toni malinconici e il testo strappalacrime che però, non convince del tutto.
Pin The Grenade è di nuovo un brano ritmato ed energico nel quale emerge ancora la bravura del batterista e che lascia all’ascoltatore la sensazione di riascoltare un brano del disco omonimo della band.

Al termine dell’ascolto di Nine ci si sente un po’ confusi sopratutto perché è difficile incasellarlo in un genere; è’ un disco sicuramente più Pop che Punk anche se certamente più elaborato del precedente.
E’ un album fatto per essere di facile ascolto ed accessibile a tutti (come molti dei dischi storici della band) ma che al contempo vuole segnare un distacco con il passato ma senza annullarlo, una sorta di ponte tra i vecchi Blink 182, decisamente più Punk e scanzonati e i nuovi, più riflessivi e più maturi.
Quando i Blink scalavano le classifiche a cavallo tra gli anni ’90 e il 2000, erano poco più che adolescenti ed erano adolescenti anche i loro fan (o almeno lo era una grossa parte); oggi nel 2019 continuare a fare lo stesso tipo di musica non risulterebbe credibile, il tempo è passato sia per loro che per chi li segue.
Tutto sommato Nine è un disco discreto, piacevole all’ascolto e che regala all’ascoltatore delle buone vibrazioni; non è certamente un album che entrerà nella storia ma vale la pena di dargli una possibilità, anche solo per valorizzarne l’intento.

Ringrazio per l’attenzione e vi do appuntamento ad un nuovo articolo.

Tracklist:
1. The First Time
2. Happy Days
3. Heaven
4. Darkside
5. Blame It On My Youth
6. Generation Divide
7. Run Away
8. Black Rain
9. I Really Whish I Hated You
10. Pin The Grenade
11. No Heart To Speak Of
12. Ransom
13. On Some Emo Shit
14. Hungover You
15. Remeber To Forget Me

Line-up:
Mark Hoppus (voce, basso)
Travis Barker (batteria, percussioni)
Matt Skiba (chitarra, voce)

Anno: 2019
Etichetta: Columbia Records
Voto: 6.5/10

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...