Baba O’Riley è la canzone che apre l’album Who’s Next (1971) degli Who, ed il primo dei consacrati capolavori di cui esso è impagabilmente disseminato. Per il suo incipit Townshend si inventa nientemeno che la prima “sequenza” nella storia del rock, una frase ostinata di sintetizzatore che compare prima da sola, viene raggiunta progressivamente dagli stacchi di piano (sempre Townshend), dal groove di batteria e poi via via da chitarre e voce, restando poi da sfondo a tutto il brano e riaffiorando negli stop e nelle sincopi.
Il titolo del pezzo è un collage fra i due ispiratori dello stesso, il santone Baba, grande ispiratore di Townshend e il musicista Terry Riley, grande ispiratore della partitura di sintetizzatore che rende questo brano così peculiare. Daltrey canta deciso le strofe, si fa da parte per far cantare al suo chitarrista il breve ponte e conclude poi con un urlo lancia la fuga di violino elettrico, una faccenda in cui Keith Moon ci mette del suo.
