Firenze Rocks chiama… i Foo Fighters rispondono inaugurando in grande stile la manifestazione. Dopo i Mama’S Anthem e i Frank Carter & The Rattlesnakes, dopo i Wolf Alice e i The Kills, ecco arrivare loro. Eravamo in 65.000 ad attenderli nella loro unica tappa italiana. Giovani e meno giovani, padri con figli in spalla, veterani al loro ennesimo concerto, neofiti della band, tutti amalgamati. Ore 21.00, salgono sul palco e tutti noi li salutiamo con un urlo unanime. Lo spettacolo alterna brani loro, cover e sorprese. Si parte con Run, un brano tratto dal loro ultimo album, ci travolge e noi pronti a saltare e cantare con loro. Si passa poi a pezzi storici come Breakout, Monkey Wrench e nel finale Everlong. Ma lo spettacolo viene intervallato da momenti indimenticabili come l’assolo di Taylor Hawkins che viene sollevato con la sua batteria da una pedana, che ci fa mozzare il fiato. Oppure sketch divertenti come la cover mash-up di Imagine e Jump dei Van Halen, seguita da una sorpresa che ha lasciato tutti a bocca aperta, sul palco salgono Duff McKagan, Axl Rose e Slash ed insieme cantano It’s So Easy…adrenalina a 1000. Tutto questo insieme a momenti che ci hanno fatto unire in un unico abbraccio come My Hero, Whells, Best Of You. Sono le 23.00, la band ci saluta, le luci si spengono e li entriamo in scena noi che chiediamo loro di regalarci altre emozioni e loro, pronti a sacrificarsi per i loro fan, ci regalano altri 4 brani, in totale un live di due ore e mezza. A questo punto ci salutano, le luci si spengono definitivamente, l’arena si svuota ed un tappeto di gente si incammina verso l’uscita accompagnata da cori che riprendono quelle note che ci hanno divertito ed emozionato nello stesso tempo.
Setlist:
Run
All My Life
Learn to Fly
The Pretender
The Sky Is a Neighborhood
Rope
Taylor Hawkins solo di batteria
Sunday Rain
My Hero
These days
Walk
medley: Imagine / Jump / Blitzkrieg Bop
Under Pressure
It’s so easy (con i Guns ‘N Roses)
Monkey Wrench
Wheels
Breakout
Dirty Water
Best of You
Encore:
Times Like These
This Is a Call
Everlong

