Sex Pistols – Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols

Never Mind the Bollocks è primo ed unico album dei Sex Pistols formati da: Johnny Rotten (voce), Steve Jones (chitarra e basso), Sid Vicious (basso in “Bodies”), Glen Matlock (basso in “Anarchy in the UK”), Paul Cook (percussioni).
Pubblicato il 28 ottobre 1977 dalla Virgin, la band era già conosciuta e soprattutto era estremamente controversa per diversi fatti che avevano preceduto l’uscita dell’album, come aver insultato in diretta TV il presentatore di un programma che li ospitava oltre che essere stati licenziati da due etichette discografiche.
In più era stato vietato loro di suonare live in gran parte del territorio britannico.
La reazione a questo lavoro fu pazzesca: i negozi di musica si rifiutavano di venderlo per via del titolo che conteneva “bollocks” (testicoli) e le classifiche non mostravano l’album ma solo uno spazio vuoto. Questo non basterà a fermare la scalata raggiungendo lo stesso anno la prima posizione.

Abbiamo davanti a noi 12 tracce per circa 38 minuti. Il motivo per cui sopra potete leggere di 3 bassisti è perché Sid Vicious non era considerato abbastanza capace tecnicamente (e di fatti non lo era) ma scenicamente e sul palco rappresentava un pezzo importante per via del suo stile che si inseriva perfettamente nell’anima e nel messaggio dei Sex Pistols.

L’album è semplice: politicamente scorretto, velocissimo, distorto, urlato più che cantato ed esprime voglia di ribellione verso un paese troppo stretto per i giovani Punk o meglio per i giovani annoiati e non considerati dal sistema.
Come esempio sono perfetti i 4 singoli estratti: “Anarchy in the U.K.”, un concetto violento di anarchia che riflette il senso di rabbia, confusione, irrequietezza, frustrazione economica e alienazione sociale dei giovani disinteressati tra la situazione economica in declino e la scena musicale del metà degli anni 1970. Il secondo fu “God Save the Queen”, contro il trattamento scorretto delle persone di classe operaia in Inghilterra negli anni ’70 da parte del governo. “Pretty Vacant” fu il terzo singolo. Il titolo tradotto letteralmente sarebbe “abbastanza vacante/libero” ma Lydon lo pronunciava in modo che l’ultima parte di “vacant” suonasse come “cunt” (figa). “Holidays in the Sun” è una traccia ispirata ad una vacanza mal riuscita della band che cercava un po’ di sole e alla fine si ritrovò in una piovosa e depressa Berlino.

Oltre che rappresentare la nascita del Punk britannico questo lavoro sarà di ispirazione per centinaia di band successive. Insieme ai Ramones e i The Clash sono i padrini del genere stabilendo al contempo le regole di questo genere, nuovo, spiazzante, a tratti violento.

Storico rivoluzionario capolavoro!

Tracklist:
01. Holidays in the Sun
02. Bodies
03. No Feelings
04. Liar
05. God Save the Queen
06. Problems
07. Seventeen
08. Anarchy in the U.K.
09. Submission
10. Pretty Vacant
11. New York
12. E.M.I.

Formazione:
Johnny Rotten – voce
Steve Jones – chitarra, basso, seconda voce
Glen Matlock – basso su Anarchy in the U.K.
Sid Vicious – basso su Bodies e Holidays In The Sun
Paul Cook – batteria

Links:
Website
Facebook
Twitter
YouTube

Anno: 1977
Etichetta: Virgin Records
Voto: 10/10

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...