Trivium – In The Court Of The Dragon

Con una copertina che ricorda una famosa scena di Game Of Thrones, i Trivium presentano il nuovo In The Court Of The Dragon (sarà forse un riferimento a Daenerys?) ad un anno e mezzo di distanza da What The Dead Men Say.

Non si sa per quale reale motivo, ma le uscite musicali del quartetto di Orlando spesso passano inosservate nel panorama metal, nonostante meriterebbero sicuramente maggiore successo. Dopo il più “soft” Silence In The Snow, la band capitanata dal talentuoso Matt Heafy aveva pubblicato due lavori di altissimo livello: The Sin And The Sentence, che apprezzo particolarmente, e il raffinato What The Dead Men Say. Il decimo album in studio segue la stessa linea dei suoi predecessori, con la differenza che alcune caratteristiche sono esasperate rispetto al passato: i riff sono più serrati e talvolta psichedelici, la batteria è ancora più potente e nel complesso i brani suonano in maniera più aggressiva. E’ un difetto? Assolutamente no. Per capire a cosa mi sto riferendo, vi consiglio di ascoltare i primi quattro brani, cinque se consideriamo anche l’intro, che contengono due dei singoli che hanno anticipato l’uscita del disco: l’omonima In The Court Of The Dragon, probabilmente una delle mie preferite, Like A Sword Over Damocles, Feast Of Fire e A Crisis Of Revelation, una classica traccia in stile Trivium.

Cambia un po’ l’atmosfera con The Shadow Of The Abattoir (sappiamo che a Matt piace The Witcher, avrà preso ispirazione da lì?) che si apre con una sezione quasi medievale, con la voce calda e grave di Heafy in 7 minuti di canzone che scorrono molto velocemente. I Trivium ci hanno abituato ad un bilanciato equilibrio tra thrash e metalcore, assoli lunghi e tecnici, growl più urlato e ritornelli orecchiabili ed è proprio questo che ci piace di loro. Forse No Way Back Just Through è la meno memorabile di tutto il lotto, ma la successiva Fall Into Your Hands, anch’essa della durata di 7 minuti, è di nuovo in perfetto stile Trivium e ci regala vari assoli, cambi di ritmo e di tempo continui, come piace a Corey Beaulieu e Paolo Gregoletto, e un finale orchestrale che ti lascia con il fiato sospeso. Ci stiamo avvicinando al termine con From Dawn To Decadence e la voce distorta di Matt (ricorda anche voi i Dream Theater di Octavarium?), per poi passare a The Phalanx, la degna conclusione di questo album, soprattutto per il crescendo finale accompagnato dalle parole: “Se dovessero prendermi, poi potrebbero spezzarmi. Uccidimi, bruciami, ma rimarrò ardente nel cuore”.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 4 persone, persone in piedi e spazio al chiuso

Abbiamo terminato l’ascolto dopo 52 minuti, ma probabilmente credo che sia necessario premere più e più volte play per metabolizzare meglio il disco che abbiamo tra le mani. I Trivium sono sempre riconoscibili e non sbagliano mai un colpo, qui però c’è qualcosa di diverso e lo abbiamo già detto prima: è tutto più veloce e più cattivo, ma non meno bello, anzi. Devo ancora fare la mia classifica personale della band aggiungendo questo nuovo disco, senza dubbio però posso affermare che Matt Heafy e compagnia mi piacciono sempre e non mi stufano mai.

Tracklist:
01. X (Ihsahn)
02. In the Court of the Dragon
03. Like a Sword Over Damocles
04. Feast of Fire
05. A Crisis of Revelation
06. The Shadow of the Abattoir
07. No Way Back Just Through
08. Fall into Your Hands
09. From Dawn to Decadence
10. The Phalanx

Line-up:
Matthew Kiichi Heafy – voce, chitarra
Corey Beaulieu – chitarra, voce secondaria
Paolo Gregoletto – basso, voce secondaria
Alex Bent – batteria, percussioni

Anno: 2021
Etichetta: Roadrunner Records
Voto: 9/10

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...